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lunedì 23 marzo 2026

Goccia a goccia


ANESTIS EVANGELOU

INCISIONE

Quando intagliano il lentisco
con un rasoio o un coltello affilato
e lo incidono per il lungo,
versa una lacrima profumata
e la raccolgono goccia a goccia –
proprio come
un rasoio e un coltello affilato,
la mia vita è stata scolpita dagli anni,
e dalle crepe del mio corpo,
i miei pochi versi sono sgorgati goccia a goccia.

(da La visita e altre poesie, 1987)

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Il poeta greco Anestis Evangelou, per esprimere la sofferenza delle sue faticose poesie, ricorre ad un'immagine particolare: quella del mastice di Chio, ovvero la resina del lentisco, usata per secoli come gomma da masticare. Per ottenerla, occorre incedere il ramo e farne colare le gocce.

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FOTOGRAFIA © AILINALEXIO

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  LA FRASE DEL GIORNO 

La poesia è una ferita aperta che scorre – / più è aperta meglio è.
ANESTIS EVANGELOU, Metodo di respirazione

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Anestis Evangelou, pseudonimo di Anestis Papadopoulos (Salonicco, 1937 - 1994),  poeta greco della seconda generazione del dopoguerra. La sua produzione poetica si distingue per i mezzi espressivi semplici, la pervasiva atmosfera di pessimismo e l'avversione del soggetto poetico verso la realtà e il sentimento di sconfitta. È in parte dedicata al sociale e in parte alla tendenza esistenziale-filosofica.


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