La poetessa cubana Lina de Feria, una delle voci più importanti dell’isola, è morta all’Avana lunedì scorso. Aveva 80 anni. La sua poetica si discosta dal realismo convenzionale, addentrandosi in un "doppio timbro allucinato" che impiega enumerazioni alla rinfusa e un flusso di pensiero quasi automatico. La sua poesia non cerca di essere compresa attraverso una logica lineare, ma piuttosto attraverso una "geometria della parola" che si connette con l'incomprensibile e il catartico. José Prats Sariol indica “la solitudine come un senso di ricerca interiore, di riconoscimento attraverso questioni spirituali incerte alla ricerca dell’autenticità”. Tra i suoi temi l’esplorazione dell’identità femminile, la cosmogonia dell’isola e il rapporto dell’individuo con la storia.
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FOTOGRAFIA © EL SOL DE IQUIQUE
VERSO TE
Un cipresso è a volte il violino meglio suonato dall'artista
che solleva il viso dallo svenimento
e la silhouette è perfetta in controluce
sotto il cipresso stavo perdonando un dolore
grave
e taciturno
e nella coltre del cielo tra gli astri
ho visto stelle sparse rotolare
la strana dose malinconica del mio coraggio
perché sento ancora che posso essere audace con le mie mani
quando, sopraffatta tra le tue,
creo un secondo sole tra i pianeti.
(da I vetri che ti trafiggono, 2015)
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IL BAGNO PRODIGIOSO
Narciso ha copiato il proprio volto
mentre scruta la notte, un ammasso
di camini rotti.
L'assenza di un orologio gli permette
di inalare l’odore di pesce dei mari.
Sulla tabula rasa,
sull'arido sentiero verso la discesa,
Narciso impone la sua natura infernale alla vita
e cade all'indietro
nel bagno prodigioso del pomeriggio.
(da I vetri che ti trafiggono, 2015)
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LA FRASE DEL GIORNO
Ogni realtà supera ogni finzione / e nell'apocalittico / bellezza e orrore si adattano / non più ai rimedi del mondo / ma al sapore degli esuli / alla campana che scuote chi ancora dorme / alla poesia delle enigmatiche profondità delle cose.
LINA DE FERIA, Le poesie dell’alchimia
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Lina de Feria Barrio (Santiago di Cuba, 8 agosto 1945 – L’Avana, 9 marzo 2026), poetessa cubana. La sua poesia esprime una voce ermetica e metaforica. Il suo stile è prevalentemente affettivo e spirituale, privilegiando l'emozione rispetto al ragionamento puramente logico.


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