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mercoledì 30 settembre 2026

La bandiera bianca


HANS MAGNUS ENZENSBERGER

SEPARAZIONE

Lascia che il cielo si frantumi fra me e te,
lascia che la bandiera bianca
con cui ci siamo avvolti nel sonno,
dolcemente innestati l'uno all'altro,
facendo spuntare foglie future, si frantumi.

Ma lunedì è arrivato.

Voglio che venga un vento
e cancelli il verde ricordo
delle ghirlande,
e che cada la neve,
e che il fumo
sopra la casa si disperda,
e che il cielo vomiti
ceneri fredde e pazienti
e faccia turbinare questa neve frantumata
intorno alla tua testa
e lentamente avvolga la mia.

(da Difesa dei lupi, 1957)

.

La poesia di Hans Magnus Enzensberger con linguaggio sobrio e distaccato non idealizza le emozioni, si concentra piuttosto sui processi interpersonali, sulle influenze sociali o sull'impossibilità di un'intimità assoluta, come nel caso di una graduale e dolorosa separazione di due persone, in cui oggetti e abitudini familiari perdono il loro significato.

.

RAFAL OLBINSKI, "ILLUSIONI 1991"
.


   LA FRASE DEL GIORNO   

Nel corso degli anni entrambi arrivarono, seguendo vie diverse, alla conclusione saggia che non era possibile vivere altrimenti, né amarsi altrimenti: nulla a questo mondo era più difficile dell'amore.
GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ, L’amore ai tempi del colera

.



Hans Magnus Enzensberger (Kaufbeuren, 11 novembre 1929 – Monaco, 24 novembre 2022), scrittore, poeta, traduttore ed editore tedesco. La sua poesia, con espressione volutamente antipoetica e provocatoria, non vede un mezzo di salvezza per l'uomo e si presenta come denuncia spietata di tutte le storture e debolezze della società.


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