venerdì 14 ottobre 2016

Le nostre azioni cristalline

 

TOMAS TRANSTRÖMER

LE PIETRE

Sento cadere le pietre che abbiamo gettato,
Cristalline negli anni. Nella valle
Volano le azioni confuse dall’attimo
Gridando da cima a cima degli alberi, tacciono
Nell’aria più leggera del presente, planano
Come rondini da cima
A cima dei monti finché
Raggiungono l’altopiano più remoto
Lungo la frontiera con l’aldilà.
Là cadono
Le nostre azioni cristalline
Su nessun fondo,
Tranne noi stessi.

(da Per i vivi e per i morti, 1989 – Traduzione di Franco Buffoni)

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Sorvoliamo tristemente sull’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan, che con la Letteratura c’entra come i cavoli a merenda e proseguiamo con la vera poesia. C’è un bellissimo racconto di DIno Buzzati in cui un uomo vede un fattorino in camion portare via una cassa dalla sua casa: lo segue e riesce a raggiungerlo quando la sta scaricando in un vallone dove giacciono migliaia di casse simili. “Sono i giorni” gli dice il fattorino, da lui interrogato, “I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Come quelle casse di Buzzati, così sono le pietre del Premio Nobel svedese Tomas Tranströmer (1931-2015), questo sì poeta!

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Pietre

FOTOGRAFIA © WALLPAPER CAVE

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LA FRASE DEL GIORNO
Mi porto dentro i miei volti precedenti, come un albero contiene i suoi anelli. Io sono la loro somma
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TOMAS TRANSTRÖMER, Per i vivi e per i morti

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