martedì 25 novembre 2014

Come tutti i fantasmi

 

AMALIA BAUTISTABautista

UN’OMBRA

Giocava a scacchi e gli piaceva
mangiare nei ristoranti orientali,
i classici, le gambe delle ragazze,
il succo di pomodoro, la dolcezza,
il ciclismo, il coraggio e i cavalli.
Odiava gli  oscuri intriganti,
l’usura, la meccanica e il Basic,
e non ha mai negoziato con i commercianti
e con gli "ismi" inventati dai mediocri.
Io lo amavo pazzamente, ma un giorno
si stancò di immaginarmi diversa
e se ne andò. Come tutti i fantasmi.

(Una sombra, da Cárcel de amor, 1988)

.

La poetessa spagnola Amalia Bautista (Madrid, 1962) traccia il ritratto di un ex, elencando la lista di ciò che amava e di ciò che detestava. La storia è finita, come finiscono tante storie, per l’incomprensione sul fatto che le persone possano essere diverse da come sono, che si possano forgiare per aderire al nostro modello. Resta solo il ricordo, resta solo l’ombra di quel ragazzo che amava giocare a scacchi e detestava programmare in Basic, un fantasma che per qualche tempo ha condiviso l’amore con Amalia.

.

Chess

JEREMY SUTTON, “THE CHESS PLAYER”

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LA FRASE DEL GIORNO
Ognuno porta in fondo a se stesso come un piccolo cimitero di coloro che ha amato.
ROMAIN ROLLAND, Gian Cristoforo

2 commenti:

Paolo ha detto...

Che brava; e che coglione il tipo.

DR ha detto...

Gioventù... Adesso posso dirlo :-)

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