martedì 12 marzo 2013

Si riuniscono i cardinali

 

GIOVANNI PAOLO IIWojtyla

DALLA SOGLIA DELLA CAPPELLA SISTINA, Epilogo

E proprio qui, ai piedi di questa stupenda policromia sistina,
si riuniscono i cardinali -
una comunità responsabile per il lascito delle chiavi del Regno.
Giunge proprio qui.
E Michelangelo li avvolge, tuttora, della sua visione.
"In Lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo... "
Chi è Lui?
Ecco, la mano creatrice dell'Onnipotente Vecchio, diretta verso Adamo...
Al principio Dio ha creato...
Costui che vede tutto...
La policromia sistina allora propagherà la Parola del Signore:
Tu es Petrus
- udì Simone, il figlio di Giona.
"A te consegnerò le chiavi del Regno".
La stirpe, a cui è stata affidata la tutela del lascito delle chiavi,
si riunisce qui, lasciandosi circondare dalla policromia sistina,
da questa visione che Michelangelo ci ha lasciato -
Era così nell'agosto e poi nell'ottobre, del memorabile anno dei due conclavi,
e così sarà ancora, quando se ne presenterà l'esigenza dopo la mia morte.
All'uopo, bisogna che a loro parli la visione di Michelangelo.
"Conclave": una compartecipata premura del lascito delle chiavi, delle chiavi del Regno.
Ecco, si vedono tra il Principio e la Fine,
tra il Giorno della Creazione e il Giorno del Giudizio.
È dato all'uomo di morire una volta sola e poi il Giudizio!
Una finale trasparenza e luce.
La trasparenza degli eventi -
La trasparenza delle coscienze -
Bisogna che, in occasione del conclave, Michelangelo insegni al popolo -
Non dimenticate:
Omnia nuda et aperta sunt ante oculos Eius
.
Tu che penetri tutto - indica!
Lui additerà...

(da Trittico romano – Meditazioni, Editrice Vaticana, 2003)

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E dunque si apre anche il Conclave: dopo la rinuncia al ministero petrino di Benedetto XVI i cardinali questo pomeriggio si riuniranno nella Cappella Sistina per eleggere il suo successore. E in quella stanza ci portano oggi le parole di un pontefice, l’amatissimo Giovanni Paolo II, che, già papa, ammira il grande affresco di Michelangelo e medita su un futuro Conclave, affidando alla maestà dell’opera la funzione ammonitrice dello spirito. Come testimonia lo stesso Joseph Ratzinger, allora cardinale, nella prefazione dell’opera di Wojtyla: “Principio e fine – probabilmente al Papa, che pellegrina verso l’interno e verso l’alto, il nesso esistente tra loro è apparso chiaro proprio nella Cappella Sistina, dove Michelangelo ci ha donato le immagini dell’inizio e della fine – la visione della creazione e l’imponente dipinto del giudizio finale. La contemplazione del Giudizio Universale, nell’epilogo della seconda tavola, è forse la parte del Trittico che commuove di più il lettore. Dagli occhi interiori del Papa emerge nuovamente il ricordo dei Conclave dell’agosto e dell’ottobre 1978. Poiché anch’io ero presente, so bene come eravamo esposti a quelle immagini nelle ore della grande decisione, come esse ci interpellavano; come insinuavano nella nostra anima la grandezza della responsabilità”.

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Sistine_Chapel_ceiling_left

MICHELANGELO, CAPPELLA SISTINA, VOLTA

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LA FRASE DEL GIORNO
O uomo che vedi anche tu, vieni – / Sto invocandovi "vedenti" di tutti i tempi. / Sto invocandoti, Michelangelo! / Nel Vaticano è posta una cappella, che aspetta il frutto della tua visione! / La visione aspetta l’immagine. / Da quando il Verbo si fece carne, la visione, da allora, aspetta
.
GIOVANNI PAOLO II, Trittico romano

2 commenti:

Vania ha detto...

..è SPLENDIDA..grazie di farmi scoprire queste meraviglie...

..spero di rivedere la Cappella..con questi "nuovi occhi..un giorno.

..grazie ancora!
Vania:)

DR ha detto...

un Papa come guida di museo non è male ;-)

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