lunedì 21 marzo 2011

Sei haiku di primavera

 

Il tratto essenziale dell’haiku è lo yūgen, un vocabolo giapponese composto da due caratteri che in italiano si può rendere pressappoco con “profondità misteriosa”: resta sempre qualcosa di non espresso in quelle diciassette sillabe, pur perfettamente compiute, ed è in quell’inespresso che si nasconde la poesia, come dietro una coltre di nebbia. Anche ciò che sembra privo di significato serve a rendere invece l’intensità di uno stato d’animo, l’essenzialità di un’atmosfera. La primavera, i ciliegi in fiore, sono uno dei temi cari agli autori di haiku, sempre attenti alla relazione che lega una cosa all’altra, una stagione alla successiva.

.

BASHO

*

Al profumo dei pruni,
d'improvviso, appare il sole,
sul sentiero montano!

 

 

KYOROKU

*

Una brezza soave spira:
sui campi verdi,
ombre di nuvole.

 

 

CHIYO JO

*

Le impronte
sono quelle d'un uomo -
i primi ciliegi in fiore.

.

 

TAIGI

*

Cose avvolte nel buio,
ciliegi in fiore di notte:
la porta del tempio.

.

BOSHA

*

Come il mio spirito,
la magnolia fiorisce,
e la malattia è dolce.

.

*

Nel roseto di quarzo,
come si riflettono
le foglie verdi!

.

Jenny Christensen, “Spring flowers III”

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LA FRASE DEL GIORNO 
Commentare un haiku è dunque impossibile: si può solo dire che, in tutta semplicità, qualcosa avviene, e basta.
LEONARDO VITTORIO ARENA, Haiku

4 commenti:

AlmaCattleya ha detto...

Wow! Anch'io ho fatto un post sulla primavera inserendo degli haiku.
http://almacattleya.blogspot.com/2011/03/bentornata-primavera.html

Vania ha detto...

Una brezza soave spira:
sui campi verdi,
ombre di nuvole.


..perfetta per la tua immagine di primavera nel blog. :)
ciaoo Vania

Claudio Spinosa Poeta ha detto...

La pioggia scivola
sulle foglie del melo-
Inutile parlare.

DR ha detto...

bello :-)

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