lunedì 5 marzo 2012

Mentre la baciavo

 

EDGAR LEE MASTERS

FRANCIS TURNER

Io non potevo correre né giocare
quand'ero ragazzo.
Quando fui uomo, potei solo sorseggiare alla coppa,
non bere -
perché la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
Eppure giaccio qui
blandito da un segreto che solo Mary conosce:
c'è un giardino di acacie,
di catalpe e di pergole addolcite da viti -
là, in quel pomeriggio di giugno
al fianco di Mary -
mentre la baciavo con l'anima sulle labbra,
l'anima d'improvviso mi fuggì.

(da Antologia di Spoon River, 1915 – Traduzione di Fernanda Pivano)

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Nell’Antologia di Spoon River, come è noto, il poeta americano Edgar Lee Masters (1868-1950) racconta le storie delle persone sepolte nel cimitero dell’immaginaria cittadina di Spoon River: 212 epitaffi che narrano una variegata porzione dell’America e della sua società tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Ho già proposto l’assenza di coraggio nel vivere di George Gray e l’opposta visione della vita di Griffy il bottaio. Ora è il turno di una delle nove poesie scelte da Fabrizio De André nel 1971 per il suo concept album Non al denaro non all’amore né al cielo: Francis Turner è infatti “Un malato di cuore”, la figura dalla salute cagionevole che si trova a invidiare gli altri ragazzi che corrono e giocano e che, divenuto uomo, non esita a mettere in gioco la vita per provare la gioia dell’amore.

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EDWARD HOPPER, “SUMMER EVENING”

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LA FRASE DEL GIORNO
Cos'è che sopravvive a tutto? È l'amore.
SØREN KIERKEGAARD, Discorsi edificanti

2 commenti:

Vania ha detto...

...la varietà delle persone, la varietà di storie.

... la varietà di storie, la varietà delle persone.

...scritta al contrario non cambia nulla.:)

ciaooo Vania

DR ha detto...

mi è sempre piaciuta l'Antologia di Spoon River: c'è tutta la varietà della specie umana in un piccolo cimitero

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