martedì 3 settembre 2013

In direzione del sole

 

GHIANNIS RITSOS

DEBITO AUTUNNALE

La casa profuma già di autunno. E una volta ancora siamo impreparati,
senza pullover né sciarpe. Nuvole inattese
dal mattino oscurano le colline. Dobbiamo sbrigarci
a fare un po' di provviste, perché tra poco arrivano
i venti sbraitanti. I vapori della cucina
occupano il primo posto nel silenzio del corridoio. A uno a uno
chiudono i locali sul mare. Sul molo bagnato
pacchetti di sigarette vuoti, recipienti di plastica, giornali
e i gatti randagi affamati che guardano
l'orologio della dogana privo di lancette. Domande dimenticate
cigolano di nuovo come banderuole arrugginite
sui tetti di case abbandonate, i cui proprietari
sono morti di tisi anni fa senza lasciare eredi.
Ma tu, a dispetto della pioggia e dei venti, insisti
sotto la tua lampada, su questa sedia dura,
per lasciare qualcosa a chi verrà dopo – almeno due versi,
scritti con la mano della pioggia, che indichino tremanti
sempre, sempre, in direzione del sole.

Karlòvasi, 14.VIII.87

(da Molto tardi nella notte, 1991 – Traduzione di Nicola Crocetti)

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Una stagione che finisce. Un’estate che svanisce tra piogge e serate più buie. I villeggianti rientrano in città, chiudono le seconde case. Chiudono gli stabilimenti balneari, chiuderanno gli alberghi. Il poeta greco Ghiannis Ritsos (1909-1990) sente che sta chiudendosi anche la stagione della sua vita e continua a scrivere, per lasciare una traccia di sé: la poesia sarà la sua eredità.

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FOTOGRAFIA © HD WALLPAPERS

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LA FRASE DEL GIORNO
Come fanno gli uomini a vivere senza la poesia?
GHIANNIS RITSOS, Il funambolo e la luna

6 commenti:

attimiespazi ha detto...

Stupenda descrizione dell'autunno che si avvicina al cuore di questo grande poeta. Resto incantata da tale melodiosa composizione..

- Liolucy

DR ha detto...

poi, nelle località di mare, la fine della stagione deve essere ancora più decadente e malinconica. Qui, alle pendici delle Prealpi, è solo un trionfo di uva, fichi e noci e... ipermercati pieni di quaderni e zaini per la scuola...

attimiespazi ha detto...

Nelle località di mare il fine stagione è dolce, poichè il mare si riappropria di sé stesso e chi lo ama può ascoltare appieno la sua voce non turbata da quella dei turisti. Diventa così ccasione per ascoltare il proprio mare interiore che si mescola e si rimescola continuamente senza una meta ..

- Liolucy

Vania ha detto...

!!!!...come è bella.:)

...che "sapore"!

ciaoo Vania:)

Rosanna Bazzano ha detto...

A Napoli non finisce il mare… ma quando vivevo a Rimini era proprio come questa descrizione e la zona balneare svuotata dei turisti acquistava respiro e proprio come ha detto Liolucy finalmente si vedeva il mare…

Ritsos è riuscito nel suo intento… lunga e luminosa è la luce del suo sole…

Ciao :)

DR ha detto...

certo... io da "turista" ne ho una percezione diversa :-)

Ritsos è un grandissimo

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