Pagine

sabato 25 aprile 2026

David Malouf


«Siamo profondamente rattristati nell'annunciare la scomparsa dello scrittore e poeta David Malouf» ha comunicato la casa editrice Penguin Random House Australia. «David Malouf ha scritto opere di narrativa, saggistica, poesia, libretti e opere teatrali, lasciando un'impronta significativa e duratura sulla letteratura australiana». Nato nel 1934 da padre di origini libanesi cristiane e da madre inglese ebraica, visse in Europa dal 1959 al 1968 per poi tornare in patria e dividersi tra Australia e Toscana dal 1978. Come poeta, evoca un rapporto metamorfico tra uomo e natura, nel tentativo di riconquistare il primordiale stato edenico.

.

FOTOGRAFIA © SAMUEL WIKI

.


LA FESTA DEI GRANCHI

Impossibile più vicino
di così. La lingua s’infila
nel più intimo, nel più soave
dei tuoi angolini. So tutto,

ora so tutto dei tuoi segreti.
Spaccato il guscio
più niente tra di noi.

Assaporo il chiaro di luna

Fattosi carne
e le bolle che salgono su
dalle acque di scolo. M’immergo
tra radici e bacche di mangrovie

sotto cenere di luna, al freddo.
Sapevo che la baia
era più d’un semplice scintillio,

sapevo che se esistevi
potevo penetrare
nella tua vita e giù in fondo
afferrare le tue abitudini e conoscendo
le nostre differenze giungere a pensare che siamo
una cosa sola.

(da Poesia, n. 12 – Dicembre 1989 - Traduzione di Graziella Englaro)

.


CHINARSI PER BERE

Inalare il dolce profumo dell'erba
di colline lontane, troppo ripide
da scalare, troppo lontane da vedere
in questa manciata d'acqua
raccolta dalla diga del fiume.

Toccare il cielo dove, come
un'unica ala, la mia mano
si immerge tra le nuvole. Assaporare
l'ombra dei salici da cesto,
il colore delle felci.

Un trespolo, color cucchiaio, si arrampica
dove la luna è tramontata, lasciando
bolle bianche,
e scolari in picnic
dondolano appesi a una corda - a testa

in giù i talloni illuminati dai raggi, come angeli
si tuffano nel sole
a mezzogiorno, nel silenzio
della pineta che sovrasta
una fattoria incassata nella collina.

Sorbire tutto questo
con le labbra, trattenerlo
nel palmo della mano.
E più in basso il sibilo
dei vulcani, la caduta di massi

e i metalli incandescenti che si raffreddano
in profondità blu-nere centinaia
di secoli fa.
Cogliere tutto questo
come lo coglie l'acqua:

la luce, il dolce sapore dell'erba
e il respiro lungo
dei bambini: un paesaggio
riflesso, trattenuto per un istante
e poi lasciato andare di nuovo.

(da Poesie 1959-1989)



  LA FRASE DEL GIORNO  

Solo ciò che è misteriosamente nascosto in noi, che si cela a noi, mi interessa davvero. La maggior parte dei miei scritti, sia in poesia che in prosa, riguarda il capire perché l'interesse, la perplessità, l'incapacità di lasciar semplicemente passare qualcosa.
DAVID MALOUF, Poetry International, 14 giugno 2011

.



David George Joseph Malouf (Brisbane, 20 marzo 1934 – 22 aprile 2026), poeta e scrittore australiano.Sia nelle liriche che nei romanzi ricorrono alcuni temi tipici della sua produzione: la fanciullezza in Australia, la peculiarità del Paese, l'attrazione per l'Europa, l'identità, spesso modulati in un continuo gioco di opposti.


Nessun commento:

Posta un commento