LANGSTON HUGHES
LUNA DI MARZO
La luna è nuda.
Il vento ha spogliato la luna.
Il vento ha soffiato via tutti gli abiti nuvolosi
Dal corpo della luna
E ora è nuda,
Completamente nuda.
Ma perché non arrossisci,
O luna sfacciata?
Non lo sai?
Non è bello essere nudi.
(da The Weary Blues, 1926)
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Il poeta statunitense Langston Hughes usa l'ironia per spezzare le convenzioni sociali sulla sessualità femminile - e questo, cento anni fa, nel 1926! - collegandole alle questioni del potere e della disuguaglianza. La "vergogna" è quella che reprime l'espressione sessuale, spirituale e intellettuale restringendo i desideri delle donne. E tutto questo guardando la bellezza della luna piena di primavera. Audre Lorde, poetessa neozelandese, commentando questi versi, scrisse che "dobbiamo contrastare questa forza che sale dai nostri pensieri più profondi e irrazionali".
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FOTOGRAFIA © DAVID BESH/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
Ci sono persone che non amano la nudità al punto che trovano qualcosa di indecente anche nella nuda verità.
FRANCIS HERBERT BRADLEY, Aforismi
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James Mercer Langston Hughes (Joplin, Missouri, 1º febbraio 1902 – New York, 22 maggio 1967), poeta, scrittore, drammaturgo e giornalista statunitense. Si affermò come uno dei migliori poeti della tradizione popolare. È noto soprattutto per i suoi ritratti penetranti e vivaci della vita degli afroamericani negli Stati Uniti, dagli Anni Venti agli Anni Sessanta.

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