domenica 13 settembre 2009

Va la vita per onde di stagioni

PERDUTE RIVE

Va la vita per onde di stagioni,
ride nel giro dei ritorni illusi,
splendono forme, passano confusi
paesi in festa di colori e suoni.

Tu guardi fuor di gioia e di dolore
le immagini del tempo fuggitive,
rammentando le perdute rive…
Quella luce dov’è? Dov’è il tuo cuore?

DIEGO VALERI, “Poesie”, 1962


Un’altra estate finisce in un lento, dolcissimo settembre. Ed è tempo per nuove riflessioni sullo scorrere del tempo, sul giro delle stagioni, come se tutti noi navigassimo su un largo fiume e ci guardassimo ora indietro, senza più vedere quelle perdute rive… Ci restano nella memoria, nel ricordo, anche quando attraversiamo - come in questi giorni di sagre – paesi addobbati per la festa. Non c’è gioia nel ritrovarle né dolore per averle perdute: solo la consapevolezza dell’inesorabile trascorrere dei giorni. Diego Valeri lo spiega, per dirla con Eugenio Montale, con “quella sua poesia che sembra facile - non precisamente crepuscolare o ermetico”: con delicatezza e una musicale semplicità.

© Ansel Adams

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LA FRASE DEL GIORNO
Il tempo si allunga e si contrae. Quando si allunga, come una gomma ci imprigiona all'infinito nelle sue braccia. Non lascia liberi così facilmente. Ci troviamo risospinti nel luogo dove eravamo prima, o abbandonati nel buio, dove non si sposta neanche di un secondo, ignorando i nostri sensi tesi e gli occhi serrati.
BANANA YOSHIMOTO, H/H

2 commenti:

violetta ha detto...

Bellissima occasione per diffondere i versi di questo poeta che non conosco, sono meravigliosi e anche il commento nostalgico contiene la sua forza, grazie a te per aver avuto questa delicatezza!

DR ha detto...

Altre poesie di Diego Valeri sono disponibili in questo post e quest'altro. È un poeta che merita maggiore diffusione.

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