sabato 16 ottobre 2010

Pomeriggio lungo l’Adda

 

DIEGO VALERI

QUEL POMERIGGIO DOLCE

Quel pomeriggio dolce
si andava lungo il fiume.
E ci sorprese a un tratto,
dall'altra riva,
un vasto coro, un alto
rammarichio di tortore selvagge
raccolte lì, chissà come, da quando.

Il bel fiume era l'Adda
errabonda per prati e campi,
tra leggiere boschine di pioppi.
Sopra era teso un cielo senza nubi,
appena nebuloso:
il bel cielo di Lombardia,
così bello, così in pace.

(da “Calle del vento”, 1975)

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Dopo Vaprio e Cassano, l’Adda comincia a scorrere come un placido fiume, superate le rapide e le bizze di quando passa incassato tra sponde collinose, antiche centrali elettriche e scenari rupestri usati come sfondo da Leonardo da Vinci nei suoi dipinti. Nel Lodigiano attraversa la pianura tra i pioppeti, in attesa di confluire nel Po. È lì probabilmente che Diego Valeri torna con la memoria in questa poesia che ricorda un pomeriggio dolce, una passeggiata tranquilla lungo l’alzaia. Camminando così, senza fretta e senza meta, sotto un cielo sereno che ricorda la celebre definizione manzoniana e che contribuisce a creare quell’atmosfera di pace che si respira: neppure l’improvviso schiamazzare delle tortore sulla riva opposta riesce a spezzare l’incanto.

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L’Adda a Imbersago (Lecco) - Fotografia © DR

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LA FRASE DEL GIORNO
Pioppi e betulle di tremula fronda, accompagnan de l’acque il fluire / quando ne’ rami s’impigliano gli astri, in quella pace vorrei morire.
ADA NEGRI, I canti dell’isola

2 commenti:

Vania e Paolo ha detto...

...un bel pomeriggio e una bella foto.
ciaoo Vania

...frase del giorno...una bellissima morte.

DR ha detto...

Sono i miei luoghi. Quando ho voglia di ritemprarmi scendo a fare una lunga passeggiata lungo il fiume, tra tortore, cormorani, gabbiani, germani e cigni.

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