giovedì 30 dicembre 2010

Sommario di fine anno

 

CORRADO GOVONI

SOMMARIO

L'annata lava con la pioggia il suo cadavere.
Il tempo ha un abito da povero.
L'anima mia è un orto senza chiave.
I miei pensieri sono come gigli in un ricovero.

De l'edifizio verde
de la speranza più non resta una pietra.
Lo scudo contro i colpi spietati del male perde
la tempera. La via dell'avvenire è tetra.

Oh come è triste questo sommario!
Ed è forse ancora lontano
l'invocato calvario.
E tutto sembra vano, è tutto è vano...

Il vento a le porte
urla insistentemente:
ed il mio cuor si sente
pieno di foglie morte.

(da “Armonia in grigio et in silenzio”, 1903)

 

La fine dell’anno è tradizionalmente tempo di bilanci. Spero che il vostro 2010 non sia stato disastroso come il 1902 di Corrado Govoni, che allora aveva solo 18 anni! Appaiono in questi versi due caratteristiche fondamentali della sua poetica: innanzitutto l’esplosione di analogie, ben nove, delle quali sette concentrate nella prima metà; e questo “inventario”, questo abuso del repertorio è appunto il secondo lato distintivo di Govoni, espresso in una scaltrezza tecnica che impressiona ancora di più tenendo conto della sua giovane età.

Chissà che cosa accadde in quell’anno, per fargli dire che il suo cuore è come un orto chiuso, e magari proprio quello della “Villa chiusa nella campagna romana” di un’altra sua celebre poesia. Fatto sta che Govoni vede nero, anzi grigio, grigio come il clima invernale che contribuisce a fargli costruire questo quadro di malinconia, senza speranza, senza futuro… Avrà cambiato idea poi, visto che è vissuto fino a 81 anni?

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Andrej Krioutchenko, “The fallen leaves”

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LA FRASE DEL GIORNO
Gli anni più si consumano e più diventano preziosi. 
JOHANN WOLFGANG GOETHE

3 commenti:

Vania ha detto...

...spero che il Corrado Govoni...abbia letto la frase del giorno.:)
ciaoo Vania

neve ha detto...

Ciao, sono una nuova utente e sono finita qui per caso...bello e interessante questo tuo blog, spero non ti dispiacerà se metto il segui. Buon Anno!

DR ha detto...

@ Vania, Govoni ha avuto certamente modo di rifarsi. Anche se una grande tragedia lo colpì nel 1944: suo figlio Aladino fu uno dei martiri delle Fosse Ardeatine.

@ neve: benvenuta. Non solo non mi dispiace, ma mi fa piacere. Buon anno anche a te!

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