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sabato 14 marzo 2026

Tutto ciò che la seduce


AMALIA GUGLIELMINETTI

LE SEDUZIONI

Colei che ha gli occhi aperti ad ogni luce
e comprende ogni grazia di parola
vive di tutto ciò che la seduce.

Io vado attenta, perché vado sola,
e il mio sogno che sa goder di tutto,
se sono un poco triste mi consola.

In succo io ho spremuto ogni buon frutto,
ma non mi volli saziare e ancora
nessun mio desiderio andò distrutto.

Perciò, pronta al fervor, l’anima adora
per la sua gioia, senza attender doni,
e come un razzo in ciel notturno ogni ora

mi sboccia un riso di seduzioni.

(da Le seduzioni, S. Lattes e C., 1909)

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Audace e anticonformista, Amalia Guglielminetti, amica e amante di Guido Gozzano, era un'anima vivace, curiosa e indipendente, che sapeva nutrirsi delle seduzioni della vita, camminando sola e godendo di ogni emozione senza mai saziarsi: una donna libera, moderna per il suo tempo, attenta e consapevole, che trovava consolazione nel sogno e nell'esperienza personale, a simboleggiare una vita vissuta pienamente.

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ELABORAZIONE IA DI UN'IMMAGINE DI AMALIA GUGLIELMINETTI

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Poiché, se alcun le sue treccie ha disfatte, / od impresse d'un morso la sua gola, / o lasciò le sue labbra più disfatte, // ella è pur sempre quella che va sola.
AMALIA GUGLIELMINETTI, Le seduzioni

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Amalia Guglielminetti (Torino, 4 aprile 1881 – 4 dicembre 1941), scrittrice e poetessa italiana. L'accento più profondo della sua poesia è in quel senso di tristezza e di tedio, in cui alla fine si conchiude la sterile pena della carne, alla quale in realtà la poetessa soggiace come vittima, mentre s'illude di dominarla per deliberata volontà di esperienza.


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