mercoledì 30 settembre 2009

Haiku d’autunno

L’haiku, la breve poesia tradizionale giapponese, ha una sua profondità che sfugge alle letture superficiali cui il moderno Occidente ci ha abituato: quello che vediamo è solo la punta dell’iceberg, ma sotto c’è tutta la montagna. Quella che a noi sembra un’immediata naturalezza è invece frutto di un lungo percorso, di un rigido allenamento alla meditazione, alla comprensione della realtà, nella quale l’autore si immerge profondamente, non limitandosi a osservarla dall’esterno. In una stagione di mutamenti come è l’autunno, ecco allora che i poeti si sforzano di cogliere la relazione tra le cose. Qualche esempio:


È quella la mia ombra?
E intanto sbirciano, furtive,
le foglie morte.

CHIGETSU


Il soffio del vento autunnale
s'insinua tra le cose -
volti di uomini.

ONITSURA


Su un ramo secco
si posa un corvo,
crepuscolo autunnale.

BASHO

.


Una foglia cade-
Puah! Ne cade un'altra
nel vento.

RANSETSU


Vento d’autunno
nei miei occhi
tutto è haiku.

KYOSHI TAKAHAMA


Ancora vivo,
e il viaggio è finito!
Sera d'autunno.

BASHO

.


Nel mio andarmene,
nel tuo restare -
due autunni.

SHIKI


Le rocce della valle di Kiso
mettono radici,
al tramonto autunnale.

HOSHA


All'inizio del nuovo giorno,
foglie d'albero
che cadono.

HOSHA

.

.

Mentre mi lavo il viso,
nel catino si erge
l'ombra dell'autunno.

SOSEKI


Ancora più solo
dell'anno scorso -
crepuscolo autunnale.

BUSON


Cielo autunnale -
un monte senza nome svetta
più in alto che mai.

SOSEKI


Ando Hiroshige, “Acero dalle foglie rosse al ponte Tsuten”

.

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LA FRASE DEL GIORNO
Né la primavera né la bellezza d’estate hanno la grazia / che ho visto sul viso dell’autunno.

JOHN DONNE, Elegie, IX

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