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sabato 28 marzo 2026

Una cantata per corno


CONCHA MÉNDEZ

AUTOMOBILE

Automobile
Una cantata per corno.
Lucciola attraverso la strada buia.
Occhi che brillano nella notte fredda.
Rettile cittadino che striscia rapidamente.

(da Inquietudini, 1926)

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L'enfasi modernista del progresso tecnologico permea gran parte della prima produzione della poetessa spagnola Concha Méndez: "Ho assistito alla nascita di tutte le invenzioni del secolo. Sono nata al centro della modernità, delle canzoni, dei mezzi di trasporto, della velocità, del volo. Le mie prime poesie sono piene di queste cose: i clamori della modernità, dei piloti, degli aerei, dei motori, delle eliche, delle telecomunicazioni". L'automobile viene dipinta attraverso quattro immagini significative che rappresentano l'acustica dei clacson, la luminosità dei fari e la velocità della scocca metallica.

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IMMAGINE © THE GRAND REVIEW

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  LA FRASE DEL GIORNO 

Nessun'altra invenzione ha modificato così tanto e in un sol colpo la vita dell'umanità.
LUCIANO GIANFRANCESCHI, Il Monello, n. 17, 1975

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Concha Méndez, pseudonimo di Concepción Méndez Cuesta (Madrid, 27 luglio 1898 – Città del Messico, 7 dicembre 1986), poetessa spagnola della Generazione del '27. La sua poesia è distinta in due fasi: la prima modernista, influenzata da García Lorca e Alberti, la seconda oscura e intimista, dai toni esistenzialisti, segnata dall'esilio.


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