CESAR SIMÓN
ARCO ROMANO
Sorge in mezzo ai vigneti.
Testimonianza di un tempo, è già il tempo.
Se piove, resta solitario;
e solitario quando il sole scotta.
Divide il mondo in due, insiste e tace,
chiuso, ma aperto all'ermetismo
della domanda che non si estingue.
Ed è troppo da spiegare.
Conclusione? Approccio irrealistico.
L'arco è come me, non finisco mai.
Perché mi sono lanciato contro il cielo come un arco:
dal vuoto al vuoto nella bellezza,
dal nulla al nulla in mezzo alla luce.
(da Smarrimento, 1991)
.
L'opera del poeta spagnolo César Simón indaga molto spesso un luogo, partendo da lì per elevare la meditazione e trascendere il sé, che è sì punto centrale, ma diventa insignificante di fronte alla realtà che lo circonda, al vuoto e al nulla che sono contemporaneamente assenza e presenza.
.
PIERRE-ANTOINE DEMACHY, "PASTORI TRA LE ROVINE ROMANE"
.
LA FRASE DEL GIORNO
Celebro la mia vita, queste mattine rituali / in cui, con inespressiva trasparenza, / mi considero per quello che sono, un capitale biologico - non più traboccante - / un silenzio traboccante di sensazioni, un'unica sensazione: me stesso.
CESAR SIMÓN, Smarrimento
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César Simón (Valencia, 16 agosto 1932 - 11 dicembre 1997), poeta e scrittore spagnolo. La sua opera appartiene cronologicamente alla cosiddetta "generazione del secondo dopoguerra" e presenta uno stile di scrittura austero e uno sguardo profondo nell'analizzare ciò che trascende il quotidiano.

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