martedì 5 febbraio 2013

Come i limoni di Montale

 

AURORA LUQUEAurora-Luque

I DUBBI DI EROS

Montale: i limoni splendenti, intravisti
in un cortile d’inverno:
le trombe d'oro della solarità.
Non servono altre parole per l’eros.
Lascialo muto: non cresca la sua lingua.
E non sia cieco: veda, canti e impari con gli occhi.
Non dargli altre parole.
Se lo metti nelle lettere, nei versi, nei sussurri
ad alta notte,
lo dissangui, lo decomponi,
lo imbalsami.
Non abbia voce, e viva
come i limoni ammirati da Montale.

(da Camaradas de Ícaro, 2003)

.

Forse l’amore ha bisogno di parole per essere espresso, ci dice la poetessa spagnola Aurora Luque (Almería, 1962): l’eros, il desiderio amoroso, invece no, gli bastano gli occhi, gli basta quella semplice e aspra nudità del reale che Eugenio Montale espresse come linea guida della sua poetica nella celeberrima I limoni: “Quando un giorno da un malchiuso portone / tra gli alberi di una corte / ci si mostrano i gialli dei limoni; / e il gelo dei cuore si sfa, / e in petto ci scrosciano / le loro canzoni /le trombe d’oro della solarità”.

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lemon tree 01 1k

OCEAN QUIGLEY, “LEMONS”

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LA FRASE DEL GIORNO
Desiderare è portare / il destino del mare dentro il corpo.

AURORA LUQUE, Carpe noctem

2 commenti:

Vania ha detto...

...grazie della spiegazione..ho potuto comprendere la poesia.


...chissà...riferito alla poesia...un dubbio mi sovviene.:)

ciaoo Vania

DR ha detto...

dubitare di tutto è la via per la saggezza

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