giovedì 8 settembre 2011

Quando ti colga la pioggia


ANTONIA POZZI

BARCHE

Come una barca
da carico, a sera,
quando il maltempo viene sul lago –
se non è nel suo porto
toglie l'áncora
e si accinge a tornare –

e a lungo costeggiando va,
mentre un uomo, da bordo, contro il fondo
la sua pertica spinge e dalla riva
un vecchio, incappucciato – perché già
piove –
accompagna la gomena
fin ch'è doppiata
laggiù
la punta –
ed oramai la barca
più
non si vede –

così tu sai –
non è vero –
quale è il tuo villaggio, la tua casa,
quando ti colga la pioggia
in un porto straniero –
e la notte.

25 settembre 1933

(da Parole, 1939)

.

Basta una similitudine a fare una poesia. Così alla base di questi versi di Antonia Pozzi (1912-1938) i marinai di lago che si accingono a rientrare prima che si scateni il temporale e che le onde si gonfino mettendo a rischio la stabilità della barca, il carico e la loro stessa vita, rappresentano l’uomo in difficoltà nelle bufere dell’esistere. Ognuno di noi sa che può, in tali frangenti, contare su qualcuno, ha un porto sicuro dove rifugiarsi, e Antonia conferma all’amato di essere lei quel riparo.

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image

LAZISE, IL PORTO © DANIELE RIVA

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LA FRASE DEL GIORNO
Com'è dolce guardare il mare da terra!
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3 commenti:

Vania ha detto...

...se non è questo Amore.....cos'è !!!????
....non serve risposta.:))
ciaooo Vania

DR ha detto...

purtroppo Amore non era per Antonia Pozzi, che, rifiutata dall'uomo che amava, si è avvelenata a 26 anni

Vania ha detto...

ahhhhhhhhh....che guaio.:((
ciao Vania

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