WILLIAM BUTLER YEATS
IL DICIANNOVESIMO SECOLO E OLTRE
Sebbene il grande canto non ritorni più,
c'è una gioia profonda in ciò che abbiamo:
il tintinnio dei ciottoli sulla riva
sotto l'onda che si ritira.
(da La scala a chiocciola e altre poesie, 1933)
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William Butler Yeats, con la fine dell’era romantica e vittoriana e delle sue certezze morali, constata il decadimento culturale, la frammentazione della modernità – i tempi in cui il poeta irlandese scrive hanno visto il sorgere di movimenti quali il Futurismo, il Dadaismo e il Modernismo – ed enfatizza i fenomeni transitori rispetto alle grandi narrazioni, parallelamente alle tendenze moderniste a elevare i dettagli.
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FOTOGRAFIA © ART7ENI/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Possiamo rendere la nostra mente così immobile come acqua calma che gli esseri si radunano intorno a noi, potendo così scorgere, forse, la propria immagine, e vivere per un istante una vita più limpida, forse persino più intensa, grazie alla nostra quiete.
WILLIAM BUTLER YEATS, Il crepuscolo celtico
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William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865 – Roquebrune-Cap-Martin, 28 gennaio 1939), poeta, drammaturgo, scrittore e mistico irlandese. Spesso indicato come W. B. Yeats, fu anche senatore dello Stato Libero d'Irlanda negli anni venti.Fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1923 “per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un'intera nazione”.






