lunedì 14 novembre 2011

Essere qui con te


MIGUEL D’ORS

UN’ALTRA POESIA D’AMORE

Che fortuna non essere Basho, nella cui voce
fiorivano così lievi i susini,
non essere Beethoven con la sua tempesta in fronte
o Tommaso Moro nella bottega di Holbein.
Che fortuna non avere
un bungalow a Denver (Colorado)
non trovarsi ad osservare dalla vetta del Fitz Roy il silenzio
minerale della sera in Patagonia
non sentire l'odore della bassa marea a Saint-Malo

ma essere qui con te, respirandoti, vedendo
il lampadario riflesso nei tuoi occhi.

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Miguel d’Ors (Santiago de Compostela, 1946) è un poeta spagnolo, capace di poesie molto intimiste, spesso malinconiche e contemplative. Qui sfoggia anche un lato ironico – come già altrove (“io che potevo nascere / nel 1529, / o a Pittsburgh o arciduca, io che potevo / essere Chesterton o un bonzo, / nasco / in Galizia e d'Ors e tutto il resto”) – paragonandosi a grandi figure della poesia, della musica, della filosofia e dell’arte per poi sorridere scoprendosi se stesso nella gioia dell’amore. E ancora Miguel d’Ors ci comunica, dall’alto della sua concezione profondamente cattolica, che ogni gesto d’amore è superiore a qualsiasi bene materiale: nulla può valere la gioia di essere con la persona amata, neppure trovarsi in luoghi meravigliosi della Terra.

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image

CONNIE CHADWELL, “LOVERS”

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LA FRASE DEL GIORNO
Chi sono? / - L'intervallo di mistero / tra la rosa luminosa che taglio per te / e la rosa spenta che la mia mano ti tende.
MIGUEL D’ORS, Curso superior de ignorancia

5 commenti:

Vania ha detto...

..un conoscitore di emozioni.:)
ciaooo Vania

Vania ha detto...

ma si dice uno conoscitore ????

DR ha detto...

la cosa bella è che dopo aver scritto il post, pronto da pubblicare ma non ancora visibile a nessuno, un amico su Facebook ha scritto un aggiornamento di stato che parlava proprio della semplice bellezza dello stare insieme con chi si ama. La poesia di D'Ors è andata in anteprima come commento a quella frase. Si dice "serendipità", o sarà telepatia?

DR ha detto...

comunque si dice un conoscitore -"uno" solo davanti a z (uno zaino, uno zoccolo) o a s seguita da consonante (uno scemo, un sapore)

Vania ha detto...

...per me...non c'è dubbio Serendipità.

http://dinostramano.blogspot.com/2009/08/perle-sparse-e-film-da-vedere.html

:)
ciaooo Vania

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