giovedì 7 marzo 2013

Da statue e cancellate

 

RUBÉN BONIFAZ NUÑO398px-Rubén_Bonifaz

RECLINATO NEL SUO PIACERE, IL GIORNO

Reclinato nel suo piacere, il giorno
di statue e cancellate fiorite
ci dice, amica, che moriamo;
e come se tu mordessi
una mela, sfolgorano
i dolci denti e le labbra.

E le lacrime che stanno sgorgando,
la carne che mordi, le rose
della polvere che apri e inghirlandi,
festosamente intristiscono;
e si avvolge intorno al tuo braccio
la serpe rossa dell’estate.

Suona la pioggia di notte
cadendo a caso, come lo zucchero
di una mela dissanguata.
Da statue e cancellate di cenere
nasce una bocca, e nomina l’alba.
Tu dolce sfolgori delle ombre.

.

La condizione umana è il punto centrale di questi versi del poeta e classicista messicano Rubén Bonifaz Nuño (1923-2013): esplode nella lussureggiante bellezza di un giorno d’estate, davanti alla bellezza sfolgorante di una donna. Il destino umano si intreccia ai piaceri della vita – i contrasti sono evidentissimi, a partire dall’ossimoro “festosamente intristisce” e dall’alternarsi di immagini di amore e di dolore in cui Eros e Tanathos convivono forzatamente.

.

Summer rain

LEONID AFREMOV, “SUMMER RAIN”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Stringendomi la mano contro il petto, conto / della vita vissuta le monete di resto.
IOSIF BRODSKIJ, Poesie 1972-1985

3 commenti:

Vania ha detto...

..non so..è un periodo che non mi "colpiva" nessuna poesia...
....questa mi piace notevolmente..
così.."viva""saporita".

ciaooo Vania:)

DR ha detto...

sanguigna

Paolo ha detto...

...magari anche troppo saporita. Esce di misura colla mela sanguente, eh, smodato poeta!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...