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giovedì 13 gennaio 2011

Museo del ‘900


Chi a Milano passava per Piazza del Duomo nel corso degli ultimi tre-quattro anni poteva vedere il lato sinistro del Palazzo dell’Arengario chiuso da un cantiere. Tavole di legno impedivano l’accesso a quello che fino a quel momento era stato l’ufficio dell’Azienda di Promozione Turistica del Comune. Sulle assi era preannunciata l’apertura del Museo del ‘900 ed era possibile ottenere dei gadgets elettronici utilizzando un collegamento Bluetooth.

Ora il Museo del ‘900 è finalmente aperto: è stato inaugurato il 6 dicembre 2010 nei quattro piani dell’edificio, originario degli Anni Trenta ed esempio di arte razionalista. Praticamente si esce dalla fermata Duomo della metropolitana e si entra nell’esposizione, che conta ben 400 opere. Ad accogliere i visitatori sulla rampa elicoidale nera c’è l’enorme Quarto stato di Pelizza da Volpedo, celeberrima tela del 1902, quasi a sancire la fine di un’epoca e l’ingresso in un’altra. E infatti ci si imbatte subito dopo nelle avanguardie: Braque, Picasso, Klee, Matisse, Kandinskij, Modigliani. Ecco subito dopo i futuristi: Balla, Boccioni, Carrà, Depero, Funi, Soffici.

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Carlo Carrà, “Natura morta”

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È un’orgia di dinamismo e sperimentalismo, un’evoluzione distintamente percepibile: ci si precipita a leggere sulle didascalie il materiale usato, come per i collage di Soffici. Si guardano quei libri di Marinetti, consapevoli di trovarsi di fronte a un pezzo di storia della letteratura. Si rimane ad osservare Forme uniche della continuità nello spazio, la scultura di Boccioni, e viene la tentazione di togliere di tasca una moneta da 20 centesimi per confrontarla.


Umberto Boccioni,Forme uniche della continuità nello spazio”

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Amedeo Modigliani, "Ritratto di Paul Guillaume”

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Paul Klee, "Wald Bau"


 Si sale di un piano e si trovano gli Anni ‘20, ‘30 e ‘40:  le fabbriche di Sironi, le donne di Casorati, le figure metafisiche di De Chirico, le bottiglie di Morandi, le impressionanti sculture di Martini, l’astrattismo, l’arte monumentale, le sculture di Melotti, il postimpressionismo.  Il terzo piano ci porta alle opere polimateriche di Alberto Burri e nella Milano a cavallo tra gli Anni ‘50 e i ‘60: le invenzioni di Piero Manzoni, dalla Merda d’artista all’Uovo con impronta, l’arte informale di Vedova, Capogrossi, Novelli, Accardi e Tancredi. E ancora la pop-art italiana con Adami, Baj, Schifano, Rotella, Boetti, Pistoletto, Calzolari, Kounellis. La torre dell’Arengario ospita i famosi “tagli” di Lucio Fontana e una sua enorme installazione del 1970 con luci al neon, ricreata per il Museo in accordo con la Fondazione Fontana. Da lassù si gode anche una visuale insolita di Piazza del Duomo.


Lucio Fontana, “Signorina seduta”


L’installazione di Lucio Fontana

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MUSEO DEL '900
Palazzo dell'Arengario
Piazza Duomo (MM Duomo)
Milano


ORARI DI APERTURA:
LUN.  14.30 - 19.30
MAR. MER. VEN. e DOM.  9.30 - 19.30
GIO. e SAB.  9.30 - 22.30

Dal 7 dicembre 2010 al 28 febbraio 2011 l’ingresso è gratuito grazie alla sponsorizzazione di Bank of America Merrill Lynch.


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LA FRASE DEL GIORNO
L'arte non riproduce il visibile; piuttosto, crea il visibile.
PAUL KLEE



giovedì 3 giugno 2010

Stadi

Gli stadi sono andati assumendo negli ultimi decenni una valenza polifunzionale: da struttura prettamente sportiva si sono trasformati in centri di aggregazione che integrano ristoranti, musei, attività commerciali e persino funzioni sociali come succede nello stadio “La Maladière” di Neuchatel, che ospita la sede dei pompieri.

Il Comune di Milano ha in corso una mostra all’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele, a pochi passi dall’uscita in Piazza della Scala: “Stadio. Non solo sport” raccoglie i modellini di sedici impianti celebri e meno celebri che delineano lo sviluppo dell’architettura sportiva e il rapporto che lega gli stadi alla città.

Che siano riqualificazioni o impianti realizzati dal nulla, si possono ammirare le avveniristiche scelte degli architetti: l’arco reticolare che sostiene la copertura richiudibile di Wembley, l’involucro del “Nido d’uccello” olimpico di Pechino, la struttura minimalista di metallo abbinata al tessuto plastico stampato del futuro stadio Olimpico di Londra, i cuscini in materiale riciclabile e indeformabile dell’Allianz Arena di Monaco, le doghe trasparenti e riflettenti dell’Aviva di Dublino, la copertura capace di generare energia solare del Sankt Jakob di Basilea, il mosaico tra Miró e Gaudì che rivestirà il Camp Nou di Barcellona entro il 2014.

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Il progetto del nuovo “Camp Nou” di Barcellona e il “Nido d’uccello” di Pechino

I vecchi stadi mostrano tutti loro difetti: c’è il “Meazza” San Siro di Milano che non è più all’altezza dei nuovi canoni progettuali, privo com’è di strutture polifunzionali, ad eccezione del Museo dello Stadio. Stessa sorte per il “Santiago Bernabeu” di Madrid, che ha dovuto avviare una ristrutturazione radicale nel 2002 integrando al suo interno esercizi commerciali, il canale televisivo e il museo del club.

L’Aviva di Dublino e il nuovo stadio della Juventus

Il futuro porterà anche in Italia lo stadio di proprietà delle singole squadre, come accade in Inghilterra: in mostra c’è anche il nuovo stadio della Juventus, che nel 2011 sarà il primo impianto multifunzionale italiano. All’evento sportivo assocerà la fruizione dello stadio anche per manifestazioni cittadine con una piazza di 24.000 mq e ospiterà un parco commerciale, attrezzature sportive, aree a verde pubblico, un museo, utilizzando energie alternative quali il teleriscaldamento e i pannelli solari.

La speranza è che queste nuove mentalità facciano fiorire mentalità più aperte nelle teste di quelli che si definiscono tifosi e non sono altro che teppisti.



STADIO. NON SOLO SPORT
11 maggio-30 giugno 2010

Milano, Urban Center
Galleria Vittorio Emanuele 11/12
www. comune.milano.it

Ingresso gratuito


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LA FRASE DEL GIORNO
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure.
ITALO CALVINO, Le città invisibili

giovedì 25 febbraio 2010

Schiele e il suo tempo

Al Palazzo Reale di Milano, inaugurata ieri e aperta fino al 6 giugno, è in corso una mostra che ci consente di osservare da vicino una delle epoche più fertili dell’Austria, quando il piccolo stato era ancora una potenza mondiale. “Schiele e il suo tempo”, curata da Rudolf Leopold con catalogo edito da Skira, espone un centinaio di opere della collezione Leopold.

Egon Schiele è il pittore che portò in dote all’espressionismo la sua ossessione erotica, il senso del tragico legato al sesso, l’inquietudine che trasforma le decorazioni di Klimt, altro artista in mostra, in un tratto aspro e drammatico. Il suo tempo è quello che va dalla Secessione di Vienna, il movimento di avanguardia di derivazione Art Nouveau e liberty fondato e presieduto da Klimt – e dunque dal 1897 – alla fine della Grande Guerra, che segnò la dissoluzione dell’impero asburgico e aprì la strada a un altro austriaco, il pittore frustrato Adolf Hitler.

Fu il tempo in cui la Grande Vienna si trovò al centro del mondo culturale: vi fiorirono Sigmund Freud e la sua psicanalisi, il compositore Arnold Schönberg che inventò la dodecafonia scomponendo la musica, lo scrittore Robert Musil, capace di raccontare attraverso il conflitto interiore la disgregazione di quella società, il filosofo Ludwig Wittgenstein, attento analizzatore del linguaggio e della sua scomposizione, il giornalista e scrittore Karl Kraus, fustigatore di quegli ultimi sussulti dell’Impero (“Austria: cella d’isolamento dove è permesso gridare”).

Schiele dunque è assurto a epigono di quel periodo: a Palazzo Reale sono esposte una quarantina di sue opere, dalla “Donna inginocchiata con abito rosso e arancione” a “Eremiti”, autoritratto con Klimt, da “La danzatrice Moa” all’espressivo “Nudo disteso” che rivela nel dettaglio la sua ossessione erotica. Poi altri espressionisti: Richard Gerste, Oskar Kokoschka, Kolo Moser, Anton Kolig e naturalmente il decorativismo simbolista di Gustav Klimt. Tutti artisti capaci di indagare i tormenti privati, di esprimere l’io nelle proprie opere. L’Arte racconta così quello che non si può dire, dice l’indicibile, espone i turbamenti, le pulsioni, narra la dissoluzione che prelude alla Grande Guerra, carneficina per l’Impero austriaco..



Egon Schiele, “Donna inginocchiata con abito rosso e arancione”

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SCHIELE E IL SUO TEMPO
Palazzo Reale
Piazza Duomo, 12
MILANO

dal 24 febbraio al 6 giugno 2010
Lunedì: 14.30 - 19.30
Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica: 9.30 - 19.30
Giovedì e Sabato: 9.30 - 22.30
Ingresso: Intero € 9,00 (7,50 ridotto, 4,50 scuole)

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LA FRASE DEL GIORNO
A Vienna le strade sono lastricate con la cultura. Nelle altre città sono lastricate con l’asfalto.
KARL KRAUS, Detti e contraddetti

martedì 8 dicembre 2009

Presepi in Lombardia 2009

Come lo scorso ho approntato una piccola guida alle mostre di presepi visitabili in Lombardia. Mi sono appoggiato all’esauriente sito dell’Associazione Italiani Amici del Presepio, dove rivolgo gli utenti delle altre regioni per informarsi sulle esposizioni locali.

PROVINCIA DI BERGAMO

ALMENNO SAN BARTOLOMEO – Presepio poliscenico di ambientazione locale – Statue di Paolo Biondo.

BONATE SOTTO – Raccolta di 1500 Natività – Chiesa parrocchiale Sacro Cuore, ala destra superiore – dall’8/12/2009 al 31/1/2010 – orario: feriali a richiesta; prefestivi 16,00-19,00; festivi 10,00-12,00/16,00-19,00 – tel. 035613119.

BREMBO DI DALMINE – Museo del Presepio – Via XXV Aprile, 179 – Aperto tutto l’anno con i seguenti orari: dicembre e gennaio: 14,00-18,00; domenica 9,00-12,00/14,00-19,00. Negli altri
mesi: la domenica e festività dalle ore 14,00 alle 18,00

CIVIDINO QUINTANO – Mostra Nazionale dei Presepi – Via Curotti, 9/a (autostrada A4 MI-VE, uscita casello Ponte Oglio) – dal 19/12/2009 al 10/1/2010 – orario: sabato 14,30-18,30; festivi 10,00-12,00/14,30-18,30; il 25/12 e l’1/1 15,00-18,30 –

GANDINO – Museo di Arte Sacra, con ampia sezione di Presepi – Basilica –Permanente – Aperto dal 1° dicembre al 15 gennaio nei giorni di sabato e festivi con orario 15,00-18,00

PEDRENGO – XV Esposizione di Presepi e diorami – Chiesa parrocchiale di S. Evasio – Piazza Europa Unita –Autostrada A4 MI-VE, uscita Seriate – dal 20/12/2009 al 10/1/2010 – orario: 9,30-11,30/15,30-18,30 –tel. 035657589 – 035663154.

PONTE SAN PIETRO – “Diorama Presepistico” – Chiesa Vecchia – Via Roma – dal 13/12/2009 al 10/1/2010 – orario: sabato e festivi 9,00-12,30/14,30-19,00; dal 14 al 18/12 14,30-19,00; dal 21/12 all’8/1 9,00-12,30/14,30-19,00.

ROMANO DI LOMBARDIA – X Mostra di Presepi – Parrocchia S. Pietro Ap. ai Cappuccini – Via Fra Galgario, 7 – dal 19/12/2009 al 17/1/2010 – orario: feriali 15,00-18,00; festivi 9,00-12,00/15,00-18,00

SAN PELLEGRINO TERME – V Mostra Personale dei Presepi della Val Brembana - Chiesina adiacente la Parrocchia – Piazza S. Francesco d’Assisi -  dal 19/12/2009 al 6/1/2010 – orario: feriali 14,30-19,00; festivi 9,00-12,00/14,30-19,00

SCANZOROSCIATE – VII Esposizione di Diorami sull’Infanzia di Gesù – Oratorio di S. Maria Assunta di Rosciate – Via Don Giulio Calvi, 1 - dal 19/12/2009 al 6/1/2010 – orario: sabato e festivi 9,30-12,00/14,30-19,00; altri giorni 14,30-19,00

TREVIGLIO – Presepio ligneo detto “dei gozzuti” – Secolo XV – Basilica Minore Romana di S. Maria Assunta e S. Martino – XI Mostra Presepi – Via C. Carcano, 15 – dal 24/12/2009 al 10/1/2010 – orario: 9,30-12,00/15,30-18,30


Uno dei presepi di Ponte San Pietro

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PROVINCIA DI BRESCIA

BORNATO – Presepi del mondo – Via Tito Speri, 11 –  per orari e giorni di apertura tel. 030725385 (anche fax) - 0307750280 -
0307750455/6

GARDONE RIVIERA – Museo “Il Divino Infante” – Aperto nel periodo natalizio (dicembre-6 gennaio) con orario
10,00-18,00 (tutti i giorni tranne il lunedì)

SAN VIGILIO DI CONCESIO – Museo del Presepio “Paolo VI” -  Aperto tutti i giorni festivi dell’anno con orario 14,00-19,00;
dall’8/12 al 31/1 aperto anche nei feriali stesso orario

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PROVINCIA DI COMO

COMO – Mostra personale permanente “Presepi e Diorami sulla Vita di Gesù Cristo, dall’Annunciazione alla Resurrezione” –  Parrocchia di S. Agostino, cantine dei frati, chiostro inferiore – Piazza Amendola, 22 – aperto nel periodo natalizio (dal 20/12/2009 al 17/01/2010) e pasquale (Domenica delle Palme,
Pasqua e Lunedì dell’Angelo) – orario: festivi 15,00-18,00

CABIATE – Grandi Presepi artistici – Via Bruno Buozzi, 18 – dal 24/12/2009 al 10/1/2010 – orario: 14,30-18,30

CANTÙ – Mostra Presepi e Diorami – Corte S. Rocco – Via Matteotti – dal 6/12/2009 al 10/1/2010 – orario: dal 6 al 23/12 solo festivi e prefestivi 10,00-12,00/14,30-18,00; dal 24/12 al 10/1 feriali 14,30-18,00; festivi e prefestivi 10,00-12,00/14,30-18,30;  Natale e Capodanno solo 14,30-18,30

LENNO – Grande Presepio tradizionale con personaggi in movimento – Battistero Romanico – Piazza XI Febbraio, vicino Chiesa Parrocchiale – dal 25/12/2009 al 31/1/2010 – orario: 9,00-19,00

NOVEDRATE - XVI Mostra Presepi e Diorami e II Rassegna “Novedrate Paese del Presepio”: - Oratorio S. Giovanni Bosco – Via S. Giovanni Bosco, 3 (ingresso da Via Cesare Cantù) – dal 20/12/2009 al 17/1/2010 – orario: prefestivi
14,30-18,30 – festivi 10,00-12,00/14,30-19,00 (chiuso il 25/12)
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PROVINCIA DI CREMONA

BAGNOLO CREMASCO – Esposizione di Presepi e Diorami da collezione e opere originali – Sala Riunioni della M.C.L. – Piazza Aldo Moro – dal 25/12/2009 al 6/1/2010 – solo festivi – orario: 10,00-12,00/14,30-19,00

CASALMORANO – Mostra di Presepi e Diorami - Centro Pastorale – Via Prejer, 7 – dall’8/12/2009 al 10/1/2010 – orario: festivi
10,00-12,00/14,30-19,00

RIVOLTA D’ADDA – Un bassorilievo di legno policromo dorato attribuito a Bongiovanni de’ Lupis (1480) – Casa Parrocchiale.

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PROVINCIA DI LECCO

BULCIAGO – XI Rassegna di Arte Presepiale- Casa del Presepio – Via S. Agostino (Fraz. Bulciaghetto) – inaugurazione 20/12/2009
h. 16,00 - dal 21/12/2009 al 10/1/2010 e inoltre il 17 e il
24/1/2010 – orario: 14,30-18,30

PEREGO - IX Mostra di Presepi e Diorami inediti e XX edizione del Presepe illuminato da 16.000 lampadine nel Centro Storico – Antica Chiesa – Via C. Cantù, 1 – dal 6/12/2009 al 10/1/2009 – orario: giovedì e sabato 14,00-18,00; festivi 10,00-12,00/14,00-19,00; il 25/12 10,00-12,00/16,00-19,00

PESCARENICO – Annunciazione, Natività e altre scene – Composizioni in cera del XVII sec. – Chiesa parrocchiale Ss. Materno e Lucia.

SIRTORI – XXX Edizione del Presepio stabile – Chiesa Parrocchiale Ss. Martiri Nabore e Felice – Piazza Brioschi - dal 24/12/2009 al 17/1/2010 – orario: feriali solo su appuntamento; prefestivi 15,00-20,00; festivi 8,00-19,00
– XVIII Edizione Mostra di Presepi – Oratorio Parrocchiale – Chiesa Parrocchiale Ss. Martiri Nabore e Felice – Piazza Brioschi – dall’1/1/2010 al 10/1/2010 – orario: feriali
per appuntamento; prefestivi 15,00-20,00; festivi 10,00-19,00

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PROVINCIA DI LODI

SALERANO SUL LAMBRO – “Il Mondo nel Presepio” – Cascina Vistarina – per giorni e orari di apertura tel. 037171155.

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PROVINCIA DI MILANO

MILANO – Settecentesco Presepio di carta di Francesco Londonio – Chiesa di S. Marco – Penultima Cappella a destra – aperto tutto l’anno.
- Sotto un altare, Presepio in altorilievo in terracotta policroma del ’700 d’ignoto autore bergamasco – Santuario di S. Giuseppe.
- Ben conservata, in legno scuro con i bordi dorati, una Natività in bassorilievo di Adam Krafft, scultore di Norimberga della seconda metà del ’400 – Chiesa dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore.
- Museo della Basilica di S. Ambrogio – Presepio realizzato dagli internati del lagertedesco di Wietzendorf (1944).
- Castello Sforzesco – Museo delle Arti Decorative – “Natività” del Maestro di Trognano (sec. XV/XVI) e altri Presepi in basso e altorilievo del sec. XV.
- Castello Sforzesco – Civica Raccolta delle Stampe A. Bertarelli – Collezione di antichi Presepi di carta.
- “Presepio Biblico” di Baggio – Esposizione di 44 scene tratte dall’Antico e NuovoTestamento  – Chiesa di S. Apollinare – Piazza S. Apollinare, 7 – dal 25/12/2009 al 6/1/2010 – aperto anche tutti i sabato e domenica di dicembre - orario: feriali 16,00-18,30; festivi 16,30-18,30

BAREGGIO – XVI Mostra di Presepi – Chiesetta della Madonna della Neve – Via C. Battisti, 6 – dall’8/12/2009 al 10/1/2010 – orario: feriali 15,00-18,00; festivi
10,00-12,00/15,00-19,00

CINISELLO BALSAMO – VIII Mostra di oltre 70 Presepi e Diorami – Parrocchia Sacra Famiglia – Via Monte Ortigara, 38 – dal 6/12/2009 al 6/1/2010 – orario: feriali 15,00-18,30; festivi 10,00-12,30/15,00-19,00

CORNATE D’ADDA – IV Edizione della Mostra Presepi - Oratorio – Via A. Volta, 52 – dal 6/12/2009 al 17/1/2010 tutti i sabati, le domeniche, i festivi oltre ai giorni 24 e 31/12 – orario: 14,30-18,30

GROPPELLO D’ADDA – XXII Mostra di Presepi e diorami - Ex Chiesa Maria Nascente in Groppello d’Adda di Cassano d’Adda, dall’8/12/2009 al 10/1/2010 – orario: feriali 15,00-17,30 dal 28/12 all’8/1; festivi 10,00-12,00/15,00-18,30; il sabato 15,00-18,30; il 25/12 16,00-18,30; l’1/1 15,00-18,30 
- Presepio “Sotto le Stelle”, collocato in una legnaia lungo l’argine del Naviglio Martesana, su un frontale di 30 mt, e composto da statue a manichino a grandezza naturale. Si consiglia la visita nelle ore serali – dall’8/12/2009 al 10/1/2010 – sempre visibile dalla strada comunale tra Groppello e Cassano d’Adda, illuminato dalle ore 16,30 alle 22,30 –

POZZUOLO MARTESANA – XII Mostra dei Presepi – Chiesa di San Francesco nell’omonima Piazza – dall’8/12/2009 al 10/1/2010 – orario: feriali dal 24/12 all’8/1 14.00-18,00; sabato 14,00-18,00; festivi: 10,00-12,00/14,00-18,00; Natale e Capodanno 10,00-12,00/15,00-18,00

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PROVINCIA DI MANTOVA

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE - X Rassegna di Presepi - Palazzo Menghini - dal 5/12/2009 (inaugurazione ore 16,00) al 6/1/2010 – orario: festivi e prefestivi
9,00-12,00/14,30-18,30.

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PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA

GIUSSANO - X edizione de “Il Presepe racconta” - Villa Sartirana - Via Carroccio, 2 – dall’8/12/2009 al 6/1/2010 - orario: feriali (dal 27/12 al 5/1) 15,00-18,00, chiuso il lunedì; festivi 10,00-12,00/15,00-18,00 (Natale e Capodanno 15,00-18,00)

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PROVINCIA DI PAVIA

PAVIA – Grandioso trittico in avorio e osso di Baldassarre degli Embriachi, con scene della Vita di Gesù e Maria (1400-1409) – Sacrestia Vecchia – Certosa – Inoltre diverse Natività e Presepi in marmo ad alto e bassorilievo – orario: 9,00-11,30/14,30-17,30 (chiuso i lunedì se non festivi).

MORTARA – Grandioso Presepio ligneo con cromature in oro e delicati colori, popolato da 80 figure di legno, opera di Lorenzo Mortara, datato 1490 – Basilica di S. Lorenzo.

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PROVINCIA DI SONDRIO

CHIESA IN VALMALENCO – Grande Presepio artistico popolare, permanente, ambientato nella Chiesa Valmalenco di inizio ’900 – Stanzone interrato della Chiesa Parrocchiale – Via Marconi, 12

GROSIO – Chiesa di S. Giorgio – Cappella della Beata Vergine - Ancona lignea raffigurante “Natività e Santi” (1494), opera di P. Bussolo e A. De Passeris.

TARTANO – Grande Presepio della Val Tartano, con statue vestite, a grandezza naturale, su un suggestivo percorso di circa 2 Km, in una grande pineta ai bordi del torrente Tartano (per la visita si consigliano gli scarponi); al termine del percorso punto di ristoro con vin brulè e tè alla rosa canina – Pineta Gavedo Biorca – dal 24/12/2009 al 6/1/2010 – orario: 10,00-16,30

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PROVINCIA DI VARESE

VARESE – Lungo il viale del Sacro Monte, cappelle dedicate ai Misteri del Rosario. La terza Cappella ospita le seicentesche statue in terracotta dipinta della Natività, attribuite a Martino Retti – Santuario di Santa Maria del Monte.

CASTRONNO - V Mostra Presepi - Sala esposizioni della Casa Parrocchiale Ss. Nazaro e Celso - Via Matteotti, 20 – dal 6/12/2009 al 24/1/2010 - orario:feriali 15,00-19,00; festivi 9,00-12,00/15,00-19,00 (dal 6/12 al 24/12 e dal 7/1 al 24/1 aperto solo sabato, con orario 15,00-19,00, e festivi con orario 9,00-12,00/15,00-19,00. A Natale ore 9,00-12,00)
 
CISLAGO - Esposizione permanente di Presepi, diorami e ricordi del passato. Inoltre un Presepio itinerante costruito su carrello - Via Dante, 4 (frazione Massina) – Permanente, aperto tutti i giorni previa telefonata – tel. 0296382602 – 3492120879.

MARNATE – VIII Mostra presepi – Santuario – Piazza IV Novembre – dal 19/12/2009 al 6/1/2010 (chiuso il 31/12 e l’1/1) – orario: feriali 15,00-17,00; festivi 10,00-12,30/16,30-20,00.

SUMIRAGO – Museo Internazionale del Presepio di Albusciago - Parrocchia di Albusciago di Sumirago – Via S. G. Bosco, 2 - Aperto tutte le domeniche e festivi (escluso 25/12) dei mesi di dicembre e gennaio, con orario 14,30-17,30

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LA FRASE DEL GIORNO
Eccovi il segno: “Troverete un fanciullo fasciato e adagiato in una mangiatoia”.
LUCA, 2,12

sabato 28 novembre 2009

Salone del Libro Usato a Milano

A Milano, dal 5 all’8 dicembre, oltre alla tradizionale Fiera degli Oh Bej! Oh Bej!, che anche quest’anno si svolge tra Piazza Castello e il Parco Sempione, c’è una bella e curiosa rassegna negli storici locali della Fiera di Milano, ora Fieramilanocity, con ingresso da Via Scarampo, Porta Teodorico, Padiglione 1.

È il 5` Salone del Libro Usato - Bancarelle in Fiera: un paradiso per gli appassionati di edizioni fuori commercio e rarità ma anche per semplici curiosi e amanti dell’antico e del modernariato: infatti l’ingresso è gratuito. Più di trecento bancarelle, patrocinate dalla Fondazione della Biblioteca di Via Senato e dall’assessorato alla Cultura del Comune: gli espositori arrivano anche dall’Olanda, dalla Francia, dalla Germania e dal Regno Unito. Sarà possibile aggirarsi tra primi numeri delle collane a fumetti, prime edizioni di grandi classici, serie complete di paperback e gialli, raccolte di poesie, libri di fotografia e d’arte, stampe antiche, locandine cinematografiche, libri per ragazzi.

Curiosa l’iniziativa di bookcrossing a lato del Salone: dal 30 novembre al 2 dicembre 5.000 volumi saranno “liberati” in tutta la città con l’invito a scambiare i libri letti: sarà possibile cercarli in Piazza Cavour, Corso Garibaldi, Piazza Piemonte, Corso Vercelli, Piazza della Scala, Corso Genova, Piazza Cinque Giornate, Piazza San Babila, Corso Buenos Aires, Piazza Cordusio e nelle stazioni di Lambrate, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Bovisa.

Molte le curiosità del Salone segnalate dagli organizzatori: una vasta raccolta di materiali dedicati alla Rivoluzione Cubana, le “Grandi Voci” della lirica, la locandina-invito della prima mostra di Jannis Kounellis nel 1960, le locandine di 500 film che hanno fatto la storia del cinema, la prima edizione in francese dei “Promessi Sposi” e quella in italiano di “Viaggio al termine della notte" di Céline, la riproduzione commentata dello Stemmario Trivulziano, una Cenerentola olandese del 1942 in tre dimensioni… Non resta che correre in Fiera. Ci sarà tempo anche per una capatina agli “Oh Bej! Oh Bej!”



5° SALONE DEL LIBRO USATO – BANCARELLE IN FIERA

Fieramilanocity, Padiglione 1, Viale Scarampo – Milano Metropolitana: Lotto-Fiera (linea 1 rossa)

Inaugurazione: Sabato 5 dicembre ore 12.00
da Sabato 5 a Martedì 8 dicembre 2009

Orari: sabato dalle ore 12.00 alle ore 19.00
domenica, lunedì e martedì dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Ingresso libero

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LA FRASE DEL GIORNO
Il pregio di un libro consiste o nella sua utilità o nello svago che procura, o in ambedue le cose quando è possibile.
PIERRE CHODERLOS DE LACLOS, Le relazioni pericolose

mercoledì 14 ottobre 2009

Edward Hopper a Milano

Il Realismo americano ha come esponente di spicco Edward Hopper: un artista che osserva la società americana del Novecento, in particolare quella che attraversa le due guerre mondiali e si catapulta verso un futuro tecnologico e consumista, e ne ritrae le inquietudini e la solitudine dipingendo le sue stanze vuote e le sue atmosfere rarefatte che faranno dire al critico M. Baigell: “Le sue figure sono imprigionate nel posto che occupano perché diventano parte della composizione generale del quadro e dei diversi movimenti direzionali di forme e colori. Non hanno capacità di movimento indipendente. Inoltre, i colori sono brillanti, ma non trasmettono calore”.

A Edward Hopper è dedicata la prima retrospettiva italiana, aperta a Palazzo Reale di Milano, in Piazza del Duomo: è promossa dal Comune di Milano e dalla Fondazione Roma con il Whitney Museum of American Art di New York – da cui proviene il curatore Carter Foster - e la Fondation Hermitage di Losanna. Inaugurata oggi, rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2010. In mostra ci sono 160 opere di Hopper, tra cui celebri capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e diversi dipinti mai esposti, come Girlie Show (1941).

Un apparato biografico e storico a lato della mostra ripercorre la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60: la crisi economica del 1929, il sogno dei Kennedy, il boom economico. Inoltre è esposta l’installazione Friday, 29th August 1952, 6 A.M., New York del video-artista austriaco Gustav Deutsch, ricostruzione della scenografia raffigurata in Morning Sun: lo spettatore può in questo modo entrare fisicamente nel dipinto di Hopper!

Una notizia per gli amici romani: dopo Palazzo Reale, la mostra si sposterà nella Capitale, presso il Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010. In estate la rassegna sarà invece a Losanna.


EDWARD HOPPER
dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010

Milano, Palazzo Reale
Piazza del Duomo, 12

ORARI

Tutti i giorni: dalle 9.30 alle 19.30
Lunedì: dalle 14.30 alle 19.30
Giovedì: dalle 9.30 alle 22.30
(La biglietteria chiude un'ora prima)
Biglietteria online: www.vivaticket.it

BIGLIETTI

Intero 9,00 euro - Ridotto 7,50 euro – Scuole 4,50 euro

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Edward Hopper, “Summer interior”, 1909, in mostra a Milano

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LA FRASE DEL GIORNO
Se potessi esprimerlo con le parole non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerlo.
EDWARD HOPPER

lunedì 24 agosto 2009

I libri proibiti

Nel corso di “Cortonantiquaria”, la mostra di antiquariato che si svolge nella città toscana dal 22 agosto al 6 settembre, c’è un interessante evento collaterale, un ‘esposizione organizzata dalla libreria inglese Quaritch e dalla fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, “I libri proibiti”.

È un percorso che scorre la censura attraverso i secoli: motivi politici, religiosi, civili oppure  leggi e costumi sono all’origine dell’alt imposto agli autori - o in taluni casi addirittura autoimposto, come capitò a Galileo. La nota sul sito di Palazzo Vagnotti, sede della mostra di Cortona, sottolinea: “Tutte le storie di rogo, soppressione, mutilazione o tacito boicottaggio, insieme alla più sistematica e coerente operazione di elenco di libri ‘perniciosi’, l’Index, hanno in realtà concorso a costruire un lista che, per ironia della storia, ha procurato immortalità a questi testi, trasformando gli strumenti di repressione in cataloghi di opere da possedere e leggere”.

Ecco allora le edizioni pirata del “Principe” di Machiavelli, con altri testi politicamente o moralmente scomodi, potenzialmente sovversivi per lo stato e la religione: il “Leviatano” di Hobbes, il “Contratto sociale” di Rousseau, il “Defensor pacis” di Marsilio da Padova, i “Diritti dell’uomo” di Thomas Paine. I tempi più recenti sono rappresentati da un volantino programmatico degli studenti di Piazza Tienanmen. Il “Saggio sul suicidio” di Hume attinge alla sfera etica, “Pane e vino” di Silone, in tedesco, a quella della sovversione.

C’è poi tutta la censura dell’erotismo e del licenzioso: l’anonimo “Grigri”, una parodia di Voltaire sulla vicenda di Giovanna d’Arco, “Pot-Bouille” di Victor Hugo, il cui testo non poté neppure essere letto al processo per oscenità, la traduzione francese di “Lady Chatterley” di Lawrence.

Ma, per dirla con Oscar Wilde: “Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene e libri scritti male. E questo è tutto”.


Fotografia © Public Domain Pictures

 

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LA FRASE DEL GIORNO
Se tutti gli editori fossero determinati a non stampare alcunché fino a che saranno sicuri di non offendere nessuno, ben poco sarebbe stampato.
BENJAMIN FRANKLIN

venerdì 24 luglio 2009

Il modello Bauhaus a Berlino

Bauhaus fu il proseguimento del Futurismo, un’avanguardia che rivoluzionò l’architettura moderna innovando al contempo anche il design nel nome del razionalismo. La scuola fu talmente importante da dare il suo nome a un intero stile. La sua fondazione si deva a Walter Gropius che a Weimar nel 1919 unì due scuole di arti plastiche e di artigianato artistico per dare vita a un progetto moderno che poneva tutte le discipline al servizio dell’architettura. Erano tempi molto difficili: la Germania usciva dal disastro della Prima Guerra Mondiale e si avviava in un clima di profondissima crisi economica al periodo dell’orrore hitleriano. Fu proprio il regime nazista nel 1933 a chiudere la scuola, trasferitasi nel frattempo a Dessau e poi a Berlino.


Walter Gropius © Associated Press

Ora, nel novantesimo anniversario della fondazione il Museo Martin Gropius di Berlino apre la mostra “Modell Bauhaus” (Il modello Bauhaus), un’esposizione dedicata al movimento che pose le fondamenta sull’utopia e sull’estetica del funzionale. È la prima retrospettiva nata dalla collaborazione di tre enti che gestiscono l’eredità Bauhaus: le fondazioni di Weimar e Dessau e l’Archivio di Berlino. Gli oggetti in mostra sono un migliaio: progetti di edifici disegnati da Walter Gropius, i mobili di Marcel Breuer, i disegni di Mies van der Rohe. Ma non mancano le ramificazioni in altre correnti dell’epoca: il Futurismo, l’Espressionismo e il Dadaismo.

 
Heinrich S. Bormann: Kandem-Rohrtischleuchte Nr. 934

Curioso è l’edificio che ospita la mostra: il Museo Martin Gropius, intitolato a uno zio di Walter, è quanto di più distante dall’ideale del Bauhaus. Gropius lo salvò dalla demolizione nel 1946 dopo che era miracolosamente uscito dai bombardamenti.


MODELL BAUHAUS
Martin Gropius-Bau
Niederkirchnerstraße 7 | Ecke Stresemannstraße 110
BERLINO
Metropolitana: Linea 2, stazione Potsdamer Platz
dal 22 luglio al 4 ottobre 2009
Orario: 10-20 (martedì chiuso)
Ingresso: € 10 (ridotto € 8)

  Il Martin Gropius-Bau © Gisela Pape


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LA FRASE DEL GIORNO
Solo i grattacieli in costruzione mostrano ardite idee costruttive, e l'effetto di questi scheletri d'acciaio che si stagliano contro il cielo è sconvolgente.
LUDWIG MIES VAN DER ROHE

giovedì 25 giugno 2009

La Grande Guerra in mostra

Una interessante esposizione è aperta al Museo di Roma in Trastevere. Si tratta di “La guerra della Nazione. Italia 1915-1918”, una rassegna di migliaia di fotografie, in massima parte inedite, conservate finora dall’Archivio Centrale dello Stato e appartenenti a tre diversi fondi:

  • La mostra della rivoluzione fascista con documenti e immagini sulla storia d’Italia dal Risorgimento all’avvento del fascismo e ai suoi primi anni – una raccolta dai toni espositivi e propagandistici;
  • Le fotografie scattate da tre ufficiali dello Stato Maggiore italiano sui campi di battaglia;
  • Le foto sulla mobilitazione industriale e civile connessa alla guerra.


Una delle foto in mostra © Museo di Roma in Trastevere



LA GUERRA DELLA NAZIONE. ITALIA 1915-1918

dal 25 giugno al 20 settembre 2009

Museo di Roma in Trastevere, Piazza Sant’Egidio, 1b

Orario: Da martedì a domenica ore 10.00-20.00. Chiuso lunedì

Biglietto d'ingresso: Intero € 3,00 - Ridotto € 1,50 Gratuito per le categorie previste dalla legge vigente - La biglietteria chiude un'ora prima

Informazioni: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)


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LA FRASE DEL GIORNO
Alla fine maggio 1916, la mia brigata – reggimenti 399° e 400° – stava ancora sul Carso. Sin dall'inizio della guerra, essa aveva combattuto solo su quel fronte. Per noi, era ormai diventato insopportabile. Ogni palmo di terra ci ricordava un combattimento o la tomba di un compagno caduto. Non avevamo fatto altro che conquistare trincee, trincee e trincee. Dopo quella dei "gatti rossi", era venuta quella dei "gatti neri", poi quella dei "gatti verdi". Ma la situazione era sempre la stessa. Presa una trincea, bisognava conquistarne un'altra. Trieste era sempre là, di fronte al golfo, alla stessa distanza, stanca. La nostra artiglieria non vi aveva voluto tirare un sol colpo. Il duca d'Aosta, nostro comandante d'armata, la citava ogni volta, negli ordini del giorno e nei discorsi, per animare i combattenti.
EMILIO LUSSU, Un anno sull’Altipiano

venerdì 6 febbraio 2009

Corriere dei Piccoli in mostra


Cocco Bill, il cow-boy disegnato da Jacovitti, commenta: "Mondo cannone, che mostra esplosiva!": si tratta di "Corriere dei Piccoli - storie, fumetto e illustrazione per ragazzi", esposizione organizzata alla Rotonda di Via Besana a Milano da Comune e Fondazione Corriere della Sera.

Il settimanale "Corriere dei Piccoli", che fu popolarissimo tra i ragazzi di molte generazioni, uscì in edicola per la prima volta il 27 dicembre 1908, voluto dal direttore del "Corriere della Sera", Luigi Albertini. La rassegna ripercorre questa lunga avventura, durata quasi un secolo (l'ultimo numero fu stampato nel 1996), mettendo in mostra materiali grafici tratti dall'Archivio storico del celebre quotidiano di Via Solferino e fumetti, disegni, bozzetti e vignette prestati da artisti, eredi e collezionisti.




Il "Corriere dei Piccoli" divenne già dai primordi una fucina per disegnatori e scrittori che avrebbero lasciato il segno con i loro personaggi: Sergio Tofano nel 1917 vi lanciò il signor Bonaventura, divenuto il vero simbolo del "Corrierino"; Carlo Bisi si cimentò nelle storie del Sor Pampurio; Dino Buzzati affidò ai fumetti "La famosa invasione degli orsi in Sicilia"; Grazia Nidasio creò Violante, Valentina Mela Verde, il Dottor Oss e la Stefi; Dino Battaglia, Sergio Toppi, Benito Jacovitti, Hugo Pratt, Milo Manara, Bonvi, Tullio Altan e Bruno Bozzetto collaborarono con i loro personaggi: Cocco Bill e Trottalemme, il sergente Kirk, la Pimpa, il signor Rossi, Topo Gigio, il prof. Lambicchi e tanti altri raccontano le loro storie attraverso quelle tavole colorate.

L'allestimento è ampliato con balocchi d'epoca, giocattoli derivati dalle strisce americane e dalle storie del "Corriere dei Piccoli", con marionette dei fratelli Colla e pupazzi dei personaggi del settimanale, divenuti poi famosi anche in televisione. Ai bambini di oggi è dedicato uno spazio per familiarizzare con oggetti ed eroi dei loro coetanei passati attraverso un secolo.



CORRIERE DEI PICCOLI
storie, fumetto e illustrazione per ragazzi
Rotonda di Via Besana
MILANO

dal 22 gennaio al 17 maggio 2009
Tutti i giorni: 9.30-19.30
Lunedì: 14.30-19.30
Giovedì: 9.30-22.30

Ingresso: Euro 8,00 (gruppi 6,50; scuole 4,50)



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LA FRASE DEL GIORNO
I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto.
GIACOMO LEOPARDI, Zibaldone, II, 43, 2

venerdì 19 dicembre 2008

Presepi in Lombardia


A Natale fioriscono presepi: non solo quelli raccolti in piccole o grandi mostre, anche quelli che accendono colline o si snodano per le vie dei paesi, come a Dervio e Dorio (Lecco) e Bolognano d'Arco (Trento). Qui, ma so che molte sono le località che lanciano questa iniziativa, i presepi costruiti dai privati sono in mostra nelle vetrine, nei cortili, agli angoli delle vie: percorrendole seguendo la mappa fornita dal Comune, si visitano anche paesi che meritano la visita già di per sé.

Avvalendomi delle manifestazioni indicate da siti specializzati o di associazioni locali, ho tracciato una piccola mappa dei presepi e delle mostre allestite in Lombardia.





PROVINCIA DI BERGAMO

Almenno San Bartolomeo
: un presepe poliscenico di ambientazione locale con statue di Paolo Biondo.

Bonate Sotto: Esposizione di 1300 Natività da tutto il mondo – Chiesa S. Cuore – dal 30/11/2008 al 31/1/2009 – orario: feriali solo su richiesta; prefestivi 16,00-18,00; festivi 9,30-12,00/15,00-18,00

Dalmine: Museo del Presepio - Località Brembo, Via XXV Aprile, 179 - Orari: Novembre, Dicembre, Gennaio: Giorni feriali: 14.00 - 18.00 - Domenica: 9.00 - 12.00 e 14.00 - 19.00. Altri mesi: Domenica pomeriggio

Gandino: Museo di Arte Sacra, con ampia sezione di Presepi – Basilica – Permanente - Aperto dal 1° dicembre al 15 gennaio nei giorni di sabato e festivi con orario 15,00-18,00

Pedrengo: XIV Esposizione di Presepi e diorami – Chiesa parrocchiale di S. Evasio – Piazza Europa Unita - dal 21/12/2008 al¬l’11/1/2009 – orario: 9,00-11,30/15,30-18,30

Ponte San Pietro: Diorami presepistici a cura dell'Associazione Amici del Presepio : Chiesa Vecchia – Via Roma – dal 16/12/2007 al 6/1/2008 – orario: feriali 9,00-12,00/14,00-18,00; festivi 9,00-12,30/14,30-19,00. Inoltre, dal ponte limitrofo alla chiesa si può ammirare anche il presepe sulla riva del Brembo.

Romano di Lombardia: Mostra di Presepi e diorami sull’Infanzia di Gesù – Sala della Comunità Don Giuseppe Ferrari – Parrocchia S. Pietro Apostolo ai Cappuccini – Via Fra Galgario, 7 – dal 14/12/2008 all’11/1/2009 – orario: feriali 15,00-18,00; festivi 9,00-12,00/15,00-19,00

Treviglio: Presepe dei gozzuti, risalente al XV secolo, nella Basilica Minore Romana di Santa Maria Assunta e San Martino.


PROVINCIA DI BRESCIA

Bornato: Una collezione privata e permanente: Presepi del mondo. Informazioni: 030 725385

Cignano di Offlaga: Presepio artistico con personaggi in movimento, dal 24/12/2008 all’11/1/2009 – orario: prefestivi 14,00-17,00; festivi 14,00-20,00 - Ingresso libero

Gardone Riviera: Museo “Il Divino Infante”, Via dei Colli – Aperto nel periodo natalizio con orario 10,00-18,00 (tutti i giorni tranne il lunedì) – Nel resto dell’anno venerdì, sabato e domenica, con gli stessi orari – Più di 250 sculture del Santo Bambino rappresentative di quattro secoli e un grande Presepio napoletano

S. Vigilio di Concesio: Museo del Presepio “Paolo VI” - Orario: festivi 10,00-12,00/14,00-19,00 - Presepe tradizionale e numerose scenografie meccanizzate


PROVINCIA DI COMO

Cabiate: Esposizione di tre Presepi artistici di circa 15 mq ognuno – Via Bruno Buozzi, 18 presso il cortile della Cascina Porada – dal 21/12/2008 al 6/1/2009 – orario: 14,30-18,30

Cantù: Mostra Presepi e Diorami – Corte S. Rocco – Via Matteotti – dal 7/12/2008 all’11/1/2009 – orario: feriali 15,00-18,00; sabato, festivi e prefestivi 10,00-12,00/15,00-18,30 – 25 e 26/12 e 1/1 orario 15,00-19,00

Cernobbio: Natum videte: dieci presepi artistici esposti dall'8 dicembre al 6 gennaio nelle antiche chiese di S. Vincenzo a Cernobbio (tutti i giorni h 9.00-12.00//15.00-17.00) e di S. Nicola a Casnedo (h 14.00-17.00 – domenica e festivi anche h 10.00-12.00),

Como: Mostra personale permanente “Presepi e Diorami sulla Vita di Gesù Cristo, dall’Annunciazione alla Resurrezione” – opere di Pietro Lezzeni – Parrocchia di S. Agostino, cantine dei frati, chiostro inferiore – Piazza Amendola, 22 dal 21/12 al 30/01: orario: festivi 10,00-12,30/15,00-18,30 – prefestivi 15,00-18,30

Lenno: Grande Presepio tradizionale con personaggi in movimento e ciclo giorno/notte – Battistero Romanico – dal 25/12/2008 al 31/1/2009 – orario: 9,00-19,00

Novedrate: XV Mostra Presepi e Diorami: esposizione di circa 40 Presepi e Diorami eseguiti con varie tecniche – Oratorio S. Giovanni Bosco – Via S. Giovanni Bosco, 3 – dal 14/12/2008 al 18/1/2009 – orario: feriali 15,00-18,00 – festivi 10,00-12,00/14,30-19,00


PROVINCIA DI CREMONA

Cremona: Diorama presepistico in stile palestinese – Chiesa Parrocchiale di S. Ilario – Via Garibotti, 2 – Dal 25/12/2008 al 18/01/2009 – Orario: Feriale 7,00-12,00/16,00-18,45, Festivo 7,00-12,00/16,00-19,00

Offanengo: Presepe palestinese con effetti speciali - Via G. Borsi 5 - Dal 18/12/2007 al 31/01/2008.


PROVINCIA DI LECCO

Bulciago: X Rassegna di Arte Presepiale – Casa del Presepio – Via S. Agostino (Fraz. Bulciaghetto) – dal 22/12/2008 al 6/1/2009 e inoltre l’11 e il 18/1/2009 – orario: 14,30-18,30

Cortenova: Un canton... un presepi - dal 24/12/2008 al 6/1/2009 - Presepi all'aperto

Dervio: Un presepi per ogni purtun

Lecco: Presepio palestinese - Chiesa S. Giovanni Evangelista – Piazza Cavallotti – dal 25/12/2008 al 25/1/2009 – orario: 8-12/15-18

Perego: VIII Mostra di Presepi e Diorami e XIX edizione del Presepe illuminato da 16.000 lampadine nel Centro Storico – Antica Chiesa – Via C. Cantù, 1 – dal 7/12/2008 all’11/1/2009 – orario: giovedì e sabato 14,00-18,00; festivi 10,00-12,00/14,00-19,00; il 25/12 10,00-12,00/16,00-19,00

Pescarenico: Annunciazione, Natività e altre scene – Composizioni in cera del XVII sec. – Chiesa parrocchiale Ss. Materno e Lucia.

Sirtori_ XXIX Edizione del Presepio stabile – Chiesa Parrocchiale Ss. Martiri Nabore e Felice – Piazza Brioschi - dal 24/12/2008 all’11/1/2009 – orario: prefestivi 15,00-20,00; festivi 8,00-19,00
sempre nella Parrocchiale XVII Edizione Mostra di Presepi – dall’1/1/2009 all’11/1/2009 – orario: prefestivi 15,00-20,00; festivi 10,00-19,00


PROVINCIA DI LODI

Salerano sul Lambro: “Il Mondo nel Presepio” – Collezione privata di Tino Cazzulani – Cascina Vistarina – per giorni e orari di apertura tel. 037 171155.


PROVINCIA DI MANTOVA

Castiglione delle Stiviere: Mostra presepi - Palazzo Pastore, via Ascoli - Dal 07/12/08 al 06/01/09 - Orari: Domenica e festivi dalle ore 9:00 alle 12:00 dalle 14:00 alle 18:30, Sabato dalle ore 9:00 alle 12:00 alle 14:00 alle 18:30.


PROVINCIA DI MILANO

Bareggio: XV Mostra di Presepi – Chiesetta della Madonna della Neve – Via C. Battisti – dall’8/12/2008 all’11/1/2009 – orario: feriali 15,00-18,00; festivi 10,00-12,00/15,00-19,00

Cernusco sul Naviglio: Mostra di Presepi e Diorami - Santuario Santa Maria – Via Lungo Naviglio – dal 25/12/2008 all’11/1/2009 – orario: feriali 14,00-17,00; festivi 10,00-12,00/14,00-18,00

Cinisello Balsamo: VII Mostra di Presepi e Diorami – Parrocchia Sacra Famiglia – Via Monte Ortigara, 38 – dal 7/12/2008 al 6/1/2009 – orario: feriali 15,00-18,30; festivi 10,00-12,30/15,00-19,00; prefestivi 15,00-19,00

Cornate d'Adda: Mostra di presepi, presso l'Oratorio, Via Volta, 52. Dal 7/12/2008 all'11/1/2009 solo sabato e festivi, il 24 e il 31. Orario: 14-30/18-30

Cuggiono: Grande Presepio realizzato con la tecnica catalana del gesso dagli Amici del Presepio di Cuggiono – Basilica S. Giorgio – Piazza S. Giorgio – dal 25/12/2008 al 31/1/2009 – orario: feriali 8,00-12,00/14,00-18,00; festivi 8,00-13,00/15,00-19,00

Groppello d’Adda: XXI Mostra di Presepi e diorami (oltre sessanta)dell’Infanzia di Gesù, – Ex Chiesa Maria Nascente in Groppello d’Adda di Cassano d’Adda– dall’8/12/2008 al 18/1/2009 – orario: feriali 15,00-17,30 dal 29/12 al 5/1; festivi 10,00-12,00/15,00-18,30; il sabato 15,00-18,30; il 25/12 10,00-12,00/16,00-18,30; l’1/1 15,00-18,30
Presepio “Sotto le Stelle”, collocato in una legnaia lungo l’argine del Naviglio Martesana, su un frontale di 30 mt, e composto di statue a manichino a grandezza naturale. Si consiglia la visita nelle ore serali – dall’8/12/2008 al 18/1/2009 – sempre visibile dalla strada comunale tra Groppello e Cassano d’Adda, illuminato dalle ore 16,30 alle 22,30

Meda: Il presepe del Rione Fameta, presepe tradizionale con ambientazione palestinese - Via Santa Maria N° 2, angolo piazza Vittorio Veneto - Dal 25/12/08 al 25/01/09 - Orario festivo: 14.45-19.00

Milano: “Presepio Biblico” di Baggio – Esposizione di 43 scene tratte dall’Antico e Nuovo Testamento (dalla Creazione alla Pentecoste) su 350 mq – Chiesa di S. Apollinare – Piazza S. Apollinare, 7 – dal 25/12/2008 al 6/1/2009 (chiuso il 31/12) – orario: feriali 16,00-18,30; festivi 16,30-18,30

Pozzuolo Martesana: XI Mostra dei Presepi nella chiesa di San Francesco. Piazza San Francesco dall’8/12/2008 all’11/1/2009 – orario: feriali dal 24/12 al 5/1 14.00-18,00; sabato 14,00-18,00; festivi: 10,00-12,00/14,00-18,00; Natale e Capodanno 10,00-12,00/15,00-18,00

San Colombano al Lambro: 8^ Rassegna presepistica - Chiesa di San Giovanni - Dall'8/12/2008 al 06/01/2009 - Orario: Festivo 10.00-12.00 / 15.00-19.00, Prefestivo 16.00-19.00, Natale e Capodanno 17.00-19.00


PROVINCIA DI SONDRIO

Chiesa in Valmalenco: Grande Presepio artistico popolare, permanente, ambientato nella Chiesa Valmalenco di inizio ’900 – Stanzone interrato della Chiesa Parrocchiale – Via Marconi, 12


PROVINCIA DI VARESE

Caronno Pertusella: Presepio scenografico ambientato nel chiostro del Monastero Cistercense dell'isola di Lerines (Cannes FR) realizzato in polistirolo scolpito - Chiesa Parrocchiale di Santa Margherita, piazza Cardinale Giovanni Colombo - Dal 24/12/2008 al 18/01/2009 - Orario: Feriale 8.00-12.00/15.00-19.00, Festivo 7.00-12.00/15.00-19.00

Cislago: Mostra di presepi - Chiesetta dell'Annunciata, Piazza della Chiesa - Dal 08/12/08 al 06/01/09 - Orario: 9.00-12.00/13.00-19.00

Gerenzano: Mostra di presepi - Ex cooperativa, Piazza De Gasperi - Dal 07/12/08 al 06/01/09 - Orario festivo e sabato: 9.30-12.00/15.30-19.00

Sumirago: Museo Internazionale del Presepio di Albusciago - Parrocchia di Albusciago di Sumirago, Via S. G. Bosco 2. Apertura: solo festivi 14,30 - 17,30


Per le altre regioni consiglio il sito dell’Associazione Italiana Amici del Presepio : lì sono indicate tutte le mostre attive in Italia in questo periodo e tutti i musei aperti anche nel resto dell’anno.




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LA FRASE DEL GIORNO
È bello essere bambini talvolta, e soprattutto a Natale, quando il suo Fondatore fu un bambino anche Lui.
CHARLES DICKENS

mercoledì 19 novembre 2008

Caravaggio a Milano


Fino al 14 dicembre, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, in Piazza della Scala a Milano, è possibile ammirare uno dei grandi capolavori di Caravaggio, "La conversione di Saulo".

La mostra di quest'unica opera, patrocinata dal Comune di Milano e dal Ministero per i Beni Culturali e sponsorizzata dall'Eni, è dovuta al prestito da parte della proprietaria, la principessa Nicoletta Odescalchi, che ne ha anche consentito il restauro. Il dipinto ha un valore inestimabile ed è assicurato per una cifra di 60 milioni di euro. È una sorta di anticipo delle celebrazioni caravaggesche, che avranno il loro culmine nel 2010, in occasione del 400° anniversario della morte del pittore bergamasco, avvenuta a quarant'anni a Porto Ercole.

"La conversione di Saulo" è l'unica opera di Caravaggio su tavola e risale al 1601. La sua collocazione, con la gemella "Crocifissione di San Pietro", andata perduta, era prevista nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma, ma, a seguito di una serie di eventi, altre due tele presero il loro posto. La tavola finì in Spagna e rientrò poi in Italia, a Genova, acquistata nel Settecento dalla famiglia Balbi. Nel dopoguerra entrò nel patrimonio degli Odescalchi che, come visto, la possiedono e la curano. Già nel 1951 era stata esposta a Milano, a Palazzo Reale, nell'ambito della grande mostra su Caravaggio: proprio allora il Longhi attribuì con certezza definitiva "La conversione di Saulo" all'artista.

Il dipinto, su tavola di cipresso, è protetto da una teca di vetro infrangibile ed è possibile osservarne anche il retro. L'allestimento prevede inoltre un video sul restauro e la presenza delle due curatrici, che spiegheranno al pubblico le operazioni di restauro e la affascinante storia del quadro. Altre manifestazioni di contorno si terranno nel centro cittadino: il maxischermo di Piazza del Duomo trasmetterà il video dell'evento, pannelli interattivi saranno sparsi nella zona tra il Palazzo Reale e la Scala, l'Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele venderà il catalogo SKIRA a un prezzo speciale.

Caravaggio a Milano
“LA CONVERSIONE DI SAULO”
Palazzo Marino, dal 16 novembre al 14 dicembre 2008
Sala Alessi
Mostra a cura di Valeria Merlini e Daniela Storti
Ingresso libero
Chiusa il 6, il 7 e l'8 dicembre


Caravaggio, "La conversione di Saulo", Collezione Odescalchi



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LA FRASE DEL GIORNO
Nelle pitture di Caravaggio ci sono effetti di luce. L'interruttore non so dov'è.
BRUNO MUNARI, Occhio alla luce

giovedì 6 novembre 2008

I tesori di Ercolano


Una mostra unica è in corso al Museo archeologico di Napoli e resterà aperta fino al prossimo 13 aprile: sono le opere sottratte a una ventina di metri di pietra nera sotto le quali il Vesuvio le seppellì ad Ercolano nella disastrosa eruzione del 24 agosto del 79 d.C.

Quella rovina fu in effetti per queste statue una specie di "congelatore temporale": le ha celate alla vista e le ha protette dalle ingiurie dei secoli e degli agenti atmosferici, regalando loro un notevole stato di conservazione. Infatti i primi scavi nella piccola città vicino a Pompei, di cui ha condiviso la sorte, furono effettuati per ordine dei Borbone solo nel 1738: trovarono una città pietrificata, polverizzata dalla repentina e rapidissima furia del vulcano, ma ancora opulenta e ricca di decorazioni. Tuttora solo un quarto dei venti ettari della sua estensione è stato esplorato.

Ed ecco in mostra le divinità che non hanno tuttavia saputo proteggerla: Demetra, che era posta di guardia all'ingresso di Ercolano, Mercurio, Afrodite, Vulcano, Nettuno, Ermes e quello che è reputato essere il fondatore della città, Ercole. Ma gli dei erano solo la corona a statue ancora più grandi, quelle degli imperatori Augusto e Claudio, in bronzo e in marmo, e di un senatore a cavallo. Una immensa collezione di erme e teste, di personaggi mitologici, di bassorilievi e di dipinti su marmo.

Una parte della mostra è invece dedicata alla vita quotidiana: stoffe, utensili d'uso comune e anche i corpi degli abitanti, pietrificati e resi statue nella loro fuga dalla colata del Vesuvio.





Ercolano. Tre secoli di scoperte
Museo Archeologico Nazionale
Piazza Mueso, 19
Napoli
Metropolitana: Linea 1, Museo

Dal 16 ottobre 2008 al 13 aprile 2009

Orari: dalle 9 alle 19.30. Chiuso martedì
Ingresso: € 10,00


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LA FRASE DEL GIORNO
Un mosaico rivela tutta una società, come uno scheletro di ittiosauro sottintende una creazione.
HONORÉ DE BALZAC, La ricerca dell'assoluto.

venerdì 17 ottobre 2008

Klimt a Vienna


Il Museo del Belvedere di Vienna, in occasione dei cento anni del "Bacio" di Gustav Klimt, ricostruisce la mostra del 1908 nel corso della quale la celeberrima opera fu esposta per la prima volta.

In quella "Kunstschau" al Palazzo del Belvedere, Klimt e altri 160 giovani artisti svelarono al mondo le loro opere rivoluzionarie che rompevano i ponti con l'arte del vecchio secolo per aprire a un modernismo globale. Il "Bacio" è la gemma in questa esposizione di autori meno noti - soltanto un sesto della mostra del 1908 - ma altrettanto lontani dallo stile floreale e Belle Époque che allora dominava.

"Il bacio" non era neppure terminato e il Ministero della Cultura lo aveva acquistato per una cifra pari a 175.000 € odierni: il potere imperiale credeva in Klimt e nell'arte, tanto da essere il mecenate dell'esposizione.

Sulla sinistra un'altra formidabile opera di Klimt, riprodotta su calendari e segnalibri, la "Danae" fecondata da una pioggia letteralmente d'oro. Poi "Le tre età della donna", eloquente e realistico. Ed il "Ritratto di Fritza Riedler", su un fondo decorato alla maniera dell'artista austriaco.

Alcune opere nel corso del tempo sono andate perdute: è il caso delle "Mele d'oro", bruciato durante la Seconda Guerra Mondiale. Una riproduzione in bianco e nero la rappresenta, così come per il "Ritratto di Adele Bloch-Bauer", appartenente al collezionista americano Ronald Lauder, che si è rifiutato di concederne il prestito. L'opera, confiscata nel 1938 dai nazisti, fu al centro di una lunga battaglia legale vinta dalla nipote di Adele, che la vendette nel 2006.

Gustav Klimt und die Kunstschau 1908
Fino al 18 gennaio 2009
Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere)
Rennweg 6
Vienna
(www.belvedere.at)

Ingresso: 12,50 €



Gustav Klimt, "Il bacio", particolare


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LA FRASE DEL GIORNO
Un quadro è una cosa che richiede tanta furberia, malizia e vizio, come l'esecuzione di un crimine; bisogna falsificare e aggiungervi un tocco di natura...
EDGAR DEGAS, Lettere

martedì 30 settembre 2008

Mantegna al Louvre


È in corso al Louvre di Parigi una straordinaria mostra su Andrea Mantegna: 190 dipinti dell'artista del Quattrocento italiano. Santi, martiri, esempi di virtù e trionfi eroici nella "modernità" rinascimentale dei cieli atmosferici, dei paesaggi rigorosi con contadini e artigiani indifferenti a quello che accade intorno a loro. La Madonna diventa una donna, Gesù un bambino: la realtà piomba improvvisa sui fondi dorati del gotico e li disintegra.

Nelle scene sacre compaiono colonne, rovine, sculture, tutto quanto il mito dell'Antichità classica, in un gioco di prospettive audaci ma perfette - l'affresco della Camera degli Sposi nel palazzo ducale di Mantova ne è la testimonianza più clamorosa. Naturalmente al Louvre non c'è, però si ricostruisce la vita di Mantegna, questo mantovano che ha appreso l'arte di Paolo Uccello, Andrea Del Castagno, Donatello e Filippo Lippi. Si avverte nelle opere in mostra l'influenza dei pittori fiamminghi su quell'Italia che allora era d'avanguardia: l'espressività dei volti, l'imitazione della natura, l'illuminazione dei paesaggi sono il sintomo di un nuovo modo di fare pittura. I dipinti sono piccoli universi dove accanto alla scena principale gravita un mondo dalla vita propria: il sacro si mischia con il profano. E il Medioevo è definitivamente archiviato.


Mantegna (1431-1506)

Museo del Louvre
34, quai du Louvre
Parigi

Dal 26 settembre 2008 al 5 gennaio 2009
Tutti i giorni escluso il martedì dalle 9.00
Ingresso: 13 € con il biglietto del museo
9,50 € ingresso alla sola mostra temporanea




Crocifissione (prestito di San Zeno a Verona)




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LA FRASE DEL GIORNO
In che modo un oggetto, che non mi dà nessun piacere a riconoscerlo nel vero, diventa, in pittura, l'origine d'un godimento estetico? E in che modo un oggetto, piacevole in natura, mi dà un piacere più e più intenso, a ritrovarlo in un'opera d'arte? La risposta, a mio vedere, dipende dal fatto che l'arte esalta ad insolita attività i comuni processi psichici, da cui derivano tutti, o quasi, i nostri piaceri; e li immunizza da sensazioni fisiche disturbatrici, che ingenerano stanchezza.
BERNARD BERENSON, I pittori italiani del Rinascimento

mercoledì 30 luglio 2008

Adriano al British Museum


Umanista, fanatico della cultura greca, arrivato al potere a 41 anni da una classe dirigente originaria della Spagna, diventata ricca e autorevole grazie all’olio d’oliva.
È il ritratto di Adriano, che succede al padre adottivo Traiano nel 117 d.C. trovandosi a capo di un impero troppo vasto, reso più fragile da questa sua enormità, oggetto di rivolte nei luoghi più disparati. La sua prima decisione è il ritiro delle truppe dalla Mesopotamia, dall’Armenia e dall’Abissinia, così da rinsaldare le frontiere e ricompattare l’esercito. Inoltre fa erigere un imponente vallo a dividere la Scozia barbara dall’Inghilterra romana: i muri di Berlino, Cipro e Israele gli devono dunque qualcosa…

Il British Museum dedica all’imperatore una notevole mostra, che prende avvio da una colossale testa di Adriano, la barba riccioluta, la fronte alta e lo sguardo sicuro: una statua ritrovata solo un anno fa in Turchia. Busti e statue accompagnano marmi, bronzi, monete, tesori archeologici e tavolette manoscritte: un totale di 180 oggetti prestati da 31 musei del mondo.
Un’esposizione molto attuale, dice il curatore Neil Mac Gregor: “Studiare l’epoca di Adriano significa anche porsi la questione delle frontiere dell’Europa, dimostrare che la loro definizione è politica e non geografica. L’Europa di Adriano ingloba la Turchia e il Maghreb. Che Europa vogliamo oggi: quella di Adriano o quella di Carlomagno, limitata al nord-ovest?”

Thorsten Opper, conservatore delle antichità greche e romane al British Museum, spiega lo scopo della mostra: “Vuole rendere la sua personalità significativa per la nostra epoca mostrando tutte le sfaccettature del suo regno: la grande forza civilizzatrice, ma anche l’imperialismo brutale.” Prosegue Opper: “Adriano ha lasciato grandi monumenti in quasi tutte le città e ne ha fondate di nuove. La sua eredità è considerevole.”

Mac Gregor invece analizza la visione di Adriano che aveva Marguerite Yourcenar: era il leader politico che necessitava all’Europa uscita dalla seconda guerra mondiale, all’epoca in cui la scrittrice francese pubblicò “Memorie di Adriano". Un pacificatore fermo nell’esercizio del potere, ma capace di mostrare i suoi sentimenti amorosi. “In realtà” dice Mac Gregor “la sicurezza dell’impero ha un costo, pagato dagli individui. Adriano era più complesso della sua immagine di imperatore filosofo. Molte scoperte recenti mostrano che era un condottiero di grande brutalità, che eliminava i suoi rivali con ferocia e che domava le ribellioni nel sangue”. Come dargli torto? I seicentomila ebrei trucidati nella rivolta di Simon Bar Kokhba in Israele sono testimoniati anche in questa mostra.




"Hadrian, Empire and Conflict"
British Museum, Great Russell Street, Londra

Fino al 26 ottobre
Tutti i giorni dalle 10 alle 17.30. Ingresso 12 sterline (circa 16 €)
http://www.britishmuseum.org/





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LA FRASE DEL GIORNO
Per un uomo di gusto, l'ostacolo più grave consiste nel fatto di occupare una posizione preminente, che implica ineluttabilmente il rischio dell’adulazione e della menzogna.
MARGUERITE YOURCENAR, Memorie di Adriano

martedì 29 luglio 2008

Divisionisti italiani a Londra


Il Divisionismo è un movimento pittorico che prende l’avvio dalle ultime esperienze del Neo-impressionismo francese di Seurat e si sviluppa im Europa tra il 1885 e il 1910. Prende il nome da quella tecnica che consiste nella scomposizione di un tono nei fattori coloristici complementari e nella stesura a piccole pennellate di colori puri che, osservati da una certa distanza, ricostituiscono l’unità del tono originario. Un po’ come per il Pointillisme francese.

L’affermazione del movimento, che apportava una grande novità tecnica nel mondo dell’arte, si ebbe alla prima Triennale di Brera a Milano nel 1891. Giovanni Segantini, considerato il caposcuola del movimento, in realtà ne applicò le teorie solo in parte: il vero fondatore fu Vittore Grubicy de Dragon.

La National Gallery di Londra propone, fino al 7 settembre 2008, “Radical Light: Italy’s Divisionists Painters 1891-1910”, una mostra che raccoglie opere di aristi noti come Segantini e Pellizza da Volpedo, dei Futuristi Balla, Carrà e Boccioni, e di Divisionisti puri e poco noti come lo stesso Grubicy de Dragon, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, e Ettore Sottocornola.

Nella società contemporanea questi pittori meritano un approfondimento: il loro mondo era quello delle grandi evoluzioni tecniche, delle società industriali in espansione, delle città che si ingrandivano in un periodo senza guerre. Riuscirono così a stabilire una relazione tra la modernità urbana e quella artistica, rappresentando l’una per mezzo dell’altra.

Comune a tutti loro è il senso della luce, che appare soprattutto evidente nei paesaggi di montagna di Segantini, ma che risalta anche nelle composizioni di Pellizza da Volpedo.

Le sessanta tele sono esposte nella Sansbury Wing, con ingresso da Trafalgar Square, apertura giornaliera dalle 10 alle 18 e biglietto a 8 sterline (10,15 €).


Giovanni Segantini, "Ritorno dai boschi", 1890

© Segantini Museum, St Moritz

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LA FRASE DEL GIORNO
L'arte non imita, interpreta.
CARLO DOSSI, Note azzurre, n. 5418

sabato 26 luglio 2008

L’utopia di Adolf


Hitler aveva un sogno: trasformare Berlino nella più grande megalopoli del mondo entro il 1950. Assoldò un manipolo di architetti agli ordini di Albert Speer per realizzarne il futuristico piano urbanistico. Quella città avrebbe dovuto anche cambiare nome: avrebbe assunto la denominazione latina del paese, “Germania”.

Per la prima volta il Museo di Architettura dell’Università Tecnica della capitale tedesca espone i disegni satirici intorno al progetto, realizzati da Hans Stephen, uno degli artefici mancati di quella città che avrebbe dovuto rispecchiare la grandezza del Reich. Tra il 1937 e il 1942 l’urbanista disegnò oscuri scenari cittadini, con vasti viali a cinquanta corsie dove i pedoni apparivano intimoriti; altri omuncoli scalavano montagne di macerie mentre un canyon sventrava il viale principale.
A distanza di anni si può dire che Stephen fu profetico, ma furono le bombe alleate a mettere in pratica i suoi disegni. Il progetto “Germania” non uscì mai dalla cerchia degli architetti.

“Non si sa nulla con sicurezza, però credo che non sarebbe uscito nulla di buono se fosse giunto alle orecchie di Hitler” dice il curatore Hans-Dieter Nägelke. Certo, il Reich non avrebbe tollerato la satira e i disegni rimasero ben nascosti fino al 1950. Non è noto perché il progetto sia stato accantonato: non per la piega della guerra, perché nel 1942 le forze dell’Asse apparivano ancora forti; forse per quella velata ostilità al regime o per l’ilarità suscitata in alcuni collaboratori.
Patrick Golenia, un altro responsabile della mostra, ricorda che “Si trattava di costruire, all’improvviso, una città completamente nuova. Per un architetto è molto interessante poter fare una cosa simile”. Al centro della città doveva sorgere il “Grande Padiglione”, alto 290 metri, la cui cupola doveva sostenere un’aquila, simbolo della forza del Reich, appoggiata sul globo terrestre a rappresentare la megalomania del Führer.

Furono comunque le sorti della guerra a bloccare definitivamente l’idea: l’unico edificio del progetto “Germania” realizzato fu la Cancelleria, eretta in pochi mesi e spazzata via in poche ore dalle bombe degli Alleati.

IL PROGETTO “GERMANIA”




LA MOSTRA

Fröhliche Neugestaltung. Albert Speers Generalbebauungsplan im Spiegel satirischer Zeichnungen seines Mitarbeiters Hans Stephan

Berlino, Architekturmuseum der Technische Universität
Straße des 17. Juni. 150/152
dal 14 luglio al 19 ottobre 2008
dal lunedì al giovedì, 12.00-16-00


La Volkshalle




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LA FRASE DEL GIORNO
Di solito sono le origini del nuovo quello che il nostro spirito cerca nel passato.
JOHANN HUIZINGA, L'autunno del Medioevo