domenica 3 ottobre 2010

Non esistono amori felici

 

LOUIS ARAGON

NON ESISTONO AMORI FELICI

Nulla appartiene all’uomo Né la sua forza
Né la sua debolezza né il suo cuore E quando crede
Di aprire le braccia la sua ombra è quella di una croce
E quando crede di stringere la felicità la stritola
La sua vita è uno strano e doloroso divorzio
Non esistono amori felici

La sua vita somiglia a quei soldati disarmati
Ch’eran stati preparati a un diverso destino
A che può servire che s’alzino al mattino
Loro che si ritrovano la sera sfaccendati inerti
Dite queste parole Mia vita E trattenete le lacrime
Non esistono amori felici

Mio amore bello mio caro amore mia lacerazione
Ti porto in me come un uccello ferito
E quelli senza capire ci guardano passare
Ripetendomi dietro le parole che ho intrecciato
E che per i tuoi grandi occhi così presto morirono
Non esistono amori felici

Il tempo per imparare a vivere è già passato
Piangano nella notte i nostri cuori all’unisono
Quanta infelicità per la più piccola canzone
Quanti rimpianti per scontare un fremito
Quanti singhiozzi per un accordo di chitarra
Non esistono amori felici

Non esistono amori che non siano dolore
Non esistono amori che non strazino
Non esistono amori che non lascino il segno
E non più che di te l’amor di patria
Non esistono amori che non si nutrano di pianto
Non esistono amori felici
Ma è il nostro amore di noi due

(da “Poesie d’amore”, Crocetti – Trad. Francesco Bruno)

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“Non esistono amori felici. Ma è il nostro amore di noi due”: la frase finale dà il senso a tutta questa poesia di Louis Aragon, poeta francese fondatore del Surrealismo con André Breton e Philippe Soupault. L’amore è parte della condizione umana, che Aragon considera negativamente – bellissima e dolorosa è quell’immagine dell’uomo che apre la braccia nel gesto dell’accoglienza e contemporaneamente forma l’ombra della croce – quindi è esso stesso dolore e strazio: lunghissimo è l’elenco, che prosegue per cinque strofe. L’amore però è anche l’unico modo di rivalutare questa condizione, di nobilitarla, diventando coppia.

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Immagine © Independent

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La poesia, pubblicata nel 1946 sulla rivista “La Diane Française”, è stata musicata ed è divenuta un pezzo classico del repertorio francese: l’hanno incisa Georges Brassens, Barbara, Catherine Sauvage, Nina Simone, Youssou N’Dour e Françoise Hardy, di cui è questa la versione:

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LA FRASE DEL GIORNO
La felicità non sta nell'essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità è nell'amare.

THOMAS MANN, Tonio Kröger

2 commenti:

Vania e Paolo ha detto...

......è molto bella la poesia...e trovo molto triste la canzone.

...non condivido del tutto la frase del giorno...credo che la felicità...sta anche nell'essere amati...tanti "dolori"...vengo superati anche dal trovare qualcuno che ci ami....i bambini per esempio...crescono attraverso l'amore della madre/padre...se...la madre non li amasse "morirebbero".
...tante persone che scivolano in "tunnel"...è perchè non si sento amate....capisco che hanno poca "stima" di se stessi...ma questa è l'unica cura per poter tornare a galla...l'amore dell'altro...qualsiasi sia.
..."vecchi" in ospedale che si lasciano morire...
...potrei continuare...
ciao Vania

DR ha detto...

È la felicità di amare, disinteressata. L'essere amati è l'altro lato della medaglia: anch'io però trovo più soddisfazione nell'amare che nell'essere amato. "Ama, e fa' ciò che vuoi" diceva Sant'Agostino e anche il concetto cristiano di amore è nel dare più che nel ricevere.

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