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mercoledì 7 ottobre 2026

Giochiamo come bambini


MELISSANTHI

GIOCHIAMO

Nel frattempo,
giochiamo con le parole,
giochiamo al divino gioco del discorso,
poeti ignari
che hanno rubato il segreto
per vedere e udire,
per toccare e conoscere le cose,
ricreando l'immagine del Mondo
con parole scintillanti, giochiamo
come bambini con piccole cose innocenti
portate a riva dal mare,
sfiorando appena il fuoco segreto ,
intuendo appena
il fulmine nascosto,
copriamo con terra e cenere
la fiamma che i mortali non osano toccare,
legata alla morte,
lanciamo le nostre barchette di carta
nell'oceano pieno di fulmini...

(da Le poesie di Melissanthi 1930–1974, 1975)

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È una profonda riflessione sull'arte poetica questa di Melissanthi, poetessa greca attenta ai temi esistenziali: il concetto principale è l'innocenza dei poeti, come bambini che giocano sulla spiaggia e non sanno che potrebbero essere in grado di spiegare l'universo, se potessero attingere a quel fuoco segreto.

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FOTOGRAFIA © COTTONBRO STUDIOS/PEXELS

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Vaghiamo alla cieca in cieli sconosciuti... / Come può ogni nostra azione umana estendersi / all'infinito?
MELISSANTHI, Il roveto ardente

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Melissanthi, pseudonimo di Ivi Kougia-Skandalaki (Atene, 7 aprile 1907 – 9 novembre 1991), poetessa greca.  Giornalista e insegnante di francese, pubblicò nove raccolte. La sua poesia è caratterizzata da sensibilità, riflessione esistenziale e ansia riguardo all'uomo e ai suoi problemi.


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