GHIANNIS RITSOS
QUALCHE INGENUITÀ
Giorni tranquilli con molti alberi.
Ti dona questa brezza intorno alle labbra.
Ti dona questo fiore che guardi.
Allora non sono una menzogna il mare, il tramonto
e questa barca che galleggia nel roseto color crepuscolo
e che ha come unico passeggero
una ragazza e una chitarra triste.
Lascia che sia io a manovrare i remi
come se manovrassi due raggi purpurei dimenticati.
Karlòvasi, 29.VI.87
(da Molto tardi nella notte, 1991 - Traduzione di Nicola Crocetti)
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Qualche ingenuità, lo spontaneo candore di un settantottenne che ha vissuto la sua vita e ora osserva il mondo dal tranquillo villaggio di Karlòvasi. Sono sogni poetici e simbolici, quelli di Ghiannis Ritsos, sono le cose che fanno la poesia, la bellezza che si coniuga con la dolcezza e che magari lascia un amaro gusto di nostalgia, alla fine: “come un fiore nel bicchiere, / come due innamorati sulla panchina del giardino / o i passeri con le code impertinenti”.
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PIERRE-AUGUSTE RENOIR, “EN CANOT”
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LA FRASE DEL GIORNO
Tutto il tuo silenzio l’ha detto la poesia.
GHIANNIS RITSOS, Molto tardi nella notte
Ghiannis Ritsos (Monemvasia, 1º maggio 1909 – Atene, 11 novembre 1990), poeta greco tra i maggiori del XX secolo. Fu candidato nove volte al Premio Nobel. La sua vita fu animata da un'incrollabile fede negli ideali marxisti e nelle virtù catartiche della poesia.
Adam Zagajewski (Leopoli, Ucraina, 21 giugno 1945), poeta, scrittore e saggista polacco. Esordì nel 1972 con Komunikat. Esponente della New Wave polacca, nel 1976 aderì al Comitato per la Difesa degli Operai e la dittatura comunista gli impedì di pubblicare. Cominciò allora il suo esilio a Houston e Parigi. Tornò a risiedere a Cracovia nel 2002.