mercoledì 5 ottobre 2016

Un cumulo molle d’azzurro

 

FRANCESCO PASTONCHI

SERA SUL PO

Quell’uomo che pesca, intento,
nel Po, non s’avvede
che tutto intorno gli cede
frana, si disfà, lento?...
il ponte, la riva, il colle...
Superga, come un fiore, là,
su un cumulo molle
d’azzurro!... E il fiume, che va,
se la porta via, senza
un murmure, senza
un’onda, così, allo sfacelo,
intorno a quel filo di lenza,
superstite, fra l'acqua d’argento
e l’immenso cielo.

(Da Versetti, 1930)

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La bellezza formale, tipicamente parnassiana, è quanto ricercava nelle sue opere poetiche Francesco Pastonchi (1874-1953): questi suoi versi, che descrivono un pescatore sul Po a Torino, sono intrisi di estetismo – e se questo è il loro pregio, tuttavia ne costituisce anche il limite, non riuscendo a varcare quel confine che porta il lettore all’empatia poetica.

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Torino

FOTOGRAFIA © TEEJWAL

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LA FRASE DEL GIORNO
L’esteta ha con la bellezza lo stesso rapporto che ha il pornografo con l’amore e il politico con la vita.
KARL KRAUS, Di notte

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