sabato 8 giugno 2013

La musica dei miei braccialetti

 

JUANA DE IBARBOUROUJuana de Ibarbourou

CANZONE DEL DESIDERIO DI GIUBILO

Andremo per mari mai navigati
A pescare i rossi pesciolini dell’allegria.

Quando mi sentirai ridere, amore taciturno,
Crederai di ascoltare la musica dei miei braccialetti sottili.
O penserai che il vento, a cavalcioni sulla prua,
Si è messo a canticchiare una gioiosa canzone di marinai.

E nelle tue pupille erranti non si rifletterà ancora
La schiuma sconosciuta dei miei denti
Fra il corallo appena lavato delle labbra fresche.

Siccome non sai che so ridere, amore singhiozzante,
Rimarrai con gli occhi fissi sull'acqua.
A evocare uccelli di isole remote
O brevi canzoni chiare.

E lo stupore ti metterà in bocca
Il ronzio di tutte le parole mai dette
Quando capirai che ho gettato al porto del giubilo
La nostra notturna ebbrezza d’esser tristi.

(da La rosa de los vientos, 1931 - Traduzione di Vittorio Martinetto)

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La poesia largamente simbolista dell’uruguaiana Juana de Ibarbourou (1895-1979) vive per ampi tratti delle impressioni del sogno: “Prendi la direzione del mio vascello / Tu che notte dopo notte percorri / Le rotte fedeli del mio sogno” si legge in un’altra lirica di questa raccolta. E onirica è tutta l’atmosfera, pervasa da un sentore di mare, da un tintinnare leggero, da un suono indistinto e dolcissimo che il “timoniere” del sogno di Juana non riesce ancora a cogliere.

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340540

MANIFESTO DI HALOUZE

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LA FRASE DEL GIORNO
Mordi le foglie tenere dei minuti che non rifioriscono, / Formica rossa del giorno lento.
JUANA DE IBARBOUROU, La rosa de los vientos

2 commenti:

Vania ha detto...

come perline...
..presi per mano ognuno questi versi...con maestria.

ciaoo Vania:)

DR ha detto...

Vania, questa sapevo che era nelle tue corde

corde.... perline ;-)

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