EDGAR LEE MASTERS
JOHN HORACE BURLESON
A scuola vinsi un premio,
qui nel villaggio,
e pubblicai un romanzo prima dei venticinque anni.
Andai in città in cerca di soggetti per arricchire la mia arte;
E lì sposai la figlia del banchiere,
più tardi diventai il presidente,
sempre desiderando tempo libero
per scrivere il mio romanzo epico sulla guerra.
Intanto, amico dei grandi e amante delle lettere,
ospitavo Matthew Arnold ed Emerson.
Tenevo discorsi a fine cena, scrivevo saggi
per i club locali. Infine, mi portarono qui —
la mia casa da bambino, capite—,
a Chicago neanche una targa
per mantenere in vita il mio nome.
Che cosa grandiosa scrivere questo unico verso:
"Continua, cupo continua a fluttuare, profondo oceano blu!"
(da Antologia di Spoon River, 1915 - Traduzione di Enrico Terrinoni)
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Un sogno frustrato quello di John Horace Burleson, uno dei personaggi che popolano il cimitero sulla collina di Spoon River cantato da Edgar Lee Masters: se da un lato crescono gli onori e fa carriera,diventando un cittadino influente e rispettato, dall'altro gli rimane l'eterna delusione di non avere sfondato nella letteratura nonostante i precoci e favorevoli inizi. E gli resta l'invidia di quel verso altrui, tratto dal "Pellegrinaggio del giovane Aroldo" di Byron.
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WILLY MARTENS, "DANIEL FRANKS DZN"
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LA FRASE DEL GIORNO
Ma non ci si può vendicare / di quell'orco mostruoso che è la Vita. / Tu entri nella stanza – cioè nasci; / e poi devi vivere – logorarti l'anima, / ecco!
EDGAR LEE MASTERS, Antologia di Spoon River
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Edgar Lee Masters (Garnett, Kansas, 23 agosto 1868 – Melrose Park, Pennsylvania, 5 marzo 1950), poeta, scrittore e avvocato statunitense, noto soprattutto come autore dell'Antologia di Spoon River, raccolta poetica di immaginarie epigrafi tombali del cimitero dell’altrettanto immaginaria città di Spoon River.

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