TOMAS TRANSTRÖMER
UCCELLI MATTUTINI
Avvio il motore,
il parabrezza è coperto di polline.
Metto gli occhiali da sole.
Il canto degli uccelli si oscura.
Mentre un altro compra il giornale alla stazione
vicino a un grande vagone merci
tutto rosso di ruggine che scintilla al sole.
Niente spazi vuoti qui.
Attraverso il tepore primaverile un freddo corridoio
dove qualcuno passando in fretta
racconta che lo si è calunniato
fin su in presidenza.
Da una porta sul retro del paesaggio
arriva la gazza
bianca e nera. L’uccello dell’Intero.
E il merlo si muove a zig zag
finché tutto diventa un disegno a carboncino,
tranne i vestiti bianchi sul filo del bucato:
un coro di Palestrina.
Niente spazi vuoti qui.
Stupendo sentire come la mia poesia cresce
mentre io mi ritiro.
Cresce, prende il mio posto.
Si fa largo a spinte.
Mi toglie di mezzo.
La poesia è pronta.
(da Poesia del silenzio, Crocetti, 2001 - Traduzione di Maria Cristina Lombardi)
.
La poesia spesso si impone da sé, emerge dal quotidiano, addirittura si scrive con urgenza, prima che le immagini vadano sprecate, perdute, come in questi versi del Premio Nobel svedese Tomas Tranströmer.
.
IMMAGINE CREATA CON IA
.
LA FRASE DEL GIORNO
Tuttavia, ero più interessato alle macchine a vapore che a quelle elettriche. In altre parole, ero più romantico che tecnico.
TOMAS TRANSTRÖMER
.
Tomas Tranströmer (Stoccolma, 15 aprile 1931 – 26 marzo 2015), scrittore, poeta e traduttore svedese, Nel 2011 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: "perché attraverso le sue immagini condensate e traslucide, ci ha dato nuovo accesso alla realtà". La sua opera è posta tra Modernismo, Espressionismo e Surrealismo.

Nessun commento:
Posta un commento