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domenica 27 settembre 2026

Appoggiato al bancone


ÁNGEL GUINDA

LA VITA PASSA

Di solito esco nel tardo pomeriggio
per bere del vino economico,
come una passeggiata, in accoglienti osterie
dove la gente parla con familiarità
di calcio, politica,
del figlio maggiore che non trova lavoro,
dell'altro che non vuole studiare,
di brevi vacanze in campagna,
di malattie, delle eccentricità del nonno,
del cambio gomme
o dell'ultimo attentato terroristico.
Sterile, il tempo scorre
indifferente, mentre io guardo fuori dalla finestra,
appoggiato al bancone,
osservando la vita che passa,
in un labirinto
di auto parcheggiate male
e luci al neon
– e anch'io passo, senza accorgermene.

(da L'arrivo del maltempo, 1998)

.

Il pensiero poetico di Ángel Guinda punta molto sull'esistenzialismo e sul minimalismo: sono cose di tutti i giorni quindi, la quotidianità delle conversazioni al bar, le usanze urbane e l'indifferenza del tempo all'esistenza umana. Ma l'osservatore che crede di guardare la realtà solo da lontano, giunge all'amara consapevolezza di essere anch'egli travolto dal flusso del tempo.

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STEPHEN GARDNER, "BAR NELLA CITTÀ VECCHIA"

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   LA FRASE DEL GIORNO   

Il tempo è una barriera invisibile. Diventa uno specchio per chiunque cerchi di abbatterla.
ÁNGEL GUINDA, Il mandorlo amaro

.



Ángel Guinda Casales (Saragozza, 26 agosto 1948 - Madrid, 29 gennaio 2022), poeta e scrittore spagnolo. Insegnante di Letteratura, ha scritto poesia esistenziale e minimalista alla ricerca di un senso estetico in cui i temi principali sono la vita, l’amore, la morte e la poesia stessa. Tra le sue traduzioni opere di Cecco Angiolieri, Florbela Espanca e Àlex Susanna.


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