DENISE LEVERTOV
UN MANTELLO
"Perché ci vuole più coraggio
a camminare nudi"
WB Yeats
E ho camminato nuda
fin dall'inizio,
inspirando
la mia vita,
espirando
poesie,
arrogante nella mia innocenza.
Ma dalle nubi di canto del mio fiato
nell'aria fredda,
si è formato un mantello
bianco e,
dove una parola qua
un'altra là,
si era gelata, splendente,
pesante come pietra.
Una maschera che non avrei voluto
portare, come di ghiaccio,
mi copre il viso.
Gli occhi guardano avanti,
un desiderio muto al centro del canto.
(da Reimparando l'alfabeto, 1970)
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La poetessa inglese naturalizzata statunitense Denise Levertov analizza il complesso rapporto tra l'ispirazione artistica, l'espressione di sé e l'immagine pubblica che ne deriva. Finché la poesia rimane espressione personale, è pura e semplice, leggera, addirittura ingenua, ma quando diventa manifestazione esteriore, va incrostandosi di giudizi e interpretazioni e acquista pesantezza.
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FOTOGRAFIA © ROCKETMANN TEAM/PEXELS
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LA FRASE DEL GIORNO
La poesia ha un qualche effetto sociale, che il poeta lo voglia o no. Possiede una forza cinetica, mette in moto elementi nel lettore che altrimenti rimarrebbero stagnanti.
DENISE LEVERTOV, Il poeta nel mondo
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Denise Levertov (Ilford, 24 ottobre 1923 – Seattle, Washington, 20 dicembre 1997), scrittrice e poetessa britannica naturalizzata statunitense. Il legame profondo con l'imagismo e le tecniche di Pound, l'adesione alla poetica dell'esperienza di W. C. Williams e dei suoi epigoni del Black Mountain si decantarono nella sua poesia in un armonioso, singolare equilibrio tra suggestioni mitiche e richiami al concreto.


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