MISUZU KANEKO
MERAVIGLIA
Mi chiedo perché
la pioggia che cade dalle nuvole nere
brilli come argento.
Mi chiedo perché
il baco da seta che mangia le foglie verdi
del gelso sia così bianco.
Mi chiedo perché
il fior di luna di cui nessuno si cura
fiorisca da solo.
Mi chiedo perché
tutti quelli a cui chiedo queste cose
ridano come sia una cosa normale.
(da Sei un’eco? La poesia perduta di Misuzu Kaneko, 2016)
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Il senso di meraviglia davanti alle cose è dei bambini e dei poeti, come la scrittrice giapponese Misuzu Kaneko: interrogarsi, stupirsi di fronte ai fenomeni naturali o a uno stato d'animo è il principio della poesia, è la porta d'ingresso verso la comprensione di ciò che è sotteso al reale.
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FOTOGRAFIA © PXHERE
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LA FRASE DEL GIORNO
È del poeta il fin la meraviglia.
GIOVAN BATTISTA MARINO, La Murtoleide
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Misuzu Kaneko nata Teru Kaneko (Nagato, 11 aprile 1903 – Senzaki, 10 marzo 1930), poetessa giapponese. Esordì come scrittrice di poesie per bambini quando era impiegata in una libreria di Shimonoseki ottenendo un grande successo. Dimenticata per anni dopo il suicidio, fu riscoperta nel 1966 dal poeta Setsuo Yazaki che curò la riedizione dei suoi testi.


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