martedì 20 settembre 2011

Nell’aria del crepuscolo


PAUL BÉLANGERimage

I TUOI PASSI TI CONDUSSERO

I tuoi passi ti condussero
in tutta naturalezza fino a questo pensiero:
tempo e spazio sono traversati
dal ritmo d'un corpo in movimento
nell'aria inappuntabile del crepuscolo
come già avrai letto nell'una o nell'altra
delle riviste che talvolta consulti.
Scivoli sul filo della tua vita
quantica. Tanti mondi
precipitano, che portano ai quattro angoli
dei mari, le parole nulla muteranno
di queste terrene leggi
                            - neppure l'argilla
dove prende forma una poesia
senza superficie, la forma
originaria del tuo desiderio.

(da Origine des méridiens, 2005 – Traduzione di Viviane Ciampi)

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Avevamo già incontrato il poeta canadese Paul Bélanger (Lévis, Quebec, 1953), come osservatore del mondo al crepuscolo in cerca della poesia e della sua rivelazione. Anche qui è – in un’altra sera incipiente – in attesa che la poesia si riveli, che si plasmi dal nulla quel piccolo brandello di realtà che riusciamo a cogliere. Ed è proprio in questo stato di attesa così simile al desiderio, in questo soliloquio della coscienza, che si manifesta la poesia.

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FOTOGRAFIA © NATURE DESKTOP

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LA FRASE DEL GIORNO
Cerco una poesia / un fatto di pensiero che si trovi annodato / al mondo, in una visione / ancora indistinta
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PAUL BÉLANGER, Origine des méridiens

2 commenti:

Vania ha detto...

..io non vedo la foto.

...chi "analizza"/"vive" la realtà...(in qualsiasi modo)...trae Poesia...bella o brutta a seconda dei gusti personali.
ciaooooooooo Vania

DR ha detto...

Vania, non vedevi la foto perché non riusciva ad apparire. Ora ho rimediato.

Poesia è analisi, ma anche rivelazione della realtà stessa: hai ragione, la si "vive".

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