sabato 25 ottobre 2014

L’oceano è pazzo di schiuma

 

SEAMUS HEANEYth

POSCRITTO

E qualche volta trovate il tempo di andare in auto ad ovest
in County Clare, lungo la Flaggy Shore,
a settembre o ottobre, quando il vento
e la luce si azzuffano così che da una parte
l’oceano è pazzo di schiuma
e bagliori, e all’interno fra le pietre
la superficie di un lago color ardesia è illuminata
dal lampo terrestre di uno stormo di cigni,
le piume scompigliate e soffiate, bianco su bianco,
le teste adulte dall’aria ostinata
sommerse o affioranti o indaffarate sottacqua.
Inutile pensare di posteggiare e cogliere la scena
più completamente. Non sei né qua né là,
una fretta per cui passano cose note e ignote
mentre forti morbide folate prendono l’auto di sbieco
e sorprendono il cuore sovrappensiero e lo aprono d’un soffio.

(da The Spirit Level, 1996 - Traduzione di Massimo Bacigalupo)

.

La poesia del Premio Nobel irlandese Seamus Heaney (1939-2013) è saldamente ancorata alla terra del suo paese. È una poesia che sa di torba, di brughiere, di ampie spiagge sull’oceano spazzate dal vento, come la Flaggy Shore di questi versi: Heaney esprime l’emozione di quella vista, l’indicibile sensazione di trovarsi perso tra terra e cielo, tra luce e vento.

.

Flaggy

FLAGGY SHORE - FOTOGRAFIA © T.T. FAUGHAN

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
La poesia può creare un ordine fedele all’impatto della realtà esterna e rispondente alle leggi interne del poeta.
SEAMUS HEANEY

2 commenti:

Paolo ha detto...

Gran bel poeta. Amo mare e vento, vento forte, mare maestoso; mi manca, mi manca.

DR ha detto...

Anche a me manca il mare, che poi è abbastanza lontano. Provo a surrogarlo con il lago, ma per quanto bello, non è la stessa cosa, non ha la stessa forza

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...