giovedì 11 dicembre 2014

Come i naufraghi

 

ANA PÉREZ CAÑAMARESAnaPerez-Canamares_p-d2c7e

LANCIAMO SMS

per Gsús

Lanciamo sms
e-mail
voci nei giornali di bordo

proprio come i naufraghi
lanciavano in mare le loro bottiglie.
Chiediamo che ci salvino

dalle nostre isole senza spiagge.
Come sempre, ci sono maree
turisti e numerosi curiosi

e solo qualche volta
uno tra la folla
capisce il nostro testo.

(da Las sumas y los restos, 2013)

.

Sono versi modernissimi questi della poetessa spagnola Ana Pérez Cañamares (Santa Cruz de Tenerife, 1968): c’è la tecnologia dei nostri tempi, gli sms e le e-mail che ci scambiamo adesso anche dai nostri aggiornatissimi smartphone – ma noi, credendo di essere connessi con il mondo intero, siamo invece sempre più isolati, sempre più soli e neppure ci rendiamo conto che spesso quei messaggi che lanciamo nel vasto mare della Rete, i post nei nostri blog, gli stati che condividiamo su Facebook, i 140 caratteri di testo che usiamo su Twitter, spesso altro non sono che richieste di comprensione, mezzi per rompere questo nostro isolamento.

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Messaggio

FOTOGRAFIA © MBGRAPHICS

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LA FRASE DEL GIORNO
Pensiamo che essere adulti significhi essere indipendenti e non aver bisogno di nessuno. Ecco perché stiamo tutti morendo di solitudine.
LEO BUSCAGLIA, Vivere, amare, capirsi

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