Statistiche web
Visualizzazione post con etichetta poesia uruguaiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesia uruguaiana. Mostra tutti i post

martedì 17 marzo 2026

Ti aspetto sempre


IDEA VILARIÑO

LETTERA III

Amore mio
non dimenticare
che ti aspetto sempre
ogni notte ti aspetto.
Sono qui
non dormo
non faccio altro che questo
ti aspetto
ti aspetto.
Suona l'una.
Poi chiudo la porta
l'amore
la speranza,
e nell'ombra
nella notte
con occhi vuoti
fisso senza vedere
senza lamentarmi
senza dolore
il muro.
Lo fisso intensamente
finché non arriva il sonno.

(novembre 1959-febbraio 1960)

(da Poesie d'amore, 1965)

.

Un amore contrastato quello tra Idea Vilariño e Juan Carlos Onetti: lei passionale e riservata, lui timido e inquieto. Il poeta la abbandonò troncando la loro relazione per sposare improvvisamente un'altra, Dorothea Muhr, che restò con lui per tutta la vita. Ma Idea piombò in una dolorosa e nostalgica solitudine: "Amore, / dalle ombre, / dal dolore, / amore, / ti chiamo / dal pozzo soffocante della memoria, / senza niente che mi aiuti, niente che ti aspetti".

.

ALINA SIBRERA, "SONNELLINO POMERIDIANO"

.


  LA FRASE DEL GIORNO 

Ma ti amo  / adesso, ti amo / oggi /  questo pomeriggio, ti amo / come ti ho amato altri pomeriggi / disperatamente / con amore cieco, / con rabbia /  con la più triste consapevolezza / oltre i desideri / o le illusioni / o le aspettative.
IDEA VILARIÑO, Poesie d'amore

..



Idea Vilariño Romani (Montevideo, 18 agosto 1920 – 28 aprile 2009), poetessa, saggista e critica letteraria uruguaiana. Appartenne al gruppo della Generazione del ‘45 con Juan Carlos Onetti e Mario Benedetti. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da una introspezione intima. Pur accettando i premi conferiti, rifiutò di rilasciare interviste, di fare promozione ai propri libri e di commentare la sua poetica.


lunedì 16 marzo 2026

Il battiporta


MARIO BENEDETTI

È COSI POCO

Ciò che sai
è così poco
ciò che sai
di me
ciò che sai
sono le mie nuvole
sono i miei silenzi
sono i miei gesti
ciò che sai
di me
ciò che sai
è la tristezza
della mia casa vista da fuori
sono le persiane della mia tristezza
il battiporta della mia tristezza.

Ma tu non sai
niente
al massimo
a volte pensi
che sia così poco
ciò che so
ciò che so
di te
ciò che so
cioè le tue nuvole
o i tuoi silenzi
o i tuoi gesti
ciò che so
è la tristezza
della tua casa vista da fuori
sono le persiane della tua tristezza
il battiporta della tua tristezza.

Ma tu non bussi.
Ma io non busso.

(da L'amore, le donne e la vita, 1995)

.

La solitudine e la malinconia nascono spesso dall'incomunicabilità tra le persone che, pur nella vicinanza, ignorano l'altro, o quanto meno non approfondiscono e non vanno al di là di una conoscenza superficiale, incapaci - come in questi versi del poeta uruguaiano Mario Benedetti - di penetrare l'apparenza, di raggiungere la parte più profonda e autentica della personalità.

.

FOTOGRAFIA © OSTSEEWELLEN/PIXABAY

.


  LA FRASE DEL GIORNO 

A volte non mi sento / così solo / se immagino, / o meglio, se so  / che oltre la mia / e la tua solitudine, / ci sei di nuovo, / anche se ti stai solo chiedendo / cosa verrà / dopo la solitudine.
MARIO BENEDETTI, Poesie di altri

.



Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano. Figlio di immigrati italiani, fece parte della Generazione del’45. Nel 1973 fu costretto all’esilio dal golpe militare. Rientrò nel 1983.


lunedì 15 dicembre 2025

La giostra


IDA VITALE

GIOSTRA

La giostra, il carosello, come
si chiamava, la giostra, una fiamma
che mi offriva un cervo, una carrozza,
un cigno e un cavallo impennato,
la meraviglia che girava così immobile,
che trottava così immobile in un'aria
con un organetto e i campanelli, un'aria
che non muoveva la coda del cavallo
bianco e dorato, ma piena di pericoli,
il pericolo di cadere a mezz'aria,
di cadere e così essere dimenticata
da mio padre, di atterrare in un punto diverso
da quello di salita e trovarmi sola,
senza nuvole, senza vento tra i capelli,
persa senza la deliziosa paura
di volare con le mani aggrappate
a criniere che mi lasciano andare, e io, argilla
che nel forno dell'aria riprende
la sua forma immobile, la forma dell'inizio,
di essere sola e senza ali.

(da Trema, 2005)

.

Un ricordo d'infanzia per la poetessa uruguaiana Ida Vitale: bambina, orfana di madre in tenera età, è portata dal padre alla giostra. Sperimenta la vertigine del girare, quell'illusione di volare che la velocità crea insieme al timore di cadere, di smarrirsi; fonde tensione ed emozione, ebbrezza e timore.

.

FOTOGRAFIA © ABBY CHUNG/PEXELS

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Andare lentamente, per vedere se il tempo, se lo tenti, / fa lo stesso.
IDA VITALE, Pellegrino in ascolto

.



Ida Vitale (Montevideo, 2 novembre 1923), poetessa, traduttrice, saggista, insegnante e critica letteraria uruguaiana, membro del movimento artistico denominato “Generazione del ‘45” e rappresentante della poesia essenzialista. Esule in Messico, dal 1974 al 1984, al suo attivo ha i Premi Octavio Paz, Reina Sofia e Cervantes.


venerdì 5 dicembre 2025

Centenario di Ricardo Paseyro


Ricardo Paseyro nasceva il 5 dicembre 1925 a Mercedes, città uruguaiana sul Río Negro, poco prima della sua foce. Ignacio Gómez de Liaño così ne parlava in occasione della presentazione delle Poesie complete nel 2000: "In lui, nei suoi versi come nella sua persona, c'è una sorta di ardore incessante, come se la sua stessa essenza, come la fenice, distillasse un combustibile che si rinnova sempre. Questo ardore, gentile come il legno di quercia – perché nel nostro poeta non c'è nulla che somigli allo scoppiettio del legno debole – è dovuto, credo, a un intimo bisogno di attraversare il mondo con leggerezza, di arrivare rapidamente, senza indugio, a quel luogo misterioso e seducente, come una calamita di infinita potenza, che De Ory chiama «la sua altra casa»".

.

.


QUESTA DONNA

Guardo questa donna che ora mi bacia,
che si adagia e mette l'eternità
nel mio corpo, offre secoli d'amore,
e lampi di una nuova tenerezza,
dolcemente cullati nei suoi occhi.
Questa donna che mi bacia e il suo bacio
viene così da lontano che mi
ferisce e lo terrò finché avrò tempo,
fino ai figli e fino alla mia morte...
E bacio questa donna che mi bacia
e bacio quei pensieri silenziosi
che riposano in lei, che ci uniscono.

(da Il lato del fuoco, 1956)

.

.

POESIA DELLE LINEE D'ACQUA

Il peso della sera si deposita negli occhi.
Colline di nuvole, svanite nel vento.
e un lampo di luce che si stempera.
Il mare mi guarda; profondo, silenzioso,
mi guarda negli occhi, li chiama, si fa
vedere. Lo
               vanno a guardare
affascinati, rapiti
dal suo desiderio, dal suo fulgore.
E nelle linee dell'acqua si addormentano.
Schiuma magica, cerchi ora
tratti più tardi, fili di immagine semplice
ma già gomitolo, labirinto, spirale,
cavallucci marini, sirene, delfini passeggeri,
costellazioni di sale e aria,
linee d'acqua fedeli: schiuma, solo forme,
forme, le infinite, nate nel mare,
forme, agili pesci,
forme di nuvola e mano e luce e mondo.
Lungo le linee dell'acqua, tra i riflessii,
stanno nascendo le forme delle cose.

                                         A Creta. — 1950

(da Preghiera per le cose, 1950)

.

Altre poesie di Ricardo Paseyro sul Canto delle Sirene:



   LA FRASE DEL GIORNO   

Arte poetica: Dalla vertigine dell'acqua /  All'improvviso salta fuori un gabbiano bianco.
RICARDO PASEYRO

.



Ricardo Paseyro (Mercedes, 5 dicembre 1925 – Parigi, 5 febbraio 2009), scrittore e poeta uruguaiano, membro della generazione del '45. Diplomatico in Francia per 15 anni, vi riparò nel 1974 dopo il colpo di stato di Bordaberry, ottenendo la cittadinanza francese. Genero di Jules Supervielle, ne diffuse l’opera.


venerdì 14 novembre 2025

Su carta scritta


IDA VITALE

GIUSTIZIA

Il contadino dorme su un materasso di fieno.
Il pescatore di spugne riposa
sul suo raccolto più morbido.
Dormirai, galleggiando lentamente,
su carta scritta?

(da Piccolo regno, 1984)

.

Ogni lavoratore vive del suo lavoro. La poetessa uruguaiana Ida Vitale in pochi versi riesce a costruire una serie di paragoni che interrogano il lettore sulla futilità e sulla precarietà dell'opera letteraria.

.

IMMAGINE CREATA CON IA

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Stendiamo un campo bianco / affinché / i riverberi del pensiero possano brillare al  suo interno, / circondando l'icona nascente. 
IDA VITALE, Pellegrino in ascolto

.



Ida Vitale (Montevideo, 2 novembre 1923), poetessa, traduttrice, saggista, insegnante e critica letteraria uruguaiana, membro del movimento artistico denominato “Generazione del ‘45” e rappresentante della poesia essenzialista. Esule in Messico, dal 1974 al 1984, al suo attivo ha i Premi Octavio Paz, Reina Sofia e Cervantes.


domenica 9 novembre 2025

In attesa


IDEA VILARIÑO

IO SONO QUI

Io sono qui
nel mondo,
in un posto nel mondo,
in attesa,
in attesa.
Che tu venga
o no,
io
sono qui
in attesa.

(da Poesie d'amore, 1957)

.

Il senso dell'attesa, nella "solitudine totale" in cui vive immersa la poetessa uruguaiana Idea Vilariño, è quello di un amore che "fa male / sanguina / ancora". Sembra che tutto quello che possieda sia questo continuo attendere: "Sono qui / e si alza il vento / e tuona / e piove / e canta il mare / e sono qui / nessuno /senza nessuno".

.

FELIX VALLOTTON, "DONNA CHE LEGGE"

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Eppure./ Ci mancherà sempre / l’infinita bugia / il sempre.
IDEA VILARIÑO, Poesie d'amore

.



Idea Vilariño Romani (Montevideo, 18 agosto 1920 – 28 aprile 2009), poetessa, saggista e critica letteraria uruguaiana. Appartenne al gruppo della Generazione del ‘45 con Juan Carlos Onetti e Mario Benedetti. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da una introspezione intima. Pur accettando i premi conferiti, rifiutò di rilasciare interviste, di fare promozione ai propri libri e di commentare la sua poetica.


mercoledì 27 agosto 2025

Negli spazi tra le lettere


CRISTINA PERI ROSSI

IL BOOM EDILIZIO

Il Berlín, il caffè in cui ci incontravamo
non esiste più.
Al suo posto sorge una Barclays Bank.
La tua vecchia casa è stata demolita;
al suo posto hanno costruito un grattacielo.
Ecco perché scrivo questa poesia:
perché possa esistere sulla pagina bianca,
negli spazi tra le lettere,
contro il vento devastante
che distrugge la memoria.

(da Sulla scrittura, 1991)

.

"La letteratura è un riferimento speculare, a volte doppiamente: provo qualcosa e poi trovo il modo giusto perché anche il lettore provi la stessa cosa. Anni fa, mi ero innamorata e incontrai l'oggetto del mio amore in un caffè di Barcellona chiamato Berlín. Qualche mese fa, sono passata di nuovo da quel posto, e il caffè non c'era più: avevano aperto la filiale di una banca. Quando sono tornata a casa, ho scritto una poesia": è la stessa Cristina Peri Rossi a spiegare il senso di questa poesia, un monito della memoria, un fermaglio a bloccare una pagina del tempo che altrimenti sarebbe svanita.

.

HENRI CARTIER-BRESSON, "SIDEWALK CAFÉ, 1969"

.


  LA FRASE DEL GIORNO 

Il futuro è l’ombra del passato / nelle rosse braci di un fuoco /  venuto da lontano, non si sa da dove.
CRISTINA PERI ROSSI, Babel Barbara

.



Cristina Peri Rossi (Montevideo, 12 novembre 1941), scrittrice, poetessa, traduttrice e attivista politica uruguaiana. In esilio a Barcellona dal 1972, vi ha svolto tutta la sua carriera letteraria. La sua opera, sia in prosa sia in poesia, è basata sul tema amoroso, con un linguaggio denso di allusioni e metafore.


mercoledì 25 giugno 2025

Nei grandi magazzini


CRISTINA PERI ROSSI

GRANDI MAGAZZINI

Nei grandi magazzini
mi gira la testa
mi sento esiliata
confondo i piani
tanti oggetti mi travolgono
Vorrei solo comprare una penna
o un pennarello
Sono al centro della Civiltà Occidentale:
qualcuno mi dia una mappa
E poi tutta quella gente felice,
immensamente soddisfatta
di avere
così pochi soldi
per così tante cose.

(da Immobilità delle navi, 1997)

.

La poetessa uruguaiana Cristina Peri Rossi, che fu compagna di Julio Cortázar, si lancia in un'accusa del consumismo, fenomeno che si è venuto a costituire come una delle basi delle società industrializzate. Si sente soffocare, esattamente come quei piccoli negozi cui i grandi magazzini gradualmente tolgono il nutrimento vitale, omologando le nostre città.

.

FOTOGRAFIA © SONGMOOK KWON/UNSPLASH

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Lo scopo del gioco del consumo non è tanto la voglia di acquisire e possedere, né di accumulare ricchezze in senso materiale, tangibile, quanto l'eccitazione per sensazioni nuove, mai sperimentate prima. I consumatori sono prima di tutto raccoglitori di sensazioni: sono collezionisti di cose solo in un senso secondario e derivato.
ZYGMUNT BAUMANN, Dentro la globalizzazione

.



Cristina Peri Rossi (Montevideo, 12 novembre 1941), scrittrice, poetessa, traduttrice e attivista politica uruguaiana. In esilio a Barcellona dal 1972, vi ha svolto tutta la sua carriera letteraria. La sua opera, sia in prosa sia in poesia, è basata sul tema amoroso, con un linguaggio denso di allusioni e metafore.


venerdì 23 maggio 2025

Quasi ogni notte


IDEA VILARIÑO

QUASI OGNI VOLTA

Conosco la tua dolcezza
come il palmo della mia mano.
A volte nei miei sogni la ricordo
come se l'avessi già persa una volta.
Quasi ogni notte,
quasi ogni volta che mi addormento,
in quello stesso momento
tu, con il tuo profondo abbraccio, mi stringi,
mi circondi,
mi avvolgi nella calda grotta del tuo sonno
e appoggi la mia testa sulla tua spalla.

1969

(da Poesie d’amore, 1979)

.

Una poesia d’amore di Idea Vilariño sulle relazioni a distanza, sull’assenza dell’amato che si trasforma in desiderio e sfocia in un’empatia che prova a cancellare la lontananza e a trasformarla in una dolcezza perlomeno sognata: “Ma a una cert’ora / tornerò in questa stanza / mi butterò sul letto / e allora il tuo ricordo / che dico / il mio desiderio di vederti / che tu mi guardi / la tua presenza d’uomo che mi manca nella vita / incominceranno come ora / incominci nella sera / che ormai è notte / a essere / la sola unica cosa / che m’importa nel mondo”.

.

IMMAGINE GENERATA CON IA © MINDWORLD/PIXABAY

.


  LA FRASE DEL GIORNO 

Come accettare la mancanza / di linfa / di profumo / d’acqua / d’aria. / Come.
IDEA VILARIÑO, No




Idea Vilariño Romani (Montevideo, 18 agosto 1920 – 28 aprile 2009), poetessa, saggista e critica letteraria uruguaiana. Appartenne al gruppo della Generazione del ‘45 con Juan Carlos Onetti e Mario Benedetti. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da una introspezione intima. Pur accettando i premi conferiti, rifiutò di rilasciare interviste, di fare promozione ai propri libri e di commentare la sua poetica.


domenica 19 gennaio 2025

I manoscritti


CRISTINA PERI ROSSI

MESSAGGI

Quanto ho amato i manoscritti delle tue mani
sul tappeto
sulla tavola di tutti i giorni
nei dolci tramonti
nella polvere della finestra
nella sabbia monotona della spiaggia
Mani gentili
messaggi monosillabici
Ma non sapevi mai quale parola scrivevi.

(da Linguistica generale, 1979)

.

Lui, l'autore di quei manoscritti di cui ignorava l'essenza, è il grande romanziere Julio Cortázar, che fu per anni compagno di Cristina Peri Rossi. Le sue mani traevano dunque dal nulla il mistero della poesia e della letteratura e lo facevano in quell'esilio francese in cui "siamo gli ultimi romantici, te lo dissi un giorno, e tu, che ti credevi surrealista, annuivi maliziosamente".

.

SUZANN TONI, "LO SCRITTORE"

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Einstein ha scoperto che il tempo e lo spazio / sono metafore / anche se ancora non so / cosa siamo io e te, / forse metafora di un'antica melodia dell'universo / prima della sua decomposizione.
CRISTINA PERI ROSSI, Il giro della vita

.



Cristina Peri Rossi (Montevideo, 12 novembre 1941), scrittrice, poetessa, traduttrice e attivista politica uruguaiana. In esilio a Barcellona dal 1972, vi ha svolto tutta la sua carriera letteraria. La sua opera, sia in prosa sia in poesia, è basata sul tema amoroso, con un linguaggio denso di allusioni e metafore.


lunedì 7 ottobre 2024

Tornare al quartiere


MARIO BENEDETTI

IL QUARTIERE

Tornare al quartiere è sempre una fuga
come trovarsi di fronte a due specchi
vede vicino uno / l'altro lontano
nell'ottusa memoria replicata

l'infanzia/ quella che fu / è perduta
non così i cortili / dei riflessi /
i bimbi che giocano sono vecchi
e vanno con cautela per la vita

ha fascino il quartiere e pioggia lieve
le rotaie di un tram che ora riposa
non irrompe di notte né mi sveglia

chi cerca dei frammenti del passato
magari si immedesima in se stesso /
tornare al quartiere è sempre una fuga.

(da La vita, questa parentesi, 1997)

.

Tornare al quartiere dove si è vissuta l'infanzia è sempre una fuga dal presente - come nota il poeta uruguaiano Mario Benedetti. Ma la memoria, ahimè, è ingannevole e ingannata: se nella dimensione spaziale non ritrova gli stessi luoghi,  ma può averne ancora un'idea sebbene mutati, nella dimensione temporale deve affidarsi alla fragilità del ricordo.

.

FERNANDO PESSINA, "LA CITTÀ VECCHIA DI MONTEVIDEO"

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Alcune cose del passato sono scomparse ma altre aprono un varco verso il futuro e sono quelle che voglio salvare.
MARIO BENEDETTI, Il futuro del mio passato

.



Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, noto come Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 settembre 1920 – Montevideo, 17 maggio 2009), poeta, saggista, scrittore e drammaturgo uruguaiano. Figlio di immigrati italiani, fece parte della Generazione del’45. Nel 1973 fu costretto all’esilio dal golpe militare. Rientrò nel 1983.


venerdì 27 settembre 2024

Senza dire cos’è


ORFILA BARDESIO

CIGNO

Resta con me,
mistero,
non spogliarti
all'improvviso,
resta silenzioso
e oscuro,
è come sei che ti amo,
non spiegato dalla chiarezza,
né nascosto dall'apparenza,
resta alla finestra
aperta allo spazio,
chiusa all'intimità.
Senza di te la vita non avviene,
la luce non sorge
senza dire cos'è
o cosa siamo.
Ed è bello non saperlo.

(da La canzone della terra, 2009)

.

Nella visione del mondo, degli animali o dei fiori che spesso appaiono nella sua opera, la poetessa uruguaiana Orfila Bardesio si interroga sempre su ciò che è nascosto, nel suo aspetto mistico, ma non con l'intenzione di riuscire a scoprire il mistero quanto piuttosto di fondersi con esso, di divenirne parte.

.

FOTOGRAFIA © DANIELE RIVA

.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Il poeta sa dell'Oceano ciò che l'Oceano non sa di se stesso. / Sa dell'Aria ciò che l'Aria non sa di se stessa. / Sa della Terra ciò che la Terra non sa di se stessa.
ORFILA BARDESIO, Alfar, n. 89, 1950

.



Orfila Bardesio (Montevideo, 18 maggio 1922 – 14 ottobre 2009), poetessa uruguaiana. Con precocissime preoccupazioni poetiche, ricevette un'educazione cattolica e umanistica che si riflette in tutta la sua opera. Nelle sue poesie risalta la delicata passione per la natura e gli animali, nonché uno stretto legame con il creato e con la figura divina.


martedì 20 agosto 2024

Le forme che l’amore aveva


NANCY BACELO

SAI CHE PAURA

Sai che paura
quando cade l'ombra
sulla casa
(Voglio dire, sul letto,)
e comincio a disegnare
- dolore alle mani -
tutte le forme
che l'amore aveva
capiscimi e pensa
quanti segreti
modi impensabili
usanze di assassino
questa vale la pena.


(da Il pane quotidiano, 1975)

.

"Quando cade l'ombra / sulla casa", quando l'oblio minaccia il ricordo, allora cerchiamo in qualche modo di trattenere la memoria - disegnare, scrivere, ogni forma di arte in fondo può essere utile allo scopo, capace di fermare il momento e anche di analizzarlo, seppure dolorosamente, come accade alla poetessa uruguaiana Nancy Bacelo.

.

AUGUST MACKE, "DONNA CHE SCRIVE"

.


  LA FRASE DEL GIORNO   

Vita la vita perduta / ombra all'ombra sottratta / farfalla intrecciata / che vola nella notte chiusa.
NANCY BACELO, I distici di Nico Pérez




Nancy Bacelo (José Batlle y Ordóñez, 10 luglio 1931 - 1° settembre 2007), scrittrice e poetessa uruguaiana. Nel 1961 organizzò la Feria Nacional de Libros, Grabados, Dibujos y Artesanías, spazio culturale di diffusione letteraria e artistica, unico mezzo di trasmissione delle sue poesie, che terminò con la sua scomparsa.


martedì 13 agosto 2024

L'amore più grande


IDEA VILARIÑO

OPPURE ERANO NOVE

Forse abbiamo trascorso solo sette notti
Non lo so
Non lei ho contate
come avrei potuto
Forse non più di sei
oppure erano nove.
Non lo so
ma valevano
come l'amore più grande.
Forse
di quattro o cinque notti così
ma proprio come quelle
Forse
può essere vissuta
come un lungo amore
una vita intera.

L’Avana, 1968

(da Poesie d’amore, 1979)

.

L’intensità del sentimento più che la durata: la poetessa uruguaiana Idea Vilariño punta su questo più che sul ménage, predilige la passione alla tranquillità: “Bruciami ho detto / e ho ordinato bruciami / e lo porterò / - ed è per sempre – / quel segno / il tuo segno / quella metafora”.

.


ILLUSTRAZIONE DI CHRISTIAN SCHLOE
.


  LA FRASE DEL GIORNO   

Ed era il suo amore / Che mi invadeva così lento / Così misterioso.
IDEA VILARIÑO, Poesie d’amore

.



Idea Vilariño Romani (Montevideo, 18 agosto 1920 – 28 aprile 2009), poetessa, saggista e critica letteraria uruguaiana. Appartenne al gruppo della Generazione del ‘45 con Juan Carlos Onetti e Mario Benedetti. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da una introspezione intima. Pur accettando i premi conferiti, rifiutò di rilasciare interviste, di fare promozione ai propri libri e di commentare la sua poetica.



lunedì 15 luglio 2024

Coro di stelle


RICARDO PASEYRO

DANZATRICI

per Wilfredo Penco

Consolazione degli occhi, queste luci
– coro di stelle, soli, universi –
girano come danzatrici silenziose.
E mentre passano sempre più lontano
e aprono l'infinito al tempo,
la Terra oscura cammina cieca.

(da Poesie complete, 2000)

.

La poetica di Ricardo Paseyro, come dice Guido Castillo, "non è un modo di ignorare le cose, ma piuttosto un'aria innocente di attraversarle; e non serve nemmeno a scopi diversi dal motivo stesso del canto. Non c'è né estetismo, né realismo, né psicologismo; c'è una voce naturale e meravigliosa del mondo che canta lasciandosi guidare dalla propria meraviglia, al cospetto di un'espressione che lo attira, di una forma che lo racchiude". Come le stelle e i pianeti che danzano.

.

FOTOGRAFIA © FAIK AKMD/PEXELS

.


   LA  FRASE DEL GIORNO  

Pellegrino inutile, viaggiatore / dell'inferno, vado in lacrime, nella nebbia, / cerco la luce della terra, il segno / dell'infinito, l'incantesimo.
RICARDO PASEYRO, Il lato del fuoco

.



Ricardo Paseyro (Mercedes, 5 dicembre 1925 – Parigi, 5 febbraio 2009), scrittore e poeta uruguaiano, membro della generazione del '45. Diplomatico in Francia per 15 anni, vi riparò nel 1974 dopo il colpo di stato di Bordaberry, ottenendo la cittadinanza francese. Genero di Jules Supervielle, ne diffuse l’opera.


venerdì 14 giugno 2024

La mia traccia


RICARDO PASEYRO

ANANKE

Non conosco le mappe né l'oriente,
né le porte del mare, né i rifugi
dove si riparano i nomadi.
E non mi smarrisco: in ogni luogo
è scritta la mia traccia prima del mio arrivo.
Come se quanto compio e quanto vivo,
non potesse salvarmi né perdermi.

(da Scacchi, 1997)


Ananke, o meglio, in caratteri greci, Ἀνάγκη, è la divinità del Fato o del Destino, personificazione dell’idea astratta. Il suo santuario era a Corinto, in comune con Bia, la dea della violenza. Nella teologia orfica ebbe il valore di potenza cosmogonica. Il poeta uruguaiano Ricardo Paseyro ne modernizza l’assunto, puntando il suo sguardo sull’ineluttabilità, sull’impossibilità di deviare dalla strada tracciata.

.

FOTOGRAFIA © BEN MACK/PEXELS

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

E la fortuna è un'illusione. Forse / il gioco era già detto e risolto / prima di iniziarlo. Perde o vince / chi non sa perché è venuto alla scacchiera?
RICARDO PASEYRO, Scacchi




Ricardo Paseyro (Mercedes, 5 dicembre 1925 – Parigi, 5 febbraio 2009), scrittore e poeta uruguaiano, membro della generazione del '45. Diplomatico in Francia per 15 anni, vi riparò nel 1974 dopo il colpo di stato di Bordaberry, ottenendo la cittadinanza francese. Genero di Jules Supervielle, ne diffuse l’opera.


lunedì 20 maggio 2024

Nessuno


IDEA VILARIÑO

SONO QUI

Sono qui
e si alza il vento
e tuona
e piove
e canta il mare
e sono qui
nessuno
senza nessuno.

17 ottobre 1970

(da No, 1980)

.

Una solitudine totale quella di Idea  Vilariño - sola davanti all'infuriare degli elementi, con tutto il suo dolore e le sue "nuvole tristissime", a interiorizzare quel paesaggio che assume la stessa intensità dei sentimenti, a rendere solitario e spoglio anche il linguaggio: "in solitudine / come una goccia lenta / sempre desiderosa di cadere / e sempre sostenuta".

.

FOTOGRAFIA © SHIMA ABEDINZADE/PIXABAY

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Sola sotto l'acqua che / cade e cade, / sola davanti a tutto il grigio / del pomeriggio / pensando che desidero o / desidero qualcosa, / forse una lacrima / del colore del pomeriggio.
IDEA VILARIÑO

.



Idea Vilariño Romani (Montevideo, 18 agosto 1920 – 28 aprile 2009), poetessa, saggista e critica letteraria uruguaiana. Appartenne al gruppo della Generazione del ‘45 con Juan Carlos Onetti e Mario Benedetti. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da una introspezione intima. Pur accettando i premi conferiti, rifiutò di rilasciare interviste, di fare promozione ai propri libri e di commentare la sua poetica.


lunedì 29 aprile 2024

Il tuo segno


IDEA VILARIÑO

LA METAFORA

Bruciami ho detto
e ho ordinato bruciami
e lo porterò
- ed è per sempre -
quel segno
il tuo segno
quella metafora

Madrid, 1989

(da Canzoni, 1993)

.

Le poesie d’amore di Idea Vilariño sono lampi, emozioni veloci vergate sul primo pezzo di carta trovato sottomano così da non perdere l’immediatezza del sentimento, la sua urgenza. Ed è la qualità a contare più che la quantità, l’intensità dell’amore più che la sua durata: “Forse abbiamo avuto solo sette notti / non lo so / non le ho contate / come avrei potuto. / Forse non più di sei / o erano nove. / Non lo so / ma valevano / come l'amore più lungo”.

.

MICHAEL CARSON, "LENTAMENTE"

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Senza di lui / qui / senza di lui. / Il suo fuoco sussurra.
IDEA VILARIÑO, Canzoni

.



Idea Vilariño Romani (Montevideo, 18 agosto 1920 – 28 aprile 2009), poetessa, saggista e critica letteraria uruguaiana. Appartenne al gruppo della Generazione del ‘45 con Juan Carlos Onetti e Mario Benedetti. Le sue poesie sono spesso caratterizzate da una introspezione intima. Pur accettando i premi conferiti, rifiutò di rilasciare interviste, di fare promozione ai propri libri e di commentare la sua poetica.


venerdì 8 marzo 2024

Non voglio fare i merletti


CRISTINA PERI ROSSI

CHIAROSCURO

(La merlettaia, Jan Vermeer da Delft)

La diligenza delle mani
delle dita
l’attenta inclinazione della testa
l’asservimento
a un lavoro tanto minuzioso
quanto ossessivo
L’apprendistato della sottomissione
e del silenzio
Madre, io non voglio fare i merletti
non voglio i fuselli
non voglio la dolorosa saga
Non voglio essere donna.

(da Le muse inquietanti, 1999)

.

La poetessa uruguaiana Cristina Peri Rossi legge un celebre dipinto di Jan Vermeer, La merlettaia, opera del 1671 esposta al Louvre, e ne approfitta per una riflessione sulla condizione sociale della donna e sul ruolo che le è stato assegnato nel corso del tempo. È la poesia che ho scelto per l’8 marzo, ricordando che – se va bene scegliere una giornata per porre l’attenzione – l’8 marzo deve comunque essere ogni giorno.

.

JAN VERMEER, "LA MERLETTAIA"

.

  LA FRASE DEL GIORNO  

Sono una donna. / Credono che la mia libertà sia loro proprietà / e io glielo lascio credere / e avvengo.
JOUMANA HADDAD, Non ho peccato abbastanza

.



Cristina Peri Rossi (Montevideo, 12 novembre 1941), scrittrice, poetessa, traduttrice e attivista politica uruguaiana. In esilio a Barcellona dal 1972, vi ha svolto tutta la sua carriera letteraria. La sua opera, sia in prosa sia in poesia, è basata sul tema amoroso, con un linguaggio denso di allusioni e metafore.


venerdì 30 giugno 2023

Caffè lontano e solitario


NANCY BACELO

MI SORPRENDO IN POSTI

Mi sorprendo in posti
dove non sono mai stata
per esempio in questo
caffè lontano e solitario
su un tavolo scuro
e sbiadito
Mi sorprendo a chiamarti
dirti
che suona un tango
e dice "Tesoro, non badargli"
quel tango
che suona nella pioggia
cosa vuoi
mi scioglie

(da il pane quotidiano, 1975)

.

C'è un bel libro dello scrittore bulgaro Georgi Gospodinov intitolato Cronorifugio: Gaustìn, un personaggio che vaga nel tempo, inaugura una "clinica del passato" dove accoglie quanti hanno perso la memoria per aiutarli a riappropriarsi dei loro ricordi.  A un certo punto il protagonista che insegue Gaustin afferma "Sono talmente tanti i posti dove non sono. Non sono a Napoli, a Tangeri, Coimbra, Lisbona, New York, Jambol e Istanbul. Non solo non ci sono, ma non ci sono dolorosamente. Non sono in un piovoso pomeriggio a Londra, non sono nel baccano di Madrid la sera, non sono a Brooklyn in autunno, non sono nelle domenicali strade deserte a Sofia o a Torino, nel silenzio di una cittadina bulgara del 1978... Talmente tante volte non ci sono. Il mondo è sovraffollato dalla mia assenza. La vita sta là, dove io non sono. Dovunque io sia..." A quell'atmosfera nostalgica mi ha fatto pensare la poetessa uruguaiana Nancy Bacelo, a quell'essere altrove con cui talvolta la memoria ci inganna, ai suoi déja vu, ai "falsi ricordi" che è capace di generare.

.

FABIAN PEREZ, "IL VERSO I"

.


  LA FRASE DEL GIORNO  

Rivolte del suono /  le parole -/  costante cavalcata / della lingua - / mentre un marinaio solitario / fa vacillare la memoria.
NANCY BACELO, I musicisti continuano a suonare

.



Nancy Bacelo (José Batlle y Ordóñez, 10 luglio 1931 - 1° settembre 2007), scrittrice e poetessa uruguaiana. Nel 1961 organizzò la Feria Nacional de Libros, Grabados, Dibujos y Artesanías, spazio culturale di diffusione letteraria e artistica, unico mezzo di trasmissione delle sue poesie, che terminò con la sua scomparsa.