VILBORG DAGBJARTSDÓTTIR
CANZONI D’INVERNO, II
Come un raggio di sole
come il ricordo di un piacevole giorno d'estate
è il giacinto che mi hai mandato.
Il viola è il colore della Quaresima
ho pensato quando l'ho messo sul comodino
e quando ho spento la luce
il suo profumo riempiva l'oscurità
dominando la tempesta fuori
come se fosse un tema delicato
in una potente sinfonia.
(da Candelora, 1971)
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Il profumo intenso di un giacinto avuto in dono riempie la stanza della poetessa islandese Vilborg Dagbjartsdóttir: è una presenza che coinvolge tutti i sensi, sa parlare alla vista con il suo colore acceso e all'olfatto con la sua intensa fragranza, sa evocare la figura del donatore e diventare addirittura quasi suono nella tempesta che infuria.
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FOTOGRAFIA © JILL WELLINGTON/PIXABAY
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LA FRASE DEL GIORNO
Freddo e buio / oscurità fredda e bufera di neve / la sonnolenza invernale prende il sopravvento / pesante come la neve sul tetto.
VILBORG DAGBJARTSDÓTTIR, Candelora
Vilborg Dagbjartsdóttir (Vestdalseyri, 18 luglio 1930 - Reykjavík, 16 settembre 2021), poetessa modernista islandese. La sua poesia, che coniuga realismo e immaginario romantico, si occupa principalmente della ricerca di se stessi e della lotta per sopraffare la propria solitudine.
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