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martedì 30 giugno 2026

Libera e leggera


RENÉE FERRER

VASCELLO DEL VENTO

La complicità del mio letto
è diventata un campo impalpabile e distante;
non ha più sponde, piedini o testiera.
È una pianura incandescente infinita
dove il mio essere trova la calma.
Distaccata dal mondo mi oriento tra le stelle,
lascio il territorio sconosciuto del mio corpo,
sciogliendo le mie corde,
e parto,
spalancando le braccia
libera e leggera:
vascello del vento.

Dicembre 1993

(da Itinerario del desiderio, 1995)

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La poetessa paraguaiana Renée Ferrer descrive un'esperienza di liberazione e trascendenza in cui il letto perde la sua materialità e diventa uno spazio onirico. L'io lirico sperimenta un distacco dalla realtà fisica e terrena per navigare liberamente, mettendo in luce temi come la perdita dei limiti corporei e la calma spirituale.

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PAI MARE, "PAESAGGIO DESERTICO SURREALE"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Sono una nave / con il timone arenato davanti alla scogliera / da cui scaglio le parole, / prigioniera di mura fatiscenti / assediate da una burrasca sterile.
RENÉE FERRER, Itinerario del desiderio

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Renée Ferrer de Arréllaga (Asunción, 29 maggio 1944),  poetessa, scrittrice e drammaturga paraguaiana.Si distingue per una profonda sperimentazione lirica e un forte impegno civile, muovendosi costantemente tra denuncia sociale ed esplorazione dell'interiorità, la corporeità e il desiderio femminile come strumenti di conoscenza e di liberazione spirituale.


mercoledì 8 maggio 2024

Jacobo Rauskin


Il poeta paraguaiano Jacobo Rauskin è scomparso l’altro ieri ad Asunción. Aveva 82 anni. Per molti anni direttore della Biblioteca municipale Augusto Roa Bastos, appartenente alla Generazione degli Anni Sessanta, era uno dei poeti più rappresentativi del Paraguay e aveva ottenuto il Premio nazionale di letteratura nel 2007. Rauskin concepiva la poesia come illuminazione del contemplato: osservazione della realtà e profonda analisi, con uno scetticismo di fondo e un disincanto che aumenterà dopo la transizione dalla dittatura di Strasser alla democrazia per un paese mutato ma incapace di evolversi.

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FOTOGRAFIA © CCE JUAN DE SALAZAR

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SE NON FOSSE STATO PER QUELL’ALBERO

Il percorso del vento,
la melodia della pioggia
e il periodo d'oro degli ombrelli.
Poi appare un albero,
un tarumá in fiore,
e per qualche motivo la pietra tace,
per qualche motivo il mattone tace.
Se non fosse per quell'albero
che verdeggia al vento
con i suoi fiori azzurri, quasi lilla
sotto la pioggia d'ottobre;
se non fosse per quell'albero,
e per la sua ninfa,
che cerca la cintola del vento
per circondarlo in un abbraccio;
Se non fosse per quell'albero,
oggi, questo pomeriggio
guarderei
la città che ha perso i miei anni.
Un chiosco in rovina,
un vestibolo pieno di ragnatele,
un'altra officina meccanica abbandonata
e alcuni lotti liberi coperti di grigio
che un tempo erano dei cinema.

(da Gli anni del vento, 2008)

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LEI

L'aria, l'aria dolce,
l'aria che la circonda come uno stelo.
Fiore semiaperto, fiore di camicetta bianca,
fiore di piedi momentaneamente nudi.
Il cielo libera le stelle, il vento continua il suo cammino
e, come sempre, la luna gira alla ricerca di un poeta.
Se chiede di me, qualcuno dovrà dirglielo
che non lo sono, che vivo felice in un incanto
che porta il nome della donna amata.
I suoi occhi dicono ciò che le sue labbra tacciono,
i suoi capelli si riversano sulla mia mano
e un bacio trova il suo posto
nel piccolo incavo che fa il collo vicino all'orecchio.

(da La nave, 2010)

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Altre poesie di Jacobo Rauskin sul Canto delle Sirene:

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  LA FRASE DEL GIORNO  

L'immaginazione, che intensifica la nostra percezione della realtà, ci viene quasi sempre presentata sotto forma di esercizio. La parola poetica, ascoltata al momento opportuno, ci invita a esercitare la nostra immaginazione.
JACOBO RAUSKIN, Vallejo & Co, 10 settembre 2020

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Jacobo A. Rauskin (Villarrica, 13 dicembre 1941 – Asunción, 6 maggio 2024),  poeta paraguaiano. Ha iniziato a pubblicare negli anni '60, ricevendo il Premio Nazionale di Letteratura 2007. Insegnante emerito di Letteratura all'Università Cattolica di Asunción, è membro della Royal Spanish Academy.


sabato 27 aprile 2024

Bella in jeans


JACOBO RAUSKIN

LEI È COSÌ BELLA

1

Qualsiasi vento che dura
è perduto finché dura.
Come una brezza piumata,
l'amore soffia, se ritorna.

2

Proprio perché è esile,
credo in questa mia speranza.

Solo perché è esile
e perché mi ama qui,

senza dirmi nulla, vivendo
con me le sue ore di oggi

e un sentimento che è ancora musica
ed è amore che ritorna.

3

Bella, in jeans, con i gelsomini
in entrambe le mani vicinissime
per lasciarli lì,
sul tavolo o sul letto.
Mangiare un po', dormire,
interrompere il sonno,
scambiarci i corpi.
A volte, quando ci svegliamo,
c'è la musica e c'è la pigrizia.
Così
piace al vento nella casa aperta.

4

Io e lei parliamo della pioggia
come parliamo di un amico.
E poi non diciamo una sola parola,
ma lei ha occhi che chiedono chissà cosa
e si mette una mano sulla testa e trova la pioggia,
si tocca le guance
e trova la pioggia in gocce ancora più minute.

5

Lontano dal mondo e dalle sue chimere.
Cioè, molto vicino a me.

Bellissimo con la freschezza della pioggia.
Bello come l'estate quando piove sui fiori.

Niente, niente vestiti.
La nudità si adatta perfettamente al corpo.

6

Per un po' guardo il cielo
credendo di guardare
un giardino stellato.
E la vedo accanto a me.

(da Gli anni nel vento, 2008)

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Un’amata che c’è ma non c’è. La donna assente – in questi versi del poeta paraguaiano Jacobo Rauskin – permane come una speranza, un’illusione che percorre tutta la poesia per poi manifestarsi nella morgana di un sentimento che ancora è vivo e che continua a risuonare: “Oggi canto almeno la gioia / di ricordarti per un attimo / come la pioggia di un giorno, // di una giornata intera, di tanti / e bellissimi giorni di pioggia / che sono un giorno solo, uno”.

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SERGE MARSHENNIKOV, "QUEL SORRISO"

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  LA FRASE DEL GIORNO  

Cerca e cerca l’amore una parola / e la incontra al confine del silenzio.
JACOBO RAUSKIN

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Jacobo A. Rauskin (Villarrica, 13 dicembre 1941),  poeta paraguaiano. Ha iniziato a pubblicare negli anni '60, ricevendo il Premio Nazionale di Letteratura 2007. Insegnante emerito di Letteratura all'Università Cattolica di Asunción, è membro della Royal Spanish Academy.


venerdì 18 agosto 2023

Qui vendono carbone


JACOBO RAUSKIN

SCRITTO A MANO

Passiamo e un cartello ci dice
che qui vendono carbone.
Si vende? Si vendeva.
Oggi è oscuramente ieri
davanti a quel negozio di carbone.

(da Gli anni del vento, 2008)

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Un vecchio cartello scritto a mano - un po' come le insegne vintage di quelle che ora cercano i collezionisti - attira lo sguardo del poeta paraguaiano Jacobo Rauskin: ne nasce una lapidaria meditazione sullo scorrere del tempo, sulle città che mutano con l'avanzare del progresso.

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FOTOGRAFIA © LINNAEA MALLETTE/PDP

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  LA FRASE DEL GIORNO   

La poesia, per come la intendo io, è l'arte del significato.
JACOBO RAUSKIN, Vallejo & Co, 10 settembre 2020

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Jacobo A. Rauskin (Villarrica, 13 dicembre 1941),  poeta paraguaiano. Ha iniziato a pubblicare negli anni '60, ricevendo il Premio Nazionale di Letteratura 2007. Insegnante emerito di Letteratura all'Università Cattolica di Asunción, è membro della Royal Spanish Academy.

venerdì 19 gennaio 2018

Quella che più sa


ELVIO ROMERO

L’OSPITE

Era entrata.

               Quella che più sa, quella che pose l’orecchio
e ascoltò attentamente la negazione, il patto,
il detto e il disdetto; quella che vide il cambio
di colore delle tue labbra, precipitarsi
l’imprevisto, il nostro alzarci, l’avventura
e l’alba, il bacio,
l’allegria.

               La notte era entrata.

               Quella che più sa.

(da Un lampo ferito, 1967)

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La notte come una donnetta curiosa e affamata di gossip, che spia nell’ombra e ascolta di soppiatto: è lei la testimone degli sviluppi di una storia d’amore, dei suoi discorsi, delle cose dette e taciute, dei baci, della passione, in questi versi del poeta paraguaiano Elvio Romero.

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Mooney

CHRISTOPHER B. MOONEY, “COCCOLE”

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LA FRASE DEL GIORNO
Poiché il mio cuore non riposa la notte, / oggi mi sono messo ad accendere il vecchio fuoco.

ELVIO ROMERO, Il vecchio fuoco




RomeroElvio Romero (Yegros, 1° dicembre 1926 - Buenos Aires, 19 maggio 2004), poeta paraguaiano. Militante comunista, lasciò il Paraguay durante la Guerra civile del 1947 per non farvi più ritorno, sognando comunque la “nostra terra profonda”. Fu esule in Argentina, Francia, Cuba, Italia e in vari paesi del Sudamerica. La sua poetica ha come temi l’esilio, l’abbandono e l’amore.


sabato 6 settembre 2014

Tremano le foglie

 

JACOBO RAUSKIN

PRELUDIO

Cerca e cerca l’amore una parola
e la incontra al confine del silenzio.
Tremano le foglie ma calmo è il vento.

(da Espantadiablos, 2007)

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Tre endecasillabi bastano al poeta paraguaiano Jacobo Rauskin per definire l’essenza dell’amore: è qualcosa che non si può spiegare a parole, che non si riesce addirittura a dire. Ma può bastare un’immagine a raccontarne tutta la forza: come le foglie che tremano senza che il vento si sia levato…

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GreenLeaves_2

FOTOGRAFIA © EXTRAWALLPAPERS

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LA FRASE DEL GIORNO
La forza dell’amore è la stessa forza dell'anima o della verità.
MOHANDAS KARAMCHAND GANDHI, Il mio credo, il mio pensiero

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Jacobo A. Rauskin (Villarrica, 13 dicembre 1941),  poeta paraguaiano. Ha iniziato a pubblicare negli anni '60, ricevendo il Premio Nazionale di Letteratura 2007. Insegnante emerito di Letteratura all'Università Cattolica di Asunción, è membro della Royal Spanish Academy.