domenica 3 aprile 2011

Le rose di ieri

 

ADAM OEHLENSCHLÄGER

DOVE SIETE, VOI, ROSE ROSSE, TUTTAVIA

Dove siete, voi, rose rosse, tuttavia,
dei giorni lieti della gioventù?
Nel breviario della mia memoria
nascono i vostri petali.

E sebbene ogni petalo sia giallo e grigio,
come il colore dei morti,
mi ricordo bene il giorno estivo
quando eravate di un rosso porpora.

Ancora nel vostro fine tessuto
riconosco ogni venatura.
Come prima dalla rugiada, ora
è bagnata dalla mia lacrima.

(da Antologia delle letterature nordiche, 1969 - Trad. di Marco Scovazzi)

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È puro Romanticismo questa poesia di Adam Oehlenschläger (1779-1850), iniziatore del movimento in Danimarca con un poemetto su due antichi corni runici custoditi a Copenaghen. Qui c’è invece la nostalgia per la giovinezza, il rimpianto, rappresentato dalle lacrime venute a sostituire la rugiada: il poeta danese sottolinea il rinnovarsi continuo della natura, la sua vitalità attraverso il simbolo – peraltro ricorrente - delle rose. Insomma, a un certo punto della vita, ci si volta indietro e ci si domanda, come Oehlenschläger, come François Villon: “Où sont les neiges d’antan?”. Dove sono le nevi di ieri?

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Fotografia © Mathilda Thomasdottir

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LA FRASE DEL GIORNO
 
La giovinezza è una primavera, ma una primavera senza ritorno.
NICOLAS DE CHAMFORT, Massime e pensieri

2 commenti:

Vania ha detto...

...la foto mi piace anche la frase...ma la poesia...sarà anche romantica...ma nooooooooooo...:))
ciao Vania

DR ha detto...

tipica ossessione romantica

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