giovedì 14 marzo 2013

Ci vendemmia il sole

 

GIUSEPPE UNGARETTIUngaretti_Giovane

FASE D’ORIENTE

Versa il 27 aprile 1916

Nel molle giro di un sorriso
ci sentiamo legare da un turbine
di germogli di desiderio

Ci vendemmia il sole

Chiudiamo gli occhi
per vedere nuotare in un lago
infinite promesse

Ci rinveniamo a marcare la terra
con questo corpo
che ora troppo ci pesa

(da L’Allegria, Mondadori, 1942)

.

Le poesie del Porto sepolto, sezione dell’Allegria, esprimono – secondo la stessa definizione di Giuseppe Ungaretti (1888-1970) – ciò che di segreto rimane in noi indecifrabile. Il poeta è in guerra, sulle montagne del Carso, e gode di uno dei momenti di riposo che il regolamento del Regio Esercito prevedeva tra un combattimento e l’altro. In quel tempo mollemente sospeso, gli occhi chiusi che conservano l’immagine luminosa del sole sotto le palpebre, inseguono “la dolcezza di un tempo svanito”: in presenza della natura, in presenza della morte e della distruzione, lo slancio vitale è nella dolcezza del sogno, nel “quasi annientamento di sé”, è nella poesia che, ripetendo le parole di Ungaretti al tenente Ettore Serra, incontrato per una strada di Versa, “era il mio modo di progredire umanamente”.

.

GILBERT SPENCER, “SOLDIERS RELAXING”

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO
Mi si travasa la vita / in un ghirigoro di nostalgie // Ora specchio i punti di mondo / che avevo compagni / e fiuto l’orientamento
.
GIUSEPPE UNGARETTI, L’Allegria

3 commenti:

Vania ha detto...

...dura..umana...come la vita.


...splendido finale...sarebbe da ricordarselo..in questi "tempigrami"...intanto lo leggiamo...e cerchiamo di prenderne spunto:)

ciaoo Vania:)

Federica ha detto...

Ungaretti mi commuove sempre... .
Bacioni, Fede

DR ha detto...

Ungaretti è stato il mio primo amore poetico

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...