martedì 3 novembre 2009

Rapide ombre sull’acqua che scorre

SHAIKH AYAZ

UOMINI

Gli uomini?
Rapide ombre sull'acqua che scorre:
ombre d'anatre volanti. Dove vanno?
Battono, battono le ali;
volano volano; dove?
Sterminata la terra
e infinito il cielo
e la stagione bene adatta al volo.
Come bello il volare, se non fosse…
lontana forse e indistinta,
in agguato,
l'ombra di un cacciatore.

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Il poeta pakistano Shaikh Ayaz, avvocato e vice cancelliere dell’Università Sindh, scomparso nel 1997, è considerato il Pablo Neruda della poesia Sindhi, espressione di un gruppo etnico e sociale dell’omonima regione, distribuito tra diverse religioni, musulmani, zoroastriani, indù e cristiani. Ayaz in questi versi medita come molti altri poeti sulla sorte umana. Se Mimnermo l’aveva paragonata al destino delle foglie, Ayaz coglie la stessa caducità nell’acqua che scorre trascinando con sé le rapide ombre delle anatre. Bella la vita, dice Ayaz, non fosse per il cacciatore che è in agguato e che un giorno colpirà…

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Franz Heigl, “Near Seebruck II”

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LA FRASE DEL GIORNO
È la vita che alla fine gode di tutti noi.
RAMON GOMEZ DE LA SERNA, Seni

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