mercoledì 29 dicembre 2010

Janine Pommy Vega

 

Il 23 dicembre, nella sua casa di Willow, nello stato di New York, è morta la poetessa e scrittrice statunitense Janine Pommy Vega, una delle maggiori figure femminili della Beat Generation. Come riporta il suo sito, era malata da tempo e parlava apertamente della debolezza del suo corpo e delle difficoltà motorie: “Ogni volta che cammino sento come il Calvario”. Nata il 5 febbraio 1942 a Union City, nel New Jersey, aveva vissuto “on the road”, ispirata dal libro di Jack Kerouac, letto a 15 anni: “In quel periodo leggevo On the Road di Jack Kerouac e mi accorsi che tutti i personaggi del libro erano mossi da un’intensità del tutto assente nella mia vita” scrive in Sulle tracce del serpente. Si trasferì allora a New York e poi in Europa con il marito Fernando Vega, per poi ritornare in California dopo la morte improvvisa di lui, nel 1965. Per un periodo, nei primi anni Settanta, visse da eremita sulla Isla del Sol, nel mezzo del Lago Titicaca, al confine tra Perù e Bolivia; tornata negli Stati Uniti si dedicò all’insegnamento nelle scuole d’arte e nelle prigioni e alle battaglie del movimento femminile e a difesa delle detenute, viaggiando per il mondo con i suoi reading di poesia, vere performance nel puro stile della Beat Generation. Suona come un epitaffio la sua confessione nell’opera citata: “Lo stile di vita bohémien tra reading, musei, party e conversazioni intellettuali era esattamente ciò che desideravo per la mia vita”.

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***

Ah certezza dell'amore nella mano
un nuovo angolo luminoso, spasimi di chiarore

/giorno ventodigola camminando io sono
traboccante emozione, cantando
Un albero rivoltato danza
passeri nel suo capello / una
chioma di canarini

Primavera!
& io non con te?

parigi, primavera '65

.

.

***

Qui davanti all'alba azzurra &   in questa solitudine
a te: ritorna. C'è luna piena sopra i mattutini
edifici, l'ombra della solitudine sulla mia mano:
Ritorna. In questo soffitto vuoto di alte finestre
le persiane si alzano, ed è arrivata gente.
A te: nel mattiniero silenzio fra noi che C'È,
ripiegato nel cuore della notte & nel pozzo nero delle Origini
qui-dentro è avanzato per incontrare lì-dentro, &
noi SIAMO avvinti sotto un suono o un gesto;
sotto la distanza, davanti al tempo, ai piedi della
foresta silenziosa, incontriamoci qui, ti amo.
Crepita un fuoco, mi sono alzata presto
prima dell'alba - amore e quanto tempo ho
bisogno di te in tutto il mio sentire;non so
dove sei né che cosa succede, eppure
senza dubbio le stelle del mattino spanderanno la luce
in luoghi desolati, e questo solo per me
prima cosa della mattina, amore.

parigi, 18/1/65

(da “Beat Generation, 67 poesie”, Mondadori – Trad. Massimo Bocchiola)

..

 

POKHARA

La fine della strada
è una locanda sul ciglio della strada
una bancarella in una fila di bancarelle
con luci tremolanti
traffico balbettante
occasionali nubi di polvere

la donna che ti guarda
negli occhi
sta vendendo qualcosa
si allontana
quando capisce
che non puoi comprare

ti perdi il tramonto
sul lago
Marte sorge
sul filo per il bucato
e il portatore lascia le sue scarpe
dietro la tua porta

alla fine della strada
non c’è rifugio sicuro
nessuna accoglienza da eroe
nessuna tazza di tè
alla fine della strada c’è la strada

che si allunga in entrambe le direzioni
nel tuo cuore.

Pokhara, Nepal, ottobre 1988

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LA FRASE DEL GIORNO 
Non è importante sapere cosa si sta cercando, ma sapere che si sta cercando qualcosa e che si è convinti di trovarla. È la convinzione la chiave di tutto, è la disponibilità a ricevere che trova le risposte. 
JANINE POMMY VEGA, Sulle tracce del serpente

4 commenti:

Vania ha detto...

...Fortunata ...ad aver avuto ciò che Desiderava....non a tutti "capita" e non tutti sono in grado di fare scelte importanti nella/della propria vita.
Ciao Vania

DR ha detto...

Concordo: la Pommy Vega si è posta dei traguardi e li ha raggiunti. Non facile scappare di casa a 15 anni per seguire i beat

almacattleya ha detto...

Non la conoscevo però da quel che ho letto qui credo che sia morta felice di come ha vissuto.
Oltre che fortunata la considero coraggiosa.

DR ha detto...

Donna coraggiosa, certo, e contenta della sua vita tra poesie, amori e viaggi. Che cosa chiedere di più?

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