giovedì 31 ottobre 2013

Un sorriso senza meta

 

THOMAS STEARNS ELIOTeliot

MATTINA ALLA FINESTRA

Stanno rigovernando rumorosamente i piatti
della prima colazione nelle cucine seminterrate,
e lungo i cigli pesti della strada
sono consapevole delle anime umide delle domestiche
che sbocciano malinconiche ai cancelli dei cortili.

Le onde brune della nebbia mi gettano contro
facce contorte dal fondo della strada,
e strappano a una passante con la sottana infangata
un sorriso senza meta che aleggia nell’aria
e svanisce lungo il livello dei tetti.

(da Prufrock e altre osservazioni, 1917 - Traduzione di Massimo Bacigalupo)

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1914. Il poeta statunitense Thomas Stearns Eliot (1888-1965) è da pochi mesi a Londra, per insegnare a Oxford. Risiede nella zona di Russell Square ed è proprio questa che descrive - ritorna la figura del poeta come osservatore della vita spesso incontrata in questo blog. Una visione ironica e a suo modo venata di una dolce e gentile condivisione con quelle “anime umide” che attraversano il mattino nel mare della nebbia.

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Old

TATYAN MATKOVSKA, “OLD LONDON STREET”

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LA FRASE DEL GIORNO
Ho misurato la mia vita a cucchiaini da caffè.
THOMAS STEARNS ELIOT, Prufrock e altre osservazioni

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