martedì 18 maggio 2010

Come un involucro

NELO RISI

DALLE REGIONI DELL’ARIA

Visionando dall'alto la visione
visionando il visionabile in toto
come un involucro
che per meglio differenziare il prodotto
non fa che esprimere maggiormente il vuoto
il mutato non sembra poi mutato
Questo l'antico fogliame? le acque blu?
l'azzurro stemperato? le città
merlate di storia?
Questo l'idioma della quiete?
Questo il colore della totalità?
Si buca
il mansueto chiarore si va
dentro la nuvolaglia
già dove il sole scalda poco
dove il bianco candeggia
dove il verde è bruciato e dove l'acqua è scolo
dove gli uccelli vanno altrove
dove il paese è mortificato
dove i rumori esaltano i nervi come a tante rane
dove i clacson scampanano a morto
dove i polmoni hanno acini di piombo
dove non c'è immagine col suo valore giusto
non una sillaba di cui fruire
dove non si può più convincere
dove occorre sovvertire
dove la gente muore per correre in massa al mare
dove un'auto in pochi metri si mangia la nostra
quotidiana razione d'ossigeno
fate un po' voi il conto del carbonio che disseminano!
E perché l'occhio abbia la sua parte
una ninfetta nuda dentro una sfera di cristallo
in orbita nel suo perielio pubblicitario
prova lacche rossetti deodoranti e assorbenti
tra il disordine oh! studiato
di mini intimi indumenti.

(da “Di certe cose”, 1970)

Di Nelo Risi ho già presentato due poesie che testimoniano la sua attenzione per il fatto civile, per la fotografia di un quadro sociale che si viene formando tramite i versi: l’ossessività morbosa dei mass media in “Telegiornale” e l’alienazione amorosa in “Uno+uno=uno”. Qui ci mette di fronte a una visione dall’alto, ci chiama a distinguere il vero dal falso nell’ipocrisia della società – dobbiamo tenere presente che le poesie della raccolta sono state scritte tra il 1967 e il 1969 e che lo stesso Risi pone come titolo completo “Di certe cose che dette in versi suonano meglio che in prosa”. Il poeta-medico milanese rifiuta alla poesia la “missione”: il poeta secondo lui “deve ridimensionarsi e muoversi coi piedi ben saldi sulla realtà se vuole ottenere un risultato non effimero”. Quello che egli fa ancorandosi al reale e rifiutando la mercificazione di una società che somiglia troppo alla nostra, quarant’anni dopo…

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 image

Décollage di Mimmo Rotella

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LA FRASE DEL GIORNO
Senza un qualcosa su cui / poggiare, non si può costruire.

NELO RISI, Dentro la sostanza

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