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martedì 21 ottobre 2025

Le foglie cadono


RYŪNOSUKE AKUTAGAWA

LA TEMPESTA AUTUNNALE

La tempesta autunnale
si placa,
appare la luna.

Nella cenere scrivo
il nome di una donna
al calore del braciere.

Le foglie
cadono dai ginkgo e dai ciliegi,
ci incamminiamo.

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Le opere di Ryūnosuke Akutagawa - soprattutto i racconti - si distinguono per la capacità di analisi psicologica. Succede talora anche nelle poesie, per quanto giocoforza più dense e più ristrette rispetto all'attitudine narrativa. Così, in una sera d'autunno, bloccato da una tempesta, il poeta si perde vicino al fuoco nel pensiero dell'amata lontana, pronto a ripartire quando la luna ritorna a splendere nel cielo.

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IMMAGINE CREATA CON IA

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Una delle caratteristiche dell'amore è l'estrema sensibilità nel vedere volti simili a quello della donna amata e nel scoprirla nei volti di persone sconosciute.
RYŪNOSUKE AKUTAGAWA

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AkutagawaRyūnosuke Akutagawa (Tokyo, 1º marzo 1892 – 24 luglio 1927), scrittore e poeta giapponese, fu adottato da una famiglia di ascendenza samuraica e fin da bambino si interessò alla letteratura cinese classica, per poi avvicinarsi ai testi di Mori Ōgai e di Natsume Sōseki, oltre che ai romanzi di importazione occidentale. La sua opera più nota è il racconto Rashōmon, edito nel 1915. Sofferente di allucinazioni nervose, a 35 anni si uccise con un’overdose di Veronal.


mercoledì 2 aprile 2025

I susini


FUKUDA CHIYO-NI

SOLO CON IL LORO PROFUMO

Solo con il loro profumo
i susini rispondono
a chi spezza il ramo.


Nel 1755, quando aveva 52 anni, la poetessa giapponese Fukuda Chiyo–ni si rasò la testa e divenne monaca buddhista assumendo il nome di Soen per “insegnare al proprio cuore a essere come limpide acque che fluiscono giorno e notte”. Quell’essenza zen che la animava è chiaramente espressa in questo delicato haiku dove traspare la capacità di sofferenza, di resistenza al male e di perdono.

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FOTOGRAFIA DI PUBBLIUCO DOMINIO

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Ciò che scrivo svanisce / più scrivo, più svanisce.
FUKUDA CHIYO-NI

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Fukuda Chiyo-ni  nota anche come Kaga no Chiyo (Matto, oggi Hokusan, 1703 – 2 ottobre 1775), poetessa giapponese. I suoi haiku esprimono un profondo amore per il mondo naturaleMonaca buddhista, svolse un ruolo pionieristico nello scambio internazionale attraverso l'haiku.


martedì 5 novembre 2024

La luce del sole


COR VAN DEN HEUVEL

UNA POZZA DI MAREA

Una pozza di marea
in una conchiglia
la luce del sole della sera

(da Buio, 1982)

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La bellezza degli haiku è questa capacità di contenere in pochissime sillabe - 17 in originale - la totalità dell'emozione. Il dono della sintesi giocoforza concentra tutto in un'immagine, in questo caso, nella poesia dello statunitense Cor Van den Heuvel, quella del sole al tramonto che si riflette come una perla nel guscio di una conchiglia in una pozza della bassa marea.

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FOTOGRAFIA © PXHERE

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   LA FRASE DEL GIORNO   

L'amore della natura è religione, e questa religione è poesia; queste tre cose sono un'unica cosa. Questo è il tacito credo dei poeti di haiku.
REGINALD HORACE BLYTH, Una storia degli haiku

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Cor Van den Heuvel, pseudonimo di Cornelisz A. van den Heuvel (Biddeford, Maine, 6 marzo 1931)  poeta, editore e archivista statunitense. Folgorato dall'haiku nel 1958 durante una lettura di Gary Snyder, iniziò a comporne. Nel 2002, gli è stato conferito il Masaoka Shiki International Haiku Prize a Matsuyama.


giovedì 17 ottobre 2024

La luna piena d’autunno


BASHŌ

BRILLAVA NEL CIELO LA LUNA PIENA D'AUTUNNO

Brillava nel cielo la luna piena d'autunno
e per tutta la notte
ho passeggiato intorno allo stagno.

(da Lo stretto sentiero per il profondo Nord, 1702)

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Matsuo Bashō, poeta giapponese che rivoluzionò la poesia lirica con la forma dell'haiku, teorizzava la simbiosi tra uomo e natura: eccolo qui d’autunno in una notte di luna piena aggirarsi intorno allo stagno, “per tutta la notte” - Roland Barthes nel suo celebre Frammenti di un discorso amoroso, pone l'accento esattamente su questo complemento di tempo: è la misura del sentimento, che sia la tristezza o la malinconia o la lacerante dolcezza di quella luna che si riflette nelle acque scure dello stagno.

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OGATA GEKKŌ, "LUNA PIENA E FIORI AUTUNNALI SUL RUSCELLO"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Da Est a Ovest / la stessa malinconia: / vento d’autunno.
BASHŌ, Lo stretto sentiero per il profondo Nord

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Matsuo Bashō (Ueno, 1644 – Ōsaka, 28 novembre 1694), poeta giapponese del periodo Edo. Contribuì in modo determinante all'evoluzione della poesia lirica attraverso un nuovo genere breve, l’haiku, che, pur derivando da forme poetiche già esistenti, ne rinnovava profondamente gli schemi superando le emozioni personali e identificando l'uomo con la natura.


venerdì 22 marzo 2024

Vento di primavera


TAKAI KITŌ

SUI LIBRI ILLUSTRATI

Sui libri illustrati,
nella bottega, i fermacarte:
vento di primavera.

(da Seika-shū, 1789)

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Un semplicissimo rapporto causa-effetto regge questo bellissimo haiku di Takai Kitō, autore vissuto a Kyoto nella seconda metà del XVIII secolo: ci sono i fermacarte a tenere fermi i fogli dei libri illustrati nella bottega, ergo, impazza il vento tiepido e profumato di primavera.

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KATSUSHIKA HOKUSAI, "EJIRI NELLA PROVINCIA DI SURUGA"

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Ode alla primavera - / non si sa / chi è l’autore.
MASAOKA SHIKI

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Takai Kitō noto anche come Shinmei, Takashisha, Shunyarou, Enzantei e Sansei Yohantei (Kyoto, 23 ottobre 1741 - 9 dicembre 1789), poeta giapponese. Maestro di haiku della metà del periodo Edo,  nel 1770, divenne discepolo di Yosa Buson e curò le sue collezioni postume: Kara Naraha e Buson Haiku Collection.


mercoledì 20 marzo 2024

Primavera amore a prima vista


MIURA CHORA

*

Con le ali degli uccelli
lucenti di primavera
amore a prima vista


*

Sulle sere serene
e i giorni silenziosi,
piogge di primavera


*

In questo giorno
che tramonta
sono caduti i fiori di ciliegio


*

Il profumo dell’ume
mi ha colto di sorpresa -
è questo il giorno in cui cadono i fiori?

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Con l’equinozio, alle 4.06 di questa mattina, è iniziata la primavera. Quattro haiku per celebrarne l’arrivo: il poeta giapponese Miura Chora, attivo nel XVIII secolo, sempre attento alla natura, ci parla di petali di ciliegio, di voli di uccelli pronti a rifare il loro nido, di piogge, e del profumo dei fiori della pianta di ume, l’albicocca giapponese.

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FOTOGRAFIA © HANS/PIXABAY

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Presso l'antico santuario / la lamina d'oro appannata… e / il tempo del risveglio delle foglie verdi.
MIURA CHORA

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Miura Chora, pseudonimo di Motokasu (Toba, 1729 – 1780), poeta giapponese. Noto per le sue descrizioni della natura, fu vicino ai discepoli di Yosa Buson a Kyoto e con loro tentò di rinnovare la vitalità della poesia di Bashō. Tra i suoi scritti la raccolta Chora Hokkushu.


sabato 4 novembre 2023

Ricordi indistinti


TAKAI KITŌ

NEBBIE DELLA SERA

Nebbie della sera.
Assorto il pensiero indugia 
sui ricordi indistinti di un tempo.

(da Seika-shū, 1789)

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“Nebbie” e “indistinti”: basta poco a un autore di haiku – in questo caso il poeta giapponese del XVIII secolo Takai Kitō - per esprimere pienamente un concetto. L’indeterminatezza della nebbia, quel suo etereo avvolgere ogni cosa rendendo soffusi i contorni, celando i dettagli, diventa una fin troppo facile metafora per i nostri ricordi, smarriti o semplicemente sbiaditi nella caligine del tempo.

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FOTOGRAFIA © PUBLIC DOMAIN PICTURES

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Di notte la nebbia era fitta e piena di luce, e talvolta di voci.
ERIN BOW, Semplice Kate

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Takai Kitō noto anche come Shinmei, Takashisha, Shunyarou, Enzantei e Sansei Yohantei (Kyoto, 23 ottobre 1741 - 9 dicembre 1789), poeta giapponese. Maestro di haiku della metà del periodo Edo,  nel 1770, divenne discepolo di Yosa Buson e curò le sue collezioni postume: Kara Naraha e Buson Haiku Collection.


sabato 23 settembre 2023

Inizio d’autunno


MATSUO BASHŌ

*

Inizio d’autunno:
nel mare e nei campi
un verde solo


*

Da Est a Ovest
la stessa malinconia:
vento d’autunno


*

È bellissimo
dormire in autunno
come ospite.


(da Lo stretto sentiero per il profondo Nord, 1702)

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Con l’equinozio, alle 8.50 di questa mattina, inizia ufficialmente l’autunno. Matsuo Bashō, attento al delicato equilibrio delle stagioni, ai lievi mutamenti che ne annunciano l’arrivo, dipinge questi “quadretti” nel suo Oku no Hosomichi (Lo stretto sentiero per il profondo Nord), resoconto dei viaggi che compì nel Giappone settentrionale sul finire del XVII secolo.

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UTAGAWA HIROSHIGE, "SCENA AUTUNNALE AL TEMPO DI ITAYAMA"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

L’autunno è la primavera dell’inverno.
HENRI DE TOULOUSE-LAUTREC

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Matsuo Bashō (Ueno, 1644 – Ōsaka, 28 novembre 1694), poeta giapponese del periodo Edo. Contribuì in modo determinante all'evoluzione della poesia lirica attraverso un nuovo genere breve, l’haiku, che, pur derivando da forme poetiche già esistenti, ne rinnovava profondamente gli schemi superando le emozioni personali e identificando l'uomo con la natura.


martedì 11 ottobre 2022

Una lucciola d’autunno


DAKOTSU IIDA

COS’È L’ANIMA?

Cos'è l'anima?
Per esempio,
una lucciola d'autunno

(da La collezione di cappelli da montagna, 1932)

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Lo yūgen che è parte fondamentale degli haiku, quella misteriosa profondità che non si riesce mai a cogliere appieno, erompe chiaramente da questo componimento di Dakotsu Iida dedicato allo scrittore Ryūnosuke Akutagawa, uccisosi pochi giorni prima. Ciò che l’intelletto umano non riesce a comprendere si rivela concretamente attraverso un’immagine poetica, quella di una lucciola in autunno.

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FOTOGRAFIA ©️HALLV5

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   LA FRASE DEL GIORNO   

In autunno si guarda il cielo. In primavera la terra.
SØREN KIERKEGAARD, Diario, 29/10/1837




Dakotsu Iida (Fuefuki, 26 aprile 1885 – 3 ottobre 1962), pseudonimo di Takeji Iida, poeta giapponese di haiku. Allievo di Kyōshi Takahama, con le sue poesie fu collaboratore delle riviste Hototogisu e Unmo, di cui fu redattore capo.


domenica 18 ottobre 2020

Un fazzoletto di giardino


TOMIYASU FUSEI

MINUSCOLO

Minuscolo, un fazzoletto di giardino:
malata, vi cade,
immensa,
una foglia

(da Cento haiku, Longanesi, 1982)

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La grandezza dell’haiku giapponese è sempre quella: la capacità di condensare l’emozione in un numero ristrettissimo di sillabe, riuscendo comunque a esprimere compiutamente quella sensazione, racchiudendo un universo in uno spazio minuscolo. Come fa il poeta Tomiyasu Fusei: in un giorno d’autunno è il cadere di una foglia a catalizzare il mondo.

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FOTOGRAFIA © FUMUBANG

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LA FRASE DEL GIORNO
Le foglie stanno volando via dal mondo e sopra c'erano dei messaggi e degli enigmi che non abbiamo decifrato..
GUIDO CERONETTI, Pensieri del Tè




Tomiyasu Fusei, pseudonimo di Kenji Fusei (Prefettura di Aicha, 1885-1979), poeta giapponese. Membro del gruppo di haiku Hototogisu, fondò l’Associazione di Haiku dell’Università di Tokyo. Dal 1910 al 1937 lavorò al ministero delle Comunicazioni arrivando a ricoprire il ruolo di viceministro.


domenica 19 luglio 2020

Il prezzo delle orchidee


MASAOKA SHIKI

IL PREZZO DELLE ORCHIDEE

Un uomo sordido e avaro
osa contrattare
il prezzo delle orchidee.


(da Poesie, Acquaviva, 2004 - Traduzione di Kantaro Nishida e G. D. Angelillo)

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Si può dare un prezzo alla bellezza? Si può discutere il suo valore? Naturalmente no: e il poeta giapponese Masaoka Shiki, uno dei quattro riconosciuti maestri dell’haiku, ne rivendica l’emozione, il piacere che essa ci sa dare, tacciando di avarizia e di grettezza chi ne vede solo la venalità.

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FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

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LA FRASE DEL GIORNO
Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.
OSCAR WILDE




Masaoka Shiki, pseudonimo di Masaoka Tsunenori (Matsuyama, 14 ottobre 1867 – Tokyo, 19 settembre 1902), poeta, critico letterario e giornalista giapponese. È considerato, con Matsuo Bashō, Yosa Buson e Kobayashi Issa, uno dei quattro grandi autori di haiku, l'unico a non esser vissuto nel periodo Edo.


mercoledì 14 novembre 2018

L’autunno di Issa


ISSA

*

Vento autunnale:
come i pensieri
nel cuore di Issa.

.

*

Stamattina è autunno
nel dire queste parole
sento come invecchio.

.

*

Le foglie cadute:
la predica
del Buddha.

.

*

Sera d’autunno –
ginocchia tra le braccia
come un santo.

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L’autunno è stagione di decadimento: la natura si prepara per il sonno invernale, per il periodo di riposo vegetativo e gli animali si rintanano, alcuni vanno in letargo. Il poeta giapponese Kobayashi Issa sente come proprio questo declino, comunque connaturato con l’armonia del mondo.

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Takashi

ITO TAKAGI, “OIRASE NEL TARDO AUTUNNO A TOWADAKO”, 1949

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LA FRASE DEL GIORNO
Aspettami dall'altra parte dell'anno: mi incontrerai come un lampo alla fine dell'autunno.
OCTAVIO PAZ, Libertà sulla parola




Kobayashi_Issa-PortraitKobayashi Nobuyuki, noto con lo pseudonimo di Kobayashi Issa (Kashiwabara, 15 giugno 1763 – 19 novembre 1827) poeta, pittore e sacerdote laico buddhista giapponese. Maestro dell’haiku con  Matsuo Bashō, Yosa Buson e Masaoka Shiki, ne scrisse oltre 20.000, rinnovando il genere classico con il romanticismo, l’autobiografia e il sentimento personale.


domenica 23 settembre 2018

Foglie cadono


KATO SHUSON

*

Foglia cadente,
l’istante che tocca la terra
si ferma il tempo


*

Foglie cadono
senza sosta – ma perché
così veloci?

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Alle 3.54, con l’equinozio, l’emisfero boreale è entrato in autunno. Già alcune foglie secche, causate più che altro dalla siccità e dal caldo prolungatosi lungo settembre, sono trasportate dal vento. Il loro viaggio, poetico e affascinante, è protagonista di questi due haiku del poeta giapponese Kato Shuson.

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Foglia

FOTOGRAFIA © LE MINH

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LA FRASE DEL GIORNO
Autunno mansueto, io mi posseggo / e piego alle tue acque a bermi il cielo, / fuga soave d’alberi e d’abissi.
SALVATORE QUASIMODO, Oboe sommerso




kato-shusonKato Shuson (Tokyo, 26 maggio 1905 – 3 luglio 1993), nom de plume di Kato Takeo, poeta cristiano umanista giapponese. Esordì nel 1939 con la raccolta “Tuono d’inverno” cui seguirono “Il cielo dopo la neve” e “Memoria delle fiamme”.


lunedì 1 gennaio 2018

Primo giorno dell’anno


RYŪNOSUKE AKUTAGAWA

PRIMO GIORNO DELL’ANNO

Primo giorno dell’anno
lavo le mani
e penso è già sera

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Il tempo corre, fugge inesorabile in una citazione virgiliana. Il poeta giapponese Ryūnosuke Akutagawa in questo haiku sul Capodanno, fa una riflessione che molti di noi faranno in questo primo giorno dell’anno e che riecheggia la celeberrima poesia di Salvatore Quasimodo: “Ed è subito sera”.

Buon 2018, amici del Canto delle Sirene!

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Lushpin

DIPINTO DI EVGENIJ LUSHPIN

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LA FRASE DEL GIORNO
«Con quale desiderio Lei entra nell'anno nuovo?» Con il desiderio di essere risparmiato da domande del genere.
KARL KRAUS




AkutagawaRyūnosuke Akutagawa (Tokyo, 1º marzo 1892 – 24 luglio 1927), scrittore e poeta giapponese, fu adottato da una famiglia di ascendenza samuraica e fin da bambino si interessò alla letteratura cinese classica, per poi avvicinarsi ai testi di Mori Ōgai e di Natsume Sōseki, oltre che ai romanzi di importazione occidentale. La sua opera più nota è il racconto Rashōmon, edito nel 1915. Sofferente di allucinazioni nervose, a 35 anni si uccise con un’overdose di Veronal.


giovedì 22 dicembre 2016

Cinque haiku per l’inverno

 

L’haiku è un mondo in miniatura: nelle sue diciassette sillabe (nell’originale, chiaro) riesce a porre il lettore davanti a quel miracolo dell’emozione o della sensazione che è la poesia. Il ciclo naturale delle stagioni riflette sempre la quotidianità di questa forma di poesia con i suoi profumi e i suoi colori: lo fa tramite il kigo, un riferimento diretto o indiretto al tempo dell’anno in cui è composto. Ecco cinque esempi invernali scritti da Yosa Buson (1716-1784), Kobayashi Issa (1763-1828) e Ryūnosuke Akutagawa (1892-1927).

 

YOSA BUSON

*

Anatre color mandarino
estinguono ogni bellezza:
bosco invernale.

 

*

Si può sentire persino
la neve frantumarsi -
com’è buio!

.

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KOBAYASHI ISSA

*

Ero soltanto.
Ero.
Cadeva la neve.

 

*

Prima neve.
Piccole lanterne
sulle borse di paglia.

.

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RYUNOSUKE AKUTAGAWA

*

Vento freddo d’inverno.
Il colore del mare
resta nelle sardine essiccate.

.

.

Giappone

KEISAI EISEN, “TEMPIO DI ASAKUSA IN INVERNO”, 1812

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LA FRASE DEL GIORNO
Lo haiku non è un pensiero ricco ridotto ad una forma breve, ma un evento breve che trova tutt’a un tratto la sua forma esatta.
ROLAND BARTHES, L’impero dei segni




Kobayashi_Issa-PortraitKobayashi Nobuyuki, noto con lo pseudonimo di Kobayashi Issa (Kashiwabara, 15 giugno 1763 – 19 novembre 1827) poeta, pittore e sacerdote laico buddhista giapponese. Maestro dell’haiku con  Matsuo Bashō, Yosa Buson e Masaoka Shiki, ne scrisse oltre 20.000, rinnovando il genere classico con il romanticismo, l’autobiografia e il sentimento personale.


Taniguchi Buson, noto come Yusa Buson (Kema 1716 – Kyoto, 25 dicembre 1784), poeta e pittore giapponese figlio di padre veneziano. Le sue liriche affrontarono soprattutto le tematiche della natura e della esistenza umana e raggiunsero un buon livello letterario grazie alla forza descrittiva e al realismo delle immagini.


AkutagawaRyūnosuke Akutagawa (Tokyo, 1º marzo 1892 – 24 luglio 1927), scrittore e poeta giapponese, fu adottato da una famiglia di ascendenza samuraica e fin da bambino si interessò alla letteratura cinese classica, per poi avvicinarsi ai testi di Mori Ōgai e di Natsume Sōseki, oltre che ai romanzi di importazione occidentale. La sua opera più nota è il racconto Rashōmon, edito nel 1915. Sofferente di allucinazioni nervose, a 35 anni si uccise con un’overdose di Veronal.


mercoledì 2 marzo 2016

La mia spalla

 

RAFAEL SARMENTERO

TANTI PAESI

Tanti paesi
e il tuo posto nel mondo
era la mia spalla.

(Tantos países, da Dadá demodé, 2011)

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Gli haiku sanno esprimere emozioni grandissime forse grazie all’esiguità dei loro versi: è come se dovessero condensare tutto in poco. E, come dice il poeta spagnolo Rafael Sarmentero, quello, tra le braccia dell’amato è, soprattutto per una donna ma non solo, il posto più sicuro del mondo, dove ci si sente protetti, dove si chiudono fuori tutto il mondo e tutte le ansie.

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Parisian Lovers

BERT HARDY, “LOVERS, SUNDAY MORNING AT CHAMPS-ÉLYSÉES, 1951”

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LA FRASE DEL GIORNO
ABBRACCIO: per il soggetto, il gesto dell'abbraccio amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l'essere amato.
ROLAND BARTHES, Frammenti di un discorso amoroso




Rafael Sarmentero (Murcia 1978), poeta e scrittore spagnolo. Ha publicado i romanzi Qwerty Vintage (2012), Malasaña chai tea (2013) e le raccolte poetiche Nuevo documento de texto (2008), Dadá demodé (2011) e Trovademécum (2014).


venerdì 1 gennaio 2016

Inizia l’armonia

 

MASAOKA SHIKI

CAPODANNO

È capodanno:
tra il cielo e la terra
inizia l'armonia.

(da Poesie, Acquaviva, 2004)

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Un haiku come augurio di capodanno, un breve componimento di Masaoka Shiki, poeta giapponese che fu il cantore dell’immediatezza, che seppe donare rilevanza e significato agli aspetti più banali della vita quotidiana. Perché tutti sogniamo la poesia, ci eleviamo nel mondo dell’arte o della musica, ma viviamo poi nel quotidiano e facciamo i conti con la spesa, con i bambini, con l’ufficio, con la casa. E allora che vi sia armonia in questo 2016 appena nato.

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Newyear

FOTOGRAFIA © SENSONGSPK

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LA FRASE DEL GIORNO
- Pretendi sempre che la gente faccia proponimenti per il nuovo anno! Perché dobbiamo fare proponimenti proprio il primo gennaio? Cosa c’è che non va nel sedici maggio o nel ventitré settembre? Perché il primo gennaio?
- Suona meglio!

CHARLES M. SCHULZ, Peanuts




Masaoka Shiki, pseudonimo di Masaoka Tsunenori (Matsuyama, 14 ottobre 1867 – Tokyo, 19 settembre 1902), poeta, critico letterario e giornalista giapponese. È considerato, con Matsuo Bashō, Yosa Buson e Kobayashi Issa, uno dei quattro grandi autori di haiku, l'unico a non esser vissuto nel periodo Edo.


domenica 18 novembre 2012

Sei haiku d’autunno


“Vento d’autunno / allo sguardo / tutto è haiku” scrisse Kyoshi Takakama. Ed è vero: tutto è haiku perché la bellezza della stagione genera poesia, è essa stessa poesia, e gli scrittori di haiku, così intimamente legati alla natura e al suo giro stagionale, non possono farsela sfuggire. Questi sei haiku vanno a disegnare un quadretto tutto orientale: li leggiamo e già la nostra immaginazione ci mostra quei giardini giapponesi dove le piante sembrano ardere, dove le nebbie sono un velo d’argento e la malinconia un sentimento cui abbandonarsi con dolcezza.

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YOSA BUSON

*

Si oscura la montagna,
e ruba il rosso
alle foglie dell'autunno

.

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MASAOKA SHIKI

*

Lontano e vicino si ode
crosciar di cascate
tra foglie cadute

.

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TAKARAI KIKAKU

*

Con la prima brina,
chissà cosa sogneranno
nelle barche?

.

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DAKOTSU IIDA

*

Fuji d'autunno
il posto del disco del sole
è scomparso

.

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SHŪŌSHI MIZUHARA

*

Mi desta un sogno
e mi sorprende il buio,
già tardo autunno!

.

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NAITŌ JOSŌ

*

Foglie
adagiate su una pietra
sepolta nell'acqua

.

.

  image

FOTOGRAFIA © WALLPAPERS FREE

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LA FRASE DEL GIORNO
Lui – una parola / Io – una parola / e l’autunno incalza
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KYOSHI TAKAHAMA




Taniguchi Buson, noto come Yusa Buson (Kema 1716 – Kyoto, 25 dicembre 1784), poeta e pittore giapponese figlio di padre veneziano. Le sue liriche affrontarono soprattutto le tematiche della natura e della esistenza umana e raggiunsero un buon livello letterario grazie alla forza descrittiva e al realismo delle immagini.


Masaoka Shiki, pseudonimo di Masaoka Tsunenori (Matsuyama, 14 ottobre 1867 – Tokyo, 19 settembre 1902), poeta, critico letterario e giornalista giapponese. È considerato, con Matsuo Bashō, Yosa Buson e Kobayashi Issa, uno dei quattro grandi autori di haiku, l'unico a non esser vissuto nel periodo Edo.


Takarai Kikaku, noto anche come Enomoto Kikaku (Tokyo, 11 agosto 1661 – 2 aprile 1707), poeta giapponese di haiku, tra i discepoli più affermati di Matsuo Bashō. Diede tono all'haiku dalla morte di Basho fino al tempo di Yosa Buson alla fine del XVIII secolo. Tra le sue opere un documento che descrive gli ultimi giorni di Bashō.


Dakotsu Iida (Fuefuki, 26 aprile 1885 – 3 ottobre 1962), pseudonimo di Takeji Iida, poeta giapponese di haiku. Allievo di Kyōshi Takahama, con le sue poesie fu collaboratore delle riviste Hototogisu e Unmo, di cui fu redattore capo.


Shūōshi Mizuhara, pseudonimo di Yutaka Mizuhara  (Tokyo, 9 ottobre 1892 – 17 luglio 1981), poeta giapponese di haiku, noto anche come Kiutei. Medico, iniziò a pubblicare sulla rivista Hototogisu, da cui si staccò in polemica apportando all’haiku la modernità dell’emozione soggettiva.


Naitō Jōsō (Inuyama, 1662 – 29 marzo 1704), poeta giapponese. In origine era un samurai di Owari, ma lasciò il servizio a causa di problemi di salute. Fu uno dei principali discepoli di  Bashō, e quando il Maestro morì nel 1694, lo pianse per ben tre anni,  rimanndo suo devoto seguace per il resto della sua vita.



venerdì 23 marzo 2012

Primavera: otto haiku di Issa


È tornata la primavera: astronomicamente tre giorni fa alle 6.14, meteorologicamente invece già da un po’, e ce ne siamo accorti dalle fioriture, dal tepore dell’aria. Un fenomeno che ha sempre ammaliato i poeti, e particolarmente gli attenti autori di haiku giapponesi, stregati dal sakura, il fiorire dei ciliegi. Ho scelto qualche haiku di Kobayashi Issa, uno dei quattro maestri riconosciuti – gli altri tre sono Matsua Basho, Yosha Buson e Masaoka Shiki: la caratteristica dei versi di Issa è un’ironia di fondo, spesso mutata in satira, ma sostenuta da una semplicità pacata, da un amore universale per gli altri esseri che deriva da un’empatia tipicamente buddhista.
 
.

*

Mi recherà qui un pesce
il fluire del ruscello?
Brume di primavera

.

*

Pioggerella primaverile -
lecca, un topolino,
il fiume Sumida

.

*

Più numerose le primavere
più i lunghi giorni
recano lacrime e lamenti -

.

*

Ad ogni cancello
la primavera comincia
dal fango sui sandali

.

*

In questo mondo
contempliamo i fiori;
sotto, l’inferno

.

*

Ciliegi in fiore sul far della sera
anche quest'oggi
è diventato ieri

.

*

La mia primavera:
suprema felicità
coi fiori di pruno

.

*

All’ombra dei fiori
nessuno
è straniero

 

.

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

 

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LA FRASE DEL GIORNO
Per quanto ognuno veda l'autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, per tutti, una rinascita.
THEODORE FRANCIS POWYS




Kobayashi_Issa-PortraitKobayashi Nobuyuki, noto con lo pseudonimo di Kobayashi Issa (Kashiwabara, 15 giugno 1763 – 19 novembre 1827) poeta, pittore e sacerdote laico buddhista giapponese. Maestro dell’haiku con  Matsuo Bashō, Yosa Buson e Masaoka Shiki, ne scrisse oltre 20.000, rinnovando il genere classico con il romanticismo, l’autobiografia e il sentimento personale.


giovedì 19 gennaio 2012

Masaoka Shiki

 

Quattro sono i grandi maestri riconosciuti dell’haiku: tre - Matsuo Bashō, Yosa Buson e Kobayashi Issa – vissero nel periodo Edo, tra il 1603 e il 1868. Masaoka Shiki più giovane, nato un anno prima dell’avvento dell’imperatore Meiji, rivoluzionò il genere ribattezzando tra l’altro sia gli haiku – prima detti hokku – sia i tanka – anticamente waka. La sua riforma andò a colpire il mostro sacro Bashō, accusato di essere troppo prosaico ed esplicativo: Shiki preferiva la raffinatezza poetica di Buson e partì da lì per realizzare i suoi versi, cercando di infondervi lo “shasei”, ovvero il realismo della vita, la descrizione delle sensazioni proprio come appaiono, cogliendo le immagini come fotografie, e apportandovi anche qualche tono “occidentale”, contaminandoli sulla scia dei movimenti politici che portavano il Giappone ad aprirsi all’Ovest. Modernità dunque, riforma, ma sempre nel solco della tradizione dell’haiku, il classico sistema metrico di 5-7-5 sillabe. Il suo manifesto poetico, pubblicato sulla rivista Nihon nel 1895, recita infatti: “L’haiku è parte della letteratura e la letteratura è parte dell’arte. Così i criteri per la sua bellezza sono i criteri per la letteratura, e i criteri per la letteratura sono quelli per l’haiku”.

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Il sole declina:
la pioggia inumidisce
i campi di canapa

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Di me scrivete
che ho amato i versi
e i kaki

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Villaggio di pescatori:
al chiaro di luna si balla
nel profumo del pesce crudo

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Torri di nubi:
verso sud volano
vele bianche

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Convalescenza:
stancarsi gli occhi
contemplando le rose

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Due monete in offerta
e in prestito la frescura
della veranda del tempio

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MASAOKA SHIKI © PUBBLICO DOMINO / JAPAN OLD PHOTOS

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LA FRASE DEL GIORNO
Nel mio andarmene, / nel tuo restare – / due autunni.
MASAOKA SHIKI




Masaoka Shiki, pseudonimo di Masaoka Tsunenori (Matsuyama, 14 ottobre 1867 – Tokyo, 19 settembre 1902), poeta, critico letterario e giornalista giapponese. È considerato, con Matsuo Bashō, Yosa Buson e Kobayashi Issa, uno dei quattro grandi autori di haiku, l'unico a non esser vissuto nel periodo Edo.