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martedì 1 aprile 2025

Poesie per aprile XI


La dolcezza di aprile in due momenti della giornata: il poeta spagnolo Federico García Lorca si lascia contagiare dall'allegria dei bambini che escono a frotte dalla scuola nell'aria tiepida; il poeta messicano Amado Nervo invece insegue un sogno d'amore, tra margherite e stelle nella notte dolce e bella.

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FOTOGRAFIA © DIETER444/PIXABAY

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FEDERICO GARCÍA LORCA

CANZONE PRIMAVERILE, I

Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell'aria tiepida
d'aprile tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d'argento nuovo.

(da Libro de poemas, 1921)

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AMADO NERVO

PERLE NERE, XVIII

Nelle notti di aprile, dolci e belle,
nel mentre mediti o ricordi tu,
le margherite vanno verso il blu
e si trasformano in pallide stelle.
Quando il sole nelle onde infinite
del giardino sparge le sue scintille,
discendono dentro i campi le stelle
e si mutano in bianche margherite.
Ecco perché, quando diventi rossa
sfogliando margherite di alabastro,
ti predicono l'oblio e l'amore;
Sentono il futuro: sono state stelle!
Sanno l'amore: sono state fiori!

(da Perle nere, 1898)

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Era mattina e aprile sorrideva.
ANTONIO MACHADO, Solitudini

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Federico García Lorca (Fuente Vaqueros, 5 giugno 1898 – Víznar, 19 agosto 1936), poeta e drammaturgo spagnolo). Voce tra le più originali del Novecento spagnolo, amico di Salvador Dalí e Luis Buñuel, partecipò ai vari tentativi modernisti, specialmente impressionisti. Morì durante i primi giorni della guerra civile, fucilato dai franchisti.


Amado Nervo, pseudonimo di Juan Crisóstomo Ruiz de Nervo Ordaz (Tepic, 27  agosto 1870 - Montevideo, Uruguay; 24 maggio 1919), poeta e scrittore messicano, appartenente al movimento modernista. La sua poesia è caratterizzata da un sentimento mistico e dalla malinconia.


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