martedì 24 maggio 2011

La sto amando ancora


PEDRO SALINAS

LXIII

Non voglio che ti allontani,
dolore, ultima forma
di amare. Io mi sento vivere
quando tu mi fai male
non in te, né qui, più oltre:
sulla terra, nell'anno
da dove vieni
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In quella realtà
sommersa che nega se stessa
ed ostinatamente afferma
di non essere esistita mai,
d'essere stata nient'altro
che un mio pretesto per vivere.
Se tu non mi restassi,
dolore, irrefutabile,
io potrei anche crederlo;
ma mi rimani tu.
La tua verità mi assicura
che niente fu menzogna.
E fino a quando ti potrò sentire,
sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita
in cui non mi dolevi.
La grande prova, lontano,
che è esistita, che esiste,
che mi ha amato, sì,
che la sto amando ancora.

(da La voce a te dovuta, 1933)

.

Andiamo ancora una volta a curiosare nella storia d’amore tra il poeta spagnolo Pedro Salinas e la studiosa americana Katherine Prue Reding – storia a tre, visto che Salinas era sposato con Margarita e che la moglie tentò il suicidio proprio per il tradimento. Ai tempi di questa lirica la storia è ormai finita: è stata Katherine a porvi fine proprio in conseguenza del gesto di Margarita.

L’amore si è fatto ora dolore: l’assenza si fa sentire e più grande è la sofferenza quanto più grande è stato l’amore. Ma proprio nel ricordo, nella dolorosa memoria, ancora vive: è il residuo che ne testimonia la grandezza, che ne prolunga la vita anche nel distacco. E del dolore, del ricordo di Katherine, di quell’amore che in lui ancora divampa, Salinas vive.

.

image

Fotografia © Photoshop Contest

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------
LA FRASE DEL GIORNO   
La tracotanza di esigere l’amore si era manifestata solo adesso che non era ricambiato; ero rimasto solo con la mia passione, indifeso, senza diritti, al di là della legge, scandalosamente brutale nella mia pretesa: Amami! Per quale ragione? Avevo solo la solita meschina giustificazione: Perché io ti amo… 
ALAIN DE BOTTON, Esercizi d’amore

5 commenti:

Veronica ha detto...

Pathos è tutto ciò che resta dopo Eros ( e al contempo ne è il rovescio della medaglia). Salinas è il Poeta del Mistero inafferrabile dell'Amore e del suo oggetto. Dell'anelito alla fusione con l'oggetto amoroso, anelito in quanto consapevolemente impossibile. C'è un movimento di allontanamento- avvicinamento che giunge semppre allo stesso punto del nulla. Nell'intervallo che c'è tra i due movimenti intravede la possibilità di cogliere l?oggetto amato, ma rimane pura possibilità. Inafferrabile come l'andirivieni della risacca. Stabilire il limite e toccarlo è impossibile. In quanto al Dolore , guai se non ci fosse. Il Dolore indica, pur nella sofferenza, una vitalità interiore. Chi ne è incapace è morto dentro. Senza contare che diventa un interlocutore per la nostra solitudine...

Tra cenere e terra ha detto...

Avrei dovuto scriverlo io questo post. E' come se avessi violato la mia intimità. Sono arrabbiato con te, ma anche molto felice.

DR ha detto...

Tra cenere e terra, questo è solo uno spunto. Puoi approfondire sul tuo blog, "La voce a te dovuta" è uno dei miei livres de chevet, insieme all'opera omnia di Montale e ai racconti di Buzzati...

Tra cenere e terra ha detto...

Magari lo farò ... mi chiedo come si faccia ad essere gelosi di una poesia...grazie per lo spunto e per la compagnia

Vania ha detto...

...niente da dire, tranne che ho letto ieri sera..."la voce a te dovuta"...BELLISSIMISSIMO testo.
ciao Vania

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...