lunedì 4 maggio 2015

Il tuo segreto

 

PAUL ÉLUARD

PRONTA AI BACI RESUSCITANTI

Non posso vivere povero nell’ignoranza
Mi occorre vedere sentire e abusare
Sentirti nuda e vederti nuda
Per abusare delle tue carezze

Per fortuna o per disgrazia
Io conosco a memoria il tuo segreto
Tutte le porte del tuo impero
Quelle degli occhi quelle delle mani
Dei seni e della bocca dove ogni lingua si scioglie

E la porta del tempo aperta tra le tue gambe
Il fiore delle notti d’estate alle labbra della folgore
Alla soglia del paesaggio dove il fiore ride e piange
Pur serbando questo pallore di perla morta
Pur donando il tuo cuore pur aprendo le tue gambe

Sei come il mare tu culli le stelle
Sei il campo d’amore tu unisci e separi
I folli e gli amanti
Sei la fame il pane la sete la grande ebbrezza

E l’ultimo connubio tra sogno e virtù.

(Prête aux baisers résurrecteurs, da Corps mémorable, 1948 – Trad. di Vincenzo Accame)

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L’amore che in Paul Éluard (1895-1952) da duale si trasforma in universale, ha il tramite della donna – dea, natura, musa ispiratrice: “Qualche volta indosso la tua veste / E ho i tuoi seni e ho il tuo ventre / Allora mi vedo con la tua maschera / E mi riconosco”. E l’eros che gronda da questa poesia diventa mezzo di conoscenza: elencando le parti del corpo femminile Éluard traccia una mappa del sapere e della memoria, del sogno e della vita. Una dea, appunto, la donna, la sola capace di interpretare l’universo: “I tuoi occhi dove viaggio / Hanno offerto ai gesti delle strade / Un senso tolto alla terra”.

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Ansell

DIPINTO DI MARY JANE ANSELL

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LA FRASE DEL GIORNO
E nell'intimo nostro / Tutto fiorisce e matura / Sul giaciglio della tua vita / Dove poso le mie vecchie ossa.
PAUL ÉLUARD, Le dur désir de durer

1 commento:

tunontacimai ha detto...

Bellissimo.(viene sete*):)

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