Il tratto essenziale dell’haiku è lo yūgen, un vocabolo giapponese composto da due caratteri che in italiano si può rendere pressappoco con “profondità misteriosa”: resta sempre qualcosa di non espresso in quelle diciassette sillabe, pur perfettamente compiute, ed è in quell’inespresso che si nasconde la poesia, come dietro una coltre di nebbia. Anche ciò che sembra privo di significato serve a rendere invece l’intensità di uno stato d’animo, l’essenzialità di un’atmosfera. La primavera, i ciliegi in fiore, sono uno dei temi cari agli autori di haiku, sempre attenti alla relazione che lega una cosa all’altra, una stagione alla successiva.
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BASHO
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Al profumo dei pruni,
d'improvviso, appare il sole,
sul sentiero montano!
KYOROKU
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Una brezza soave spira:
sui campi verdi,
ombre di nuvole.
CHIYO JO
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Le impronte
sono quelle d'un uomo -
i primi ciliegi in fiore.
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TAIGI
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Cose avvolte nel buio,
ciliegi in fiore di notte:
la porta del tempio.
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BOSHA
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Come il mio spirito,
la magnolia fiorisce,
e la malattia è dolce.
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Nel roseto di quarzo,
come si riflettono
le foglie verdi!
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Jenny Christensen, “Spring flowers III”
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LA FRASE DEL GIORNO
Commentare un haiku è dunque impossibile: si può solo dire che, in tutta semplicità, qualcosa avviene, e basta.
LEONARDO VITTORIO ARENA, Haiku
2 commenti:
Wow! Anch'io ho fatto un post sulla primavera inserendo degli haiku.
http://almacattleya.blogspot.com/2011/03/bentornata-primavera.html
Una brezza soave spira:
sui campi verdi,
ombre di nuvole.
..perfetta per la tua immagine di primavera nel blog. :)
ciaoo Vania
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